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New Mater Volley, intervista a coach Monti: "Importante ritornare in A1"

Dopo il presidente Carpinelli, abbiamo raggiunto in esclusiva il nuovo tecnico gialloblu Luca Monti, fresco timoniere della società di via Orazio. Anche lui ha un solo obiettivo: la promozione in A1

Non ha ancora cinquant'anni Luca Monti ma, nonostante ciò, la sua esperienza come coach è lunga già quindici anni. Il nuovo tecnico della New Mater Castellana, arrivato in Puglia dopo aver centrato la qualificazione europea lo scorso anno sulla panchina dell'Acqua Paradiso Monza Brianza, ha l'obiettivo, da lui stesso dichiarato, di riportare in massima serie la società di via Orazio. Il tecnico pavese, dopo aver allenato sempre squadre del nord, arriva per la prima volta a fare da timoniere ad un club meridionale. Dopo avergli dato il nostro benvenuto, siamo lieti di conoscerlo meglio attraverso un'intervista esclusiva rilasciata in mattinata:

Coach Monti, innanzitutto benvenuto a Castellana da parte della nostra redazione, sebbene sia qui ufficialmente già da qualche mese...
"Grazie..."
Prima di firmare per Castellana, ha avuto contatti con altre squadre?
"A dir la verità gli ho avuti ma dopo...Ho sentito Vibo Valentia e altre società ma sono assolutamente contento della scelta e dopo aver parlato con il presidente non ho avuto assolutamente alcun dubbio. Sono molto contento per come sia andata".
Lei è passato da una squadra che ha centrato la promozione in Europa lo scorso campionato ad una che è appena retrocessa in A2. Cosa l'ha spinta a questo tipo di scelta?
"Onestamente, nonostante il gran risultato centrato lo scorso anno a Monza, non ho avuto un buonissimo rapporto con il presidente (Giulia Gabana n.d.r.): lei non era contenta e quindi la scelta che ho preso è stata piuttosto semplice. Con il presidente Carpinelli erano anni che ci sentivamo per tutte le volte che ci siamo incontrati quando ero a Crema e nel momento che abbiamo iniziato ad imbastire un discorso concreto, ci ho pensato veramente poco anche perché credo che Castellana sia una società molto seria che merita di stare in A1 per come è organizzata, per come le persone lavorano con entusiasmo. Sarebbe una cosa molto importante anche per me riportare questa squadra in un campionato che compete ad una società così importante".
Collegandomi a ciò che ha appena detto: molti, o quasi tutti, gli addetti ai lavori danno Castellana come favorita per la vittoria del prossimo campionato. Concorda con questa visione?
"Noi dobbiamo dimostrarlo sul campo. Sicuramente siamo nel lotto di quelle 3 o 4 squadre favorite per la vittoria del campionato. Non possiamo nasconderci dietro a niente. Purtroppo non abbiamo potuto gestire al meglio la campagna acquisti perché c'è stata la spada di Damocle relativa al fatto che avremmo potuto fare la A1 non sapendo se Treviso\Belluno si sarebbe iscritta. Abbiamo dovuto aspettare parecchio e alla fine con il discorso degli italiani ci siamo un po 'incastrati'. Nonostante ciò, però, la società ha fatto il massimo e ha messo su la miglior squadra possibile per vincere l'A2 anche se, alla fine, sarà il campo a dare il verdetto definitivo in tal senso".
A tal proposito: l'anno prossimo si troverà davanti ad una bella gatta da pelare...Milushev, Maric, Rodriguez: come gestirà questi tre uomini vista la regola dei due stranieri vigente in A2?
"Io penso di aver a che fare con dei professionisti. Nel momento in cui hanno deciso di firmare per venire o restare a Castellana sapevano benissimo a cosa andavano incontro nel senso che qualcuno inevitabilmente dovrà restare in panchina. Io sono assolutamente convinto che serviranno tutti: abbiamo una squadra di altissimo livello e qualcuno dovrà fare qualche sacrificio in più. Inoltre, abbiamo preso un ottimo opposto italiano (Cazzaniga n.d.r.). Sicuramente otterremo dei risultati tutti insieme e faremo sicuramente bene tutti insieme per cui ritengo che qualche sacrificio in questo senso possa valere la candela".
Nonostante si sia insidiato da relativamente poco tempo a Castellana, ha trovato differenze degne di nota dal punto di vista gestionale e organizzativo rispetto a Monza e alle sue precedenti esperienze oppure no?
"Ho a che fare con persone che hanno un'esperienza pluriennale in A1. Intorno alla squadra c'è tanto entusiasmo e tanta gente che ha voglia di collaborare e dare una mano. Io cercherò di sfruttare tutto questo entusiasmo che c'è e c'è sempre stato perché è importante. Non ho nessun problema di sorta e, se mai ce ne saranno, cercheremo di risolverli tutti insieme cercando di sfruttare al meglio il capitale umano che è presente attorno alla squadra".
 

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