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Calcioscommesse, il pm Di Martino: "A Bari coinvolta la criminalità organizzata"

Secondo il pubblico ministero cremonese titolare dell'inchiesta 'Last bet', a Bari il presunto giro di partite truccate coinvolgerebbe anche la criminalità organizzata locale

Torna a riaffacciarsi l'ombra della criminalità organizzata nell'ambito della vicenda 'calcioscommesse': se nei mesi scorsi, infatti, era stato il procuratore barese Antonio Laudati ad ipotizzare il coinvolgimento della malavita nelle presunte combine calcistiche riguardanti il Bari, oggi è un altro pubblico ministero a tirare in ballo la criminalità organizzata barese.

Secondo quanto riportato da LazioNet in mattinata, per il pm cremonese Roberto Di Martino, titolare dell'inchiesta 'Last bet', non vi sono dubbi: sulle combine relative alle partite del Bari c'è la mano della criminalità organizzata locale. Queste le parole a riguardo di Di Martino: "A Bari - spiega Di Martino proseguendo un discorso relativo all'ex allenatore dei galletti Antonio Conte - c’è il procuratore Laudati che indaga su una serie di partite truccate dal Bari, sempre allenato da Conte, nel 2008 e nel 2009. Ho visto che Masiello e i suoi amici hanno patteggiato, pur se resta pendente una parte di procedimento perché le partite truccate sono tante, anzi tantissime. Masiello contattò per primo il sottoscritto dicendo che aveva cose da confessare con molta urgenza. Lo convocai e lo ascoltai. Poi, visto che di mezzo c’era la criminalità organizzata locale, per una sorta di patto di non belligeranza tra Procure, lasciai che a occuparsi di tutto fosse Bari. E non ho più interferito".

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