Camplone: "I ragazzi sono euforici ma non dobbiamo sottovalutare l'Ascoli"

Il tecnico del Bari è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match coi marchigiani e ha messo in guardia i suoi: "Mangia gli ha dato organizzazione di gioco. Attenti a Cacia"

Dopo la vittoria sul Como di sabato che ha fruttato il terzo posto in solitaria, il Bari si prepara a tornare in campo per il turno infrasettimanale di Serie B. Domani sera l'avversario sarà l'Ascoli dell'ex Devis Mangia.

La recente striscia positiva di risultati e il contemporaneo avvento di Dato' Noordin hanno portato alle stelle l'entusiasmo dello spogliatoio biancorosso: starà ad Andrea Camplone mantenere sul pezzo i suoi contro un'avversaria che dopo le difficoltà del girone di andata, si è dotata di una migliore organizzazione di gioco e dispone di un terminale offensivo pericoloso come Cacia.

Il tecnico del Bari è intervenuto in mattinata in conferenza stampa per presentare il match contro i marchigiani. Ecco le sue risposte ai cronisti presenti:

Quando si gioca al martedì c'è sempre l'incognita legata alla condizione...
“Ieri abbiamo fatto scarico, neanche oggi abbiamo forzato. Ci sono alcuni che si sono ripresi, altri che sono ancora un po’ indietro. Speriamo di mandare in campo chi sta meglio”.

Ascoli terza difesa più perforata, Bari prolifico in attacco. Sarà una partita ricca di goal?
“Se loro giocano a viso aperto sì. Devis li ha sistemati bene, giocano abbottonati, stanno sfruttando il momento positivo di Cacia. Dobbiamo stare molto attenti a lui, è una squadra che attende tanto e riparte perché davanti ha giocatori veloci. Ci attende una gara difficile, sarà una partita sulla falsa riga di quella col Como”.

Loro soffrono molto sui calci piazzati
“è una squadra fisica, hanno preso goal su corner. Sono stati rivoluzionati da gennaio, ma stanno facendo un buon campionato da un po’ di tempo a questa parte. Quando vanno sotto e sono costretti a scoprirsi vanno in difficoltà”.

Rimpianti?
“Tutti hanno fatto il cammino che meritano. L’unica partita che ci è rimasta sul groppone è quella col Crotone. Il Cagliari ha ben gestito il campionato, sono le due squadre che possono già festeggiare. Ora c’è lotta dietro e per chi deve entrare nei play-off. Queste poche partite rimaste sono importanti. Domani c’è Pescara-Spezia, sarà tutto un sali-scendi”,

Chi è la vera concorrente del Bari?
“Il Trapani sta andando come un treno, sono in un ottimo momento e hanno un ottimo tecnico come Cosmi. I play-off sono una lotteria, il terzo posto vale tanto”.

Bari padrone del suo destino?
“’C’è euforia nello spogliatoio. Dobbiamo essere bravi a non sottovalutare nessuno”.

Bari al top della condizione?
“Abbiamo lavorato tanto da gennaio. Ora stanno tutti bene, anche chi ha giocato poco entra e fa la differenza. C’è più tranquillità e autostima rispetto a prima”.

Rosina?
“Ha quei tiri nel DNA, si era disabituato, ma sta tornando il Rosina che ci serviva. Si allena sorridente, è positivo e trascina gli altri. Il Bari sta bene perché abbiamo lavorato tanto, e dopo prestazioni del genere c’è entusiasmo. Col Como non è stata per nulla semplice, siamo stati bravi a sbloccarla. Il Bari con i suoi attaccanti può mettere in difficoltà tutti”.

Come sta Maniero?
“Gli abbiamo dato un turno di riposo. E’ impossibile fare un campionato di B da titolare, domani andrà in campo chi darà il massimo”.

Donati al posto di Romizi?
“Ora vediamo, potrebbe giocare anche Valiani. Non so Massimo se verrà impiegato dall’inizio, bisogna vedere com’è la condizione”.

È un Bari diverso con Dezi?
“Rivedendo la partita col Como nel primo tempo abbiamo sofferto il caldo e i nostri centrocampisti facevano fatica a trovare la posizione. Le due mezz’ali giocavano di schiena, dovevamo far uscire i loro centrocampisti. I terzini hanno spinto poco, ma siamo stati ordinati senza soffrire. È servito per scaldarci. Dopo il goal loro si sono aperti e con Dezi, che è un veterano nonostante l’età, siamo riusciti a fare il salto di qualità”.

Perugia e Brescia ci sono ancora?
“Perugia ci crede ancora, la vittoria sull’Avellino ha ridato morale Fin quando non saranno condannati dalla matematica faranno il possibile”.

Pensa di poter gestire queste gare?
“Abbiamo tanti diffidati, è normale che dovremo gestirle in questo senso. Siamo tutti lì. Da qui alla fine sarà sempre così”.

Cosa vi ha detto Dato’ dopo la vittoria?
“Da ex atleta ci ha fatto un discorso sul non mollare mai. È una regola dello sport, lui era un rugbista. Ci ha detto poche parole ma buone, presto tornerà”.

Com'è la storia dei premi promozione?
“Ci abbiamo scherzato su, eravamo euforici. Gli abbiamo spiegato che in Italia funziona così (ride ndr).”

Bari può creare problemi al Cagliari?
“Hanno partite con squadre che stanno sotto. Penso che a loro basti un’altra partita, poi potranno festeggiare. Io mi auguro di vincerle tutte, ma incontriamo ancora un Perugia e un Brescia che se la giocano. Ora si fanno tanti calcoli, tabelle, pensiamo una cosa alla volta”.

Cosa ha fatto scattare la molla dopo Chiavari?
“Il fatto di essere stato chiaro, lì magari la squadra si è sentita responsabilizzata. Poi con le vittorie è diventato tutto più semplice. Dopo la gara col Crotone non era facile rialzarsi, dominare e perdere è stata una mazzata. Dopo quella pian piano ci siamo risollevati, poi c’è stata la svolta. Rosina è entrato in forma, Sansone ha iniziato ad esprimersi sui suoi livelli, Dezi ha cambiato il centrocampo. Piccole cose che messe insieme hanno determinato. Anche Romizi ha dato il suo contributo, un po’ tutti si sono messi in gioco per qualcosa di importante. Sono diventati finalmente un gruppo dove tutti hanno lo stesso obiettivo”.

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Questa squadra poteva ambire a uno dei due primi posti?
“L’ho sempre sostenuto. Insieme al Cagliari credo abbiamo la rosa migliore del campionato. Nel girone d’andata si poteva far di più, era un Bari diverso più attendista e meno propositivo. Forse facendo più punti potevi trovarti ancora a giocarti la promozione con le prime. Ma la classifica è questa e vuol dire che probabilmente abbiamo meritato questa condizione”.

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