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Cessione FC Bari, parla l'advisor Iannarelli: "Trattativa rallentata da ostacoli ambientali"

L'advisor di Dato' Noordin commenta i motivi che hanno portato al raffreddamento della trattativa per l'acquisizione dell'FC Bari

Mancano meno di 24 di ore al 21 giugno, data fissata come termine ultimo dell'aumento di capitale nell'ultima assemblea dei soci dell'FC Bari.

Tra i tifosi biancorossi serpeggia un misto di sentimenti che vanno dall'ansia alla speranza fino alla disillusione. Il sogno di un Bari malese sembra sempre più remoto e a confermarlo arrivano le parole rilasciate dall'avvocato Grazia Iannarelli ai microfoni di Repubblica Bari.

L'advisor di Dato' Noordin Ahmad ha parlato di una trattativa che "non si è interrotta ma sta procedendo con maggiore prudenza". Le ragioni a quanto pare risieidono nella lotta intestina tra Paparesta e Giancaspro, con l'imprenditore malese disposto a trattare esclusivamente con l'ex arbitro. Vicende definite come 'ostacoli ambientali' dall'entourage del businessman asiatico.

Nel contratto preliminare, come ricorda l'avvocato "è espressamente indicato che l'acquisto delle azioni sarebbe avvenuto nel momento in cui Paparesta avesse detenuto il 100% delle quote". Dato' e la Iannarelli, insomma, non vogliono in alcun modo trattare con Giancaspro, e si dicono pronti a negoziare solamente se vi sarà il totale coinvolgimento di Paparesta.

L'avvocato Iannarelli ha inoltre difeso le scelte comunicative fatte di conferenze, presentazioni e selfie poiché avvenute  "in assoluta buona fede e in maniera propositiva", ribadendo che nel corso della sua visita a Kuala Lumpur, Paparesta ha potuto " verificare di persona il rispetto e la stima che le autorità locali, dal ministro dello sport ai sultani, nutrono in Datò".

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