Prima il crollo, poi la reazione tardiva. Il Bari Ko anche a Cesena

Quarta sconfitta consecutiva dei biancorossi nell'anticipo del 10° turno di Serie B. I gol di Defrel e Succi rompono l'equilibrio dopo mezz'ora. Nella ripresa Fedato accende le speranze biancorosse ma non basterà ad evitare l'ennesimo ko

Francesco Fedato, suo il gol della speranza

Cosa avrà pensato Antonio Matarrese, presente in tribuna insieme al club manager Paparesta, non potremo saperlo. Forse avrà apprezzato lo spirito battagliero di una squadra che non si è arresa nel secondo tempo cominciato con l’handicap di 2 reti. Ma avrà anche storto il naso di fronte al primo tempo che ha fruttato il gap tra Cesena e Bari. Un primo tempo cominciato bene, e finito malissimo, dove il fragile equilibrio tattico del Bari si è sgretolato come un frollino inzuppato nel latte, con due semplici verticalizzazioni. Due gol in fotocopia alla fine hanno decretato la quarta sconfitta consecutiva del Bari. E se la classifica, pur non presentando dei piacevolissimi connotati, ha dalla il copioso numero di partite a disposizione per recuperare, dall’altra restano evidenti i limiti di una squadra che semina e non raccoglie, che fatica incredibilmente a capitalizzare la mole di gioco prodotta per poi cedere di schianto al primo affondo degli avversari.

PARTENZA EQUILIBRATA - L’accortezza dei due tecnici nel disporre i propri undici, è confermata plasticamente dall’equilibrio che per quasi mezz’ora regna in campo. Da una parte c’è il Cesena che, come il più lesto dei felini, studia la preda, ponderando il momento opportuno in cui azzannarla. Fino al gol di Defrel, che giunge al 29’, il Bari tiene perfettamente il campo con il suo equilibrato 4-3-3, che ritrova Fedato, ma non Sabelli (fuori per infortunio) e Fossati (lasciato in panchina a vantaggio di Romizi).
Dall’altra parte i bianconeri fanno fatica a trovare gli spazi per affondare il colpo, e liberare l’estro di Garritano a supporto delle due punte veloci Defrel e Succi. E’ Il Bari anzi, ad andare due volte alla conclusione con Calderoni e Alonso.

DEFREL-SUCCI, DOPPIO AFFONDO– Il gol giunge all’improvviso, come certi temporali d’estate. La verticalizzazione perfetta di Garritano trova sguarnita la difesa barese, in cui Samnick non tiene Defrel sulla corsa, e per l’attaccante ex Foggia superare Guarna è quasi una formalità. Per la prima volta il Bari presta il fianco, e viene subito colpito. Stesso copione con interprete diverso 8’ dopo. Stavolta è Succi a penetrare nella burrosa retroguardia ospite, e trafigge l’incolpevole estremo difensore biancorosso.
Due gol in due occasioni. Una percentuale di realizzazione perfetta, che fotografa lo stato delle due formazioni, il cinismo e l’esperienza del Cesena, di fronte alle fragilità dei biancorossi che si accusano il colpo e si espongono alle ripartenze dei padroni di casa.

RIVOLUZIONE TATTICA – La stranezza del calcio, che è poi anche la sua qualità più bella, vuole che il Bari riapra l’incontro con le stesse modalità con le quali il Cesena aveva punito i biancorossi nella prima frazione. Verticalizzazione di Sciaudone per la punta, Fedato, e conclusione vincente.
Al 20’ il Bari trova il gol nella prima vera occasione della ripresa, nella quale Alberti presenta una squadra rivoluzionata negli uomini e nel modulo. Gli ingressi di Fossati e Beltrame per i negativi Romizi e Samnick, ridisegnano la formazione biancorossa in un 4-2-3-1 spregiudicato con Sciaudone e Fossati centrali, Galano, Beltrame e Fedato in appoggio alla punta, Alonso, che lascerà anche lui il campo per Joao Silva. Defendi va a fare il terzino di spinta con Ceppitelli centrale difensivo. Alberti decide di rischiare l’all in per raddrizzare un match in apparenza andato a male, ma sul quale sperare è lecito.
Bisoli toglie due degli interpreti offensivi, inserendo D’Alessandro per l’acciaccato Defrel, Coppola per Garritano, e inserisce Granoche per De Feudis per sfruttare gli spazi al quale il Bari è costretto ad esporsi. Non riuscirà nel suo intento, così come il Bari, eccezion fatta per due docili conclusioni centrali di Sciaudone e Galano, non si scrollerà di dosso l’insipienza del suo possesso palla. E’ il quarto ko di fila, l’ennesima sconfitta che lascia l’amaro in bocca, e che dovrà condurre Alberti a riflettere su alcune sue scelte.

Tabellino

CESENA (4-3-1-2) Campagnolo; Consolini, Kranjic, Volta, Renzetti; Tabanelli, De Feudis (27’st Granoche), Cascione; Garritano (23’st Coppola); Succi, Defrel (14’st D’Alessandro). A disposizione: Coser, Ingegneri, Capellini, T. Arrigoni, Galli, Almici. All. Bisoli

BARI (4-3-3) Guarna; Ceppitelli, Samnick (1’st Beltrame), Polenta, Calderoni; Defendi, Romizi (1’st Fossati), Sciaudone; Galano, Alonso (18’st Joao Silva), Fedato. A disposizione: Pena, Chiosa, De Falco, Vosnakidis, Statella, Marotta. All. Alberti

ARBITRO: Ghersini di Genova

MARCATORI: 29’pt Defrel (C), 37’pt Succi (C), 20’st Fedato (B)

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