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Camplone: "Tante squadre in pochi punti, siamo costretti a vincere"

Il tecnico biancorosso è intervenuto in conferenza stampa: "Il Modena è indietro ma sarà galvanizzato dalla vittoria col Perugia. Noi attenti e cattivi: vogliamo far bene"

L'autorete dell'ascolano Cinaglia ha regalato al Bari la terza vittoria consecutiva, un risultato che ha confermato i biancorossi al terzo posto in solitaria.

Nonostante la striscia di successi dei pugliesi, Trapani e Pescara sono lontane rispettivamente uno e due punti in classifica:la gara di domani pomeriggio contro il Modena ha una valenza cruciale, anche virtù degli altri incroci di giornata (Trapani-Cesena e Pescara-Brescia).

Lo sa bene Andrea Camplone, che nel primo pomeriggio è intervenuto in conferenza stampa per parlare della gara di domani contro gli emiliani, sulla cui panchina siede l'ex compagno e amico Cristiano Bergodi. Ecco le risposte del tecnico ai cronisti presenti in sala stampa:

Chi si ferma è perduto?
"Sicuramente, se vediamo la classifica siamo tutti lì, in un paio di punti. Incontriamo il Modena che è indietro in classifica ma viene dalla vittoria sul Perugia e quindi sarà galvanizzato".

Hai già vinto contro Bergodi pur non giocando...
"Si quel periodo pare fossimo in ballottaggio. Io e Cristiano siamo molto amici, abbiamo giocato insieme, abbiamo condiviso la camera. Domani si incontra la difesa del Pescara di Galeone, anche i nostri allenatori in seconda facevano parte di quella squadra. Domani sarà un amarcord importante".

Dispiace batterlo?
"No eventualmente dispiace vedere quando eravamo giovani, ora abbiamo i capelli bianchi. E' stato un piacere vederlo rientrare in Italia ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Domani per noi è veramente una tappa importantissima visti anche alcuni scontri diretti dei quali si potrebbe approfittare. Tutti fanno punti, si pensava a questo momento di avere più distacco invece siamo in un fazzoletto".

Il Cagliari deve guardarsi dal Bari?
"Credo che i conti si facciano alla fine, facciamo il nostro cammino, gli altri non ci devono interessare. Il Cagliari ha fatto una stagione spettacolare poi ha avuto una piccola crisi, ma 9 punti sono tanti, pensiamo a blindare il terzo posto".

Come sta la squadra?
"Chi ha giocato ha fatto due giorni di scarico, abbiamo lavorato di più con chi ha giocato meno. Avete visto Donati che partita ha fatto, adesso dobbiamo valutare se è affaticato. Dobbiamo vedere Donkor che ha preso una botta alla schiena, dopo l'allenamento capiremo le reali condizioni di tutti".

Donati ha detto sono nato vecchio e morirò giovane...
"Donati era ai margini al mio arrivo, doveva andar via, fuori rosa, io ho scelto di metterlo in gruppo escludendo Petropolous. Vista l'età abbiamo fatto in modo di rimetterlo in condizione. Ci può servire, ha esperienza, è intelligente, ha fatto gruppo. La possibilità ce l'hanno tutti, chi è entrato ha fatto bene".

Il Bari deve temere sé stesso?
"Sì, ma la squadra sta dimostrando attenzione e cattiveria in più, c'è tanta voglia di far bene. Poi si può anche incappare in una giornata no, anche se spero avvenga il più lontano possibile".

Contini?
"Farà accertamenti domani, credo non sarà neanche convocato. Vedremo l'entità del danno. Ha fatto un movimento strano, penso abbia sentito pizzicare, forse un piccolo stiramento. Penso che in una ventina di giorni possa recuperare. Abbiamo quattro centrali, ne manca uno, può essere un problema".

Come gioca il Modena?
"Giocano, ho visto le loro partite. Stanno giocando palla a terra, hanno ritrovato Granoche, è una squadra rivitalizzata che ha anche esperienza. Non penso vengano ad alzare barricate perché un punto gli serve a poco. Dal cambio di allenatore hanno avuto un guizzo, Bergodi si sta giocando le sue carte".

Rischio dispersione energie?
"Stiamo facendo un po' di turn over, ma siamo costretti a vincere vista la classifica. Tutte queste partite ravvicinate sono pesanti ma lo sono anche per le altre squadre. Noi abbiamo roteato un po' proprio in vista dei play-off".

De Luca?
"Sto pensando un po' tutto, a lui, ad altri, senza però stravolgere l'assetto della squadra. Abbiamo trovato la quadratura, a piccole dosi qualcuno dobbiamo metterlo dentro, abbiamo parecchi diffidati. Sansone, De Luca, Valiani, dobbiamo gestirli".

In ottica classifica Bari, Pescara e Trapani hanno alzato la quota terzo posto?
"Sì, notevolmente, gli altri non mollano. Se tutti vinciamo siamo costretti a fare il pieno, diciamo che il Trapani sta stupendo tutti, vincono tanto e con tanti goal, stanno bene fisicamente e mentalmente. Il Pescara è Lapadula-dipendente, è tornato al gol e loro a far punti".

Di Noia è rientrato bene...
"Gemiti ha rifiatato ad Ascoli, aveva problemi. Jakimovski non ha fatto male, Di Noia è entrato col piglio giusto, si fa sempre trovare pronto. Per un allenatore è importante, Di Noia può essere usato anche a centrocampo"

Defendi?
"Sta meglio, ha rifiatato. Anche Romizi, stanno tutti bene, solo chi ha giocato ha fatto scarico".

Difesa registrata, casuale o deriva da una crescita?
"Non facciamo più errori dei singoli, ci sono più attenzione e cattiveria, ogni tanto buttiamo via la palla per non rischiare. Le stupidaggini delle partite precedenti ci sono servite, stiamo rischiando meno". 

Compattezza mostrata ad Ascoli incoraggiante...
"E' una crescita a livello di gruppo. E' importante per una squadra capire quando bisogna cacciar fuori gli artigli e rispondere alle provocazioni. Sono contento di questo...". 

All'andata il Modena interruppe il cammino del Bari. Stimolo in più?
"Ogni campionato ha una storia a sé, c'era una squadra diversa, ora loro sono consapevoli. Hanno una grande possibilità, andare in A, non stanno pensando all'andata, ma di partita in partita. Ci sarà concentrazione, ci sarà mentalità".

Granoche, pericolo numero uno?
"E' uscito per un problema alla spalla. E' un generoso, l'ho visto anche fare il terzino, è sempre in area, bravo ad attaccare il secondo palo. E' un giocatore esperto per la categoria, è stato capocannoniere dello scorso torneo. Viene da una tripletta, ma noi giochiamo in casa e dobbiamo cercare i tre punti a tutti i costi". 

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