Venerdì, 14 Maggio 2021
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Bari, Carrera: "L'obiettivo è ancora alla portata. Bisogna dare tutto fino all'ultimo respiro"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della partita interna contro il Palermo, valevole per la 36ª giornata del campionato di Serie C

Massimo Carrera

La sconfitta sul campo dell'Avellino ha definitivamente allontanato le possibilità del Bari di chiudere il campionato al secondo posto e accedere direttamente alla fase nazionale dei playoff.

Il sodalizio biancorosso ora deve cercare di chiudere al meglio sfruttando i restanti tre impegni della regular season, a partire dalla sfida di domani pomeriggio alle 15:00 al San Nicola contro il Palermo. L'atteggiamento contro i rosanero dovrà essere ben diverso da quello visto contro gli irpini. Alla squadra si chiede di tirare fuori il carattere e a ribadirlo è stato proprio Massimo Carrera, tecnico dei Galletti, intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-partita: "Il Bari deve lottare su ogni palla e ottenere più punti possibili. L'obiettivo è ancora lì, dobbiamo dare battaglia fino alla morte" ha detto cercando di caricare i suoi.

Sull'atteggiamento tattico e il modulo con cui disporrà i suoi contro i rosanero, il mister biancorosso ha dichiarato: "Secondo me il modulo è l'ultimo dei problemi. Una squadra quando va in campo deve sapersi adattare all'avversario. Bisogna essere pronti a cambiare in corsa, non sempre le partite vanno così come vengono preparate. Abbiamo delle difficoltà ma non siamo gli ultimi arrivati, dobbiamo trovare la quadratura e cambiare marcia. Il 4-3-3? L'allenatore deve fare delle scelte prima della partita, sarebbe bello trovare la soluzione giusta prima. Il modulo può essere importante ma dipende da come viene interpretato. Il 3-5-2 non è un modulo difensivo, si possono portare tanti uomini in area e stiamo lavorando su questo".

L'aspetto mentale è ormai il principale problema del gruppo: "Stiamo lavorando su questo. La classifica non la guardiamo, sappiamo di dover giocare al massimo delle potenzialità. Questa settimana è stata difficile, abbiamo lavorato sulle situazioni dove commettiamo errori. Dobbiamo essere forti a farci scivolare tutto addosso, il calcio è questo. Dobbiamo riportare la gente ad avere fiducia in noi ma possiamo riuscirci solo attraverso i risultati".

Il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni fisiche della squadra:  "Cianci? Non riesce ad allenarsi sempre con la stessa intensità per via del problema al piede. Dobbiamo recuperarlo dal punto di vista fisico perché è un calciatore importante. Sarzi ha avuto ancora un problema alla caviglia, non si è allenato. Celiento ha ripreso ma con un lavoro più leggero rispetto agli altri mentre Ciofani e Sabbione sono disponibili".

Carrera ha più volte parlato della necessità di un episodio favorevole che faccia scattare qualcosa nella testa dei suoi: "Ci vuole un episodio favorevole, qualcosa che faccia scattare una molla nel cervello, capire che non siamo questi. Si tratta di trovare fiducia in noi stessi, tranquillamente, senza paura di sbagliare. Andiamo in campo per fare il nostro lavoro e farlo bene. Se ad Avellino avessimo segnato con Rolando, pur non avendo fatto una buona prestazione, magari il giudizio sarebbe stato diverso. Dobbiamo farci forti, ottenere risultati, portare entusiasmo al gruppo e trascinare i tifosi. Il presidente è venuto a stare con noi. C'è unita d'intenti, ognuno cerca di dare il suo. Dobbiamo essere bravi ad andare avanti per la nostra squadra sapendo che c'è tanto da fare, metterci ogni giorno voglia. Vedo i ragazzi in allenamento e non posso dirgli nulla, l'obiettivo è ancora lì. Da parte del gruppo c'è disponibilità, questo mi fa stare tranquillo. Le partite della domenica non sempre vanno come le prepari, ci sono difficoltà legate al nostro gruppo ma a volte dipende anche dagli avversari".

Alla prima esperienza nella terza serie italiana da allenatore, a Carrera è stato chiesto se dal suo arrivo sia riuscito a familiarizzare con questo campionato: "In Serie C ci vuole tanta grinta, le squadre vanno in campo ed è una battaglia. Ma questo succede anche negli altri campionati, solo con la qualità non si va avanti. Io ho giocato in C e so cosa serve, ci vuole una scintilla che ci faccia cambiare marcia. Ho fiducia nel gruppo, sono i miei soldati e per loro mi butto nel fuoco. Il gruppo è unito, sappiamo che non è semplice, dobbiamo stare uniti e continuare a lavorare".

Sollecitato a più riprese dai cronisti sulle dichiarazioni post Avellino-Bari, in cui si era detto del secondo tempo dei suoi, Carrera ha confermato quanto detto nella mixed-zone del Partenio-Lombardi: "Ad Avellino è andato storto solo il risultato. Abbiamo sbagliato su una situazione difensiva. Marras ha una grande corsa, lo avevo messo in quel ruolo per dare fastidio al loro quinto. Non è riuscito ciò che avevamo preparato, Marras ha già fatto l'esterno a Trapani. Sono soddisfatto del secondo tempo, io non cerco alibi. Mi prendo le responsabilità, davanti alla telecamera mi espongo per la squadra. Nella ripresa ho visto un Bari che ha cercato di mettere in atto il suo piano di gioco e non c'è riuscito per colpa di dettagli. Ero sincero quando ho detto quelle cose. Nessuno ha staccato la spina. Ci sono momenti in cui le cose non riescono, Antenucci ha avuto le occasioni per far gol. I senatori non hanno nessun mal di pancia, i giocatori hanno voglia di portare il Bari in B".

Sul Palermo, avversario di domani: "Abbiamo lavorato sugli errori e sui dettagli. Sappiamo chi affrontiamo e che hanno voglia di far bene. Il nostro obiettivo è andare in campo e fare la partita con carattere e intensità".


 

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