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Massimo Carrera

Massimo Carrera

Carrera alla vigilia di Avellino-Bari: "Ci vorrà una partita da combattenti. Dimostriamo di essere ancora vivi"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della partita che potrebbe riaprire i giochi in ottica secondo posto

Per il Bari si avvicina uno dei momenti clou del campionato. Sfumata la possibilità di approdare in Serie B dalla porta principale, i biancorossi guidati da Massimo Carrera sono attesi dallo scontro diretto in casa dell'Avellino.

La gara contro gli irpini potrebbe essere decisiva per riaprire i giochi per il secondo posto (piazzamento che garantirebbe un percorso più agevole ai playoff, disputando meno partite rispetto alle altre squadre): vincendo, infatti, i pugliesi che sono terzi a quota 59, si porterebbero a -1 dalla squadra di Braglia che ne ha 62, rendendo infuocate le ultime tre giornate di campionato.

Della sfida del Partenio-Lombardi ha parlato nella consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico Massimo Carrera, che ha iniziato rispondendo sul peso che avranno i due attacchi in questa partita: "Sicuramente è una partita importante, lo sappiamo. Possiamo rubare dei punti all'Avellino ma dopo ce ne sono altre tre e quindi ci vuole continuità. Sappiamo di affrontare una buona squadra, cattiva, che sa giocare a calcio. Bisogna fare una partita da combattenti, far vedere che il Bari c'è ed è ancora vivo. Gli attaccanti devono fare la loro parte, noi ne abbiamo due forti e dobbiamo metterli nelle migliori condizioni. Antenucci-Cianci? Oggi ci sarà la rifinitura, deciderò come partire e la squadra che affronterà l'Avellino. Possono coesistere, o uno dietro l'altro o sulla stessa linea".

Al tecnico è stato chiesto se si tratti di una partita da affrontare con spensieratezza o con la guardia alta: "Tutto dipende dalla testa, bisogna fare la propria partita cercando di sfuttare i difetti altrui. Sappiamo cosa ci aspetta, dobbiamo andare in campo con la testa libera. Il calcio è un divertimento, il risultato sarà quello che dirà il campo".

Tra Avellino e Bari è sempre una sfida accesa: "Sono partite che si caricano da sole. Motivazionalmente la squadra è pronta, sa che partita deve affrontare. Deve trasferire sul campo queste emozioni. Bisogna giocare senza frenesia, cercando di fare la scelta giusta, senza paura di sbagliare. Ci vuole incoscienza per giocare a calcio tranquillamente, senza pensare ad altro".

Il Bari non subisce gol da due partite consecutive, un dato incoraggiante in vista della gara del Partenio: "Non prendere gol ti concede maggiori possibilità. Stiamo lavorando anche su questo, non è merito della difesa ma di come difende tutta la squadra. C'è da migliorare, non dobbiamo lasciare nessun dettaglio al caso".

In molti si chiedono a che punto sia la squadra in vista del finale di campionato e dei playoff: "Stiamo lavorando per il finale di campionato e i playoff, per avere una squadra con intensità e cattiveria. Possiamo lavorare senza turni infrasettimanali, proviamo a portare il gruppo ad allenarsi con intensità e aggressività. Dobbiamo crescere, fare la prestazione, i risultati arrivano in base a questo. Se dovessi scegliere preferirei giocar male e vincere. Sappiamo che è una partita che può costituire una svolta ma non deve venirci il mal di testa".

Nelle ultime due stagioni il Bari non ha un buon ruolino di marcia negli scontri diretti: "Sono tutte partite importanti, scontro diretto o no dobbiamo andare in campo per vincere. Si può vincere in tanti modi ma è importante avere autostima, giocarsela contro tutti. Conosciamo i nostri pregi e difetti e dobbiamo lavorare su questo"

Carrera ha fatto anche il punto sulle condizioni fisiche della squadra: "Sabbione non è convocabile, Sarzi ha fastidio alla caviglia, Di Cesare ha un leggero fastidio ma non dovrebbe essere nulla di grave. Ciofani? Sta bene, ha fatto anche qualche partitina. Non ha i 90' nelle gambe ma è disponibile".

All'Avellino potrebbe andar bene anche un punto, motivo per cui si potrebbe prospettare anche una partita bloccata: "Il 3-5-2 mi ha convinto a tratti ma è un sistema di gioco che a me piace. Non so cosa possa pensare Braglia, penso solo alla mia squadra, andare ad Avellino e cercare di vincere".

L'allenatore biancorosso ha parlato anche del suo futuro: "Pian piano sto capendo tante cose di questa squadra. Non è semplice ottenere risultati in un mese. Io sono a Bari con l'intento di rimanerci a lungo. Voglio costruire qualcosa con il Bari. Sto con i giocatori ogni giorno. Cerco di capire le problematiche, di risolvere le situazioni. Sono giocatori del Bari, hanno qualità. La coesione è importante, più che un gruppo dobbiamo essere una famiglia, lottare per lo stesso obiettivo".


 

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