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Calcioscommesse, Garzelli: "Aspettiamo l'esito dell'inchiesta"

L'amministratore unico del Bari commenta gli ultimi sviluppi nell'inchiesta sul calcioscommesse, che vedono nel mirino degli investigatori anche la partita Brescia-Bari del 6 febbraio 2011

Attesa, fiducia nella magistratura, ed eventualmente la possibilità di ricorrere alla giustizia ordinaria contro i tesserati che abbiano messo in atto comportamenti illegali ai danni della società. E' questa in sintesi la posizione dell'As Bari, espressa in mattinata dall'amministratore unico della società Claudio Garzelli, in merito agli ultimi sviluppi dell'inchiesta sul calcioscommesse.

Secondo quanto si è appreso, la seconda tranche dell'inchiesta, che ha portato oggi a 17 nuovi arresti, vede nel mirino degli investigatori anche una partita disputata dal Bari nella scorsa stagione, che sarebbe truccata dagli scommettitori. Si tratta della partita di serie A Brescia-Bari, disputata il 6 febbraio 2011 e finita 2-0 per i lombardi.

"Siamo preoccupati e tutti i club hanno il dovere di essere preoccupati da questa inchiesta. Aspettiamo l'esito del lavoro dei magistrati. Di sicuro non avrei mai immaginato che una partita come Brescia-Bari potesse essere stata oggetto di condizionamenti" ha commentato Garzelli. "Al Rigamonti - ha proseguito il dirigente barese - giocammo male. La squadra era in crisi, lottava ma non concludeva nulla sul piano del rendimento".

"Se la responsabilità oggettiva resta un caposaldo della giustizia sportiva - ha concluso Garzelli - deve finalmente essere consentito ai club di ricorrere alla giustizia ordinaria per ottenere i risarcimenti dai propri tesserati che hanno messo in atto comportamenti fraudolenti, causa di danni alle società".

 

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