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Camplone: "A Pescara bisogna sbagliare il meno possibile. Sansone? Dipende tutto da lui"

Il tecnico del Bari ha parlato in conferenza alla vigilia del match dell'Adriatico: "Gara da tripla. Sono carichi ma noi andremo lì per imporre il nostro gioco. Gianluca deve vivere nel presente"

Alla vigilia dell'impegnativo scontro di domani tra Pescara e Bari, il tecnico biancorosso Andrea Camplone ha parlato in conferenza stampa.

Tanti gli spunti nella chiacchierata con i giornalisti: dalle prime impressioni sui nuovi arrivati, ai rumours riguardaanti chi potrebbe arrivare e chi invece potrebbe lasciare Bari. Senza tralasciare un'analisi degli avversari che con 6 vittorie di fila e un terzo posto in classifica in solitaria si dimostrano una delle compagini più in forma del campionato cadetto.  

Ecco le risposte del mister ai cronisti presenti in sala stampa:

Soddisfatto dei nuovi arrivi?
"Aspettiamo qualcosa di importante, non compriamo tanto per comprare ma per migliorare la rosa. C'è sempre qualche colpo a sorpresa, magari qualcuno che non gioca in A e vuole scendere. La società mi ha dato disponibilità"

Che cosa pensa della gara con il Pescara?
"Stanno caricando l'ambiente, è una partita importante. Oddo sta facendo un grandissimo lavoro. Noi pensiamo a noi stessi, rispettiamo chiunque. Incontriamo una squadra in forma fisicamente e mentalmente che ha tanta qualità da centrocampo in su. E' una gara difficile come lo saranno quelle con il Crotone e l'Avellino". 

Da centrocampo in su sono temibili...
"Fanno un'ottimo possesso palla. Dobbiamo andare lì e provare a imporre il nostro gioco e fare quello che dobbiamo fare. E' una partita da tripla".

Per lei è una partita particolare?
"Beh, sì. Oltre ad essere la mia città a Pescara ho giocato dieci anni, ho vinto due campionati. E' la partita del cuore, ma mi è capitato già con il Perugia".

E' un crocevia del campionato?
"Non credo, ci sono ancora tante partite e tanti punti in palio. Vincere lì sarebbe per noi un colpo importante. Abbiamo quattro punti in meno rispetto a loro, dobbiamo dare continuità"

Come va con Sansone?
"Io non ho assolutamente nulla contro di lui, mi auguro possa essere l'acquisto di gennaio. Ha un nome e un passato importante, ora però siamo nel presente e i numeri dicono altre cose. Sta a lui mettersi a disposizione, non possiamo regalare nulla agli avversari".

Dei nuovi arrivati c'è qualcuno che ha chance di giocare?
"Cissokho non parte, si è allenato poco, sta facendo un programma personalizzato, mentre Dezi fa parte dei 20".

E' andato via anche Camara...
"Non è giusto tenere un giocatore giusto per tenerlo. Le scelte sono state fatte, non possiamo avere una rosa ampia, dobbiamo sfoltire. Camara è andato perché voleva giocare, non era giusto trattenerlo. Tutti hanno richieste, tutti possono accasarsi, è solo una questione di voglia di andare. Bisogna capire se perdere l'anno completamente qui o andare altrove"

Si aspetta una reazione da Sansone?
"Sansone lo conosco da quando giocava ad Avezzano, si parlava solo di lui e l'ho ritrovato qui. Avevo già visto a Bologna il contributo dato a loro. Per noi è forte, il problema è vivere di passato o mettersi a disposizione per il presente. Sul suo curriculum non c'è nulla da dire, ma attualmente non posso badare alla carriera, dobbiamo rimontare, devo avere una squadra sempre sulla corda. Sarebbe facile fare la formazione con i nomi i cognomi e le esperienze. L'ho detto appena mi sono insediato, non guardo chi siete ma cosa mi date. Per stimolarlo l'ho mandato in tribuna, non per punirlo. E' difficile giocare da fermi, io chiedo sacrificio, è importantissimo per noi ma deve capirlo lui. Stiamo facendo il possibile per recuperarlo. Ci ha provato anche chi c'era prima di me, ora stiamo usando il 'bastone'. Se ha rifiutato di andar via vuol giocarsi le sue chance"

E' un ragazzo delicato dal punto di vista psicologico...
"Mi sembra che Nicola abbia fatto il possibile per recuperarlo. Quando uno inizia a guadagnare può capitare che stacchi la spina. In allenamento lo vedo ed è fortissimo, se ti alleni a mille in settimana la domenica ti diverti. Se ti alleni sottoritmo poi fai fatica. Io pretendo massimo impegno".

Maniero sarà marcato stretto...
"Loro giocheranno lasciando un solo uomo in fascia. Dovremo lavorare sulle catene. Comunque abbiamo lavorato per non lasciare Riccardo da solo. Molto dipenderà dall'interpretazione, ci sono giorni in cui ti riesce tutto e altri in cui non ne azzecchi una".

La classifica del campionato è giusta?
"Per quello che si è visto sì, ognuno merita la posizione che ha compreso il Bari. Non abbiamo sfruttato a pieno il nostro potenziale"

Chi toglierebbe al Pescara?
"Hanno un collettivo importante e adesso sono anche squadra. Difficile togliere un giocatore in particolare".

Maniero-Lapadula?
"Adesso che si è sbloccato speriamo che Riccardo possa ripetersi anche a Pescara"

Le aspettative del Bari dipendono da queste partite?
"La classifica è corta, se perdi a Pescara si allunga di sette punti. Il calendario è quello che è, la Serie B è un tira e molla. Anche l'anno scorso l'abbiamo vissuto eppure l'abbiamo superato benissimo. Non bisogna lasciar terreno ma mancano 19 partite".

Dezi ha chance di partire da subito?
"Sono sincero, non ci sto pensando. Il ragazzo viene da 6 mesi a Napoli dove si è sempre allenato ma non è mai sceso in campo se non a luglio. Può subentrare ma non penso a schierarlo titolare. Contini? Ho fatto delle prove, Matteo sta bene anche mentalmente. Diciannove finali, lo ripeto. Di volta in volta si sceglie chi sta meglio"

Sarà anche una battaglia psicologica?
"Dopo la partita di Perugia viaggiano alti, ogni partita ha una storia a se. A loro mancavano tanti giocatori mentre al Pescara sono tutti in forma. Massimo è bravo a caricare l'ambiente, anche se a volte hanno preso molte imbarcate. Dobbiamo sbagliare il meno possibile, loro sono letali sulle ripartenze. E' una partita giocata sia fisicamente che mentalmente"

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