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Bari, Carrera: "Potenza squadra da non sottovalutare. Proviamo a vincerle tutte"

Il tecnico biancorosso, reduce da quattro risultati positivi dal suo arrivo in panchina, ha parlato alla vigilia della sfida casalinga contro i lucani

Quattro partite, quattro risultati positivi per Massimo Carrera, che dal suo arrivo sulla panchina del Bari sembra essere riuscito a riportare entusiasmo e vitalità alla squadra biancorossa.

Dopo il successo ottenuto a Castellammare di Stabia, il Bari è atteso dalla sfida interna con il Potenza, valevole per la 29ª giornata di Serie C in programma domenica alle 17:30. La partita del San Nicola con i lucani è stata introdotta in conferenza stampa dal tecnico biancorosso, che ha risposto prima di tutto a una domanda sulla rincorsa all'Avellino, squadra che ha vinto 9 partite sulle ultime 11 giocate e che precede i Galletti di un punto in classifica: "Se loro corrono noi dobbiamo correre di più. Dobbiamo pensare a noi stessi e cercare di vincere tutte le partite che giochiamo".

La trasformazione del Bari dall'arrivo del nuovo tecnico e del suo staff è stata evidente: "Il segreto? Credo sia fondamentale la disponibilità del gruppo. Ho trovato un gruppo unito, una famiglia. Prendete come esempio ciò che è successo ieri, il presidente ha festeggiato il suo 42° compleanno con noi. Tutti cercano di raggiungere l'obiettivo pensando al bene del Bari e non di sé stessi. Per me il massimo è vincere, non importa come. Per farlo c'è bisogno di una squadra equilibrata e compatta, dove tutti facciano la fase difensiva e si sacrifichino. Punto a vincere, non importa se giocando bene o male. L'importante è fare punti".

Il mister ha rassicurato sulle condizioni del capitano Valerio Di Cesare, a disposizione, ma ancora non certo del suo impiego da titolare: "Migliora, gli manca una partita. Oggi c'è la rifinitura, vedremo se sarà disponibile dal primo minuto o ancora no".

Tra i segreti della ripresa del Bari sembra esserci l'atteggiamento dei cosiddetti 'senatori', che sembrano essersi messi ancora più a disposizione della squadra: "Questo è il segreto delle squadre di calcio. Si gioca in 16, con 5 sostituzioni. Tutti coloro che scendono in campo devono sacrificarsi l'un per l'altro. Correre anche quando non si è in possesso del pallone".

Sul possibile ricorso al mercato degli svincolati per puntellare soprattutto le fasce: "L'ho già detto, non voglio ripetermi. Se ci sarà modo interverremo, altrimenti ho un gruppo fantastico che in campo dà l'anima. Per ora siamo questi, il nostro obiettivo è fare più punti, il destino è nelle nostre mani. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato".

Carrera ha parlato anche del Potenza allenato dall'ex compagno ai tempi dell'Atalanta, Fabio Gallo: "Giocano un buon calcio, ho visto le loro partite. Dall'arrivo di Gallo giocano 4-3-1-2, un modulo difficile da contrastare. Non vanno sottovalutati, non possiamo permetterci di pensare di scendere in campo e vincere solo perché siamo il Bari. Sarebbe un errore madornale. Ternana? Penso alla partita di domani, poi penseremo al resto".  

Relativamente alla possibilitò di apportare variazioni tattiche l'allenatore biancorosso ha dichiarato: "In questo momento sto valutando alcune situazioni ma tutto dipende dalla disponibilità che mi danno i calciatori, sono loro che vanno in campo. Dopo la rifinitura vedremo come stiamo fisicamente e valuteremo"

La primavera potrebbe essere il momento della stagione decisivo in un senso o nell'altro per il Bari: "Dobbiamo crederci, mancano tante partite. Abbiamo scontri diretti, dobbiamo crederci fino alla fine. Dobbiamo saper suonare tutti gli spartiti, essere capaci di andare in campo e metterci ciò che serve per quella partita".

Da qualche partita gli errori commessi dalla squadra sembrano sensibilmente diminuiti: "Fa parte del nostro lavoro cercare di eliminare i piccoli errori, curare il dettaglio, è il lavoro settimanale. La squadra sta imparando a difendersi in undici. Il gol subito non è quasi mai solo colpa dei difensori".

Infine il mister ha risposto ad alcune domande su Sarzi e Candellone e sui giovani della Berretti entrati a far parte delle ultime liste dei convocati: "I giocatori che sono qui è perché sono stati ritenuti da Bari e sono giocatori importanti. Bisogna dargli fiducia, aiutarli nella crescita, senza drammatizzare quando si fa un errore e senza elogiarli troppo quando fanno bene. Soltanto chi non gioca non commette errori. I giovani? Ci sono partite in cui possono giocare, altre no. La critica può bruciarli, bisogna metterli in condizione di entrare quando saranno pronti. Stanno imparando dai più anziani. Se ci sarà la possibilità e i loro migliooramenti sono conclamati avranno spazio".

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