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Camplone: "A Perugia dovremo usare la testa. Per arrivare terzi bisogna vincerle tutte"

Il tecnico biancorosso ha parlato della gara di domani al Curi: "A Perugia gara emozionante. Loro proveranno a farci male in velocità. Noi dobbiamo essere letali negli ultimi 30 metri"

Domani pomeriggio alle 15 il Bari sarà impegnato in trasferta sul campo del Perugia. Quella del Curi è una sfida fondamentale per continuare a coltivare le speranze di arrivare terzi.

La gara però non è interessante soltanto dal punto di vista sportivo, bensì anche sotto il profilo delle emozioni: Andrea Camplone, infatti, ha un passato da calciatore e da allenatore degli umbri (con cui la scorsa stagione conquistò i play-off), e nella rosa di Bisoli militano tre ex biancorossi come Rossi, Guberti e Belmonte (a cui sono legati ricordi 'agro-dolci'). 

Proprio il tecnico biancorosso ha parlato in conferenza stampa in mattinata, raccontando dei suoi trascorsi alla guida dei Grifoni e di come si appresta ad affrontare la partita di domani. Ecco le sue risposte ai cronisti presenti in sala stampa:

Scatterà la lacrimuccia?
"La lacrima no, ma ci saranno tante emozioni. Ci ho giocato ed allenato per un totale di 7 anni"

Cosa ci vuole per i ragazzi?
"Tanta carica, conoscendo l'ambiente, il presidente che vuole vincere fin quando la matematica non li condanna. Ci aspetterà una partita vibrante"

Ci sono indisponibili?
"Non convocati Boateng, Gentsoglou, Minala e Cissokho"

Turn-over?
"Rientra Dezi, ha smaltito l'influenza".

Abbraccerai Santopadre?
"E' già successo a Pescara, ci siamo abbracciati, è un segno di stima, educazione. Poi le strade si sono divise, sono stati anni di alti e bassi, ma alla fine tra persone adulte e intelligenti si va avanti. Non c'è nessun problema, il saluto non si nega a nessuno. Io ho sempre dichiarato che non ho nulla contro il presidente, ci son state altre cose che non mi andavano giù e alla fine è finita".

Di cosa erano insoddisfatti?
"Quando fui riconfermato il primo obiettivo era mantenere la categoria, poi con i buoni risultati son cambiate le carte in tavola. Ma ci son state altre cose che appartengono al passato su cui è inutile soffermarsi...".

Il Bari ha imparato a soffrire fuori casa?
"La squadra è cresciuta molto in questi mesi, fuori casa c'è più attenzione, più cattiveria. Ad Ascoli non si poteva quasi giocare, la squadra si è calata in quei panni ed ha ottenuto il risultato. Sabato ci vorrà soprattutto testa, loro ci hanno studiato, sfrutteranno la velocità. Ci faranno scoprire per ripartire, dobbiamo trovare le giuste contromisure".

Differenza di motivazioni tra voi e loro?
"Conosco Santopadre, se non è condannato dalla matematica farà di tutto per ottenere i play-off. Pretende tanto, giustamente, hanno investito molto. Lui cercherà di ottenere il massimo. Non ci sarà differenza di motivazione. Siamo ai play-off ma vogliamo arrivare terzi per avere qualche vantaggio, loro invece cercheranno di riagganciare gli altri".

Trapani-Novara?
"Non guardo gli altri, inutile che guardi loro e poi non facciamo punti. Se il Trapani lo merita è giusto che prenda il terzo posto, noi dobbiamo pensare a noi. Abbiamo steccato una mezza partita in casa col Modena e non possiamo più permetterci passi falsi. Abbiamo partite contro squadre importanti".

Che partita si aspetta col Perugia?
"Le partite non sono mai facili, se non le affronti con la mentalità giusta fai fatica con tutti. Davanti sono veloci, hanno buone individualità. Hanno avuto tanti infortuni e non avendo molti ricambi prima di gennaio hanno avuto difficoltà"

Quota terzo posto?
"Dobbiamo vincerle tutte e sperare che il Trapani toppi. Non si possono fare tabelle con quattro partite ancora da giocare, ma Trapani e Pescara vanno forte... Dobbiamo provare a ottenere il massimo".

Ci vogliono i goal di Maniero...
"Pippo ha riposato per essere fresco nei play-off. Si sta allenando con continuità, speriamo torni presto al goal. Senza soffre come tutti gli attaccanti".

Defendi terzino?
"Non lo so, dipende da chi schiereranno loro. Ho bisogno di qualcuno che possa contrastare la loro velocità".

Come stiamo atleticamente?
"A livello fisico bene, benissimo. Una squadra senza benzina non ha benzina mai, il Modena era molto motivato oltre che una squadra tecnica. Forse abbiamo sbagliato un po' l'approccio pensando fosse più semplice. Poi avevamo un paio di pedine stanche e l'assenza di Dezi ha pesato. Ora abbiamo eliminato le doppie sedute, ci stiamo concentrando più sul mantenimento che sui carichi".

Sansone in calo?
"Sansone ci può anche stare, veniva da una prima parte di campionato in cui ha giocato poco. Abbiamo perso De Luca e quindi ha dovuto giocare sempre. Ci tiene tanto, si allena bene, il calo può essere fisiologico. Non c'è stato molto ricambio ma in settimana l'ho visto bene. Credo stia facendo una seconda parte di campionato importante". 

Le parole di Nicola in settimana?
"Siamo tanti allenatori, tutti diversi come mentalità. Chi offensivo, chi difensivo. Io ho avuto sempre allenatori molto propositivi, ho passato 10 anni con Galeone. Prendemmo 8 goal a Napoli, sempre all'attacco. La mentalità offensiva l'ho presa da lui, Nicola magari è un po' più difensivista. E' vero che il Bari sta lì dove deve stare. Ora magari ci stiamo esprimendo meglio".

Si riparte dal finale di gara col Modena?
"Il Bari non deve aver paura punto. Ci vuole coraggio per giocare a calcio, rischiando qualcosa fai punti. Non abbiamo le caratteristiche per aspettare e ripartire. Noi siamo bravi a 30 metri dalla porta, abbiamo giocatori con quelle caratteristiche. Le ripartenze le fai se hai gamba. Noi abbiamo giocatori tecnici e con qualità, quindi dobbiamo lavorare nella metà campo avversaria"

E' questo il tuo Bari?
"Il mio calcio è fatto di terzini che accompagnano. In questo mese i terzini accompagnano poco e spremiamo di più le mezze ali. Come caratteristiche non ce le abbiamo, Donkor è bravo a marcare ma non a impostare, e così Gemiti. Per cui punto sulle mezz'ali. il nostro è un 4-3-3 diverso da quello di Nicola".
 

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