menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Camplone: "Col Cagliari dovremo fare noi la partita. Chievo? Non c'è nulla"

Il tecnico biancorosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Cagliari:

Domani sera al San Nicola il Bari ospiterà il Cagliari in quello che è sicuramente il big match della 40a giornata di Serie B.

I galletti dovranno fare il possibile per recitare il ruolo dei guastafeste: alla squadra di Rastelli, infatti, manca soltanto un punto per ottenere la matematica promozione nella massima serie, mentre ai biancorossi servono assolutamente i 3 punti per continuare a credere in quel terzo posto che garantirebbe un pizzico di vantaggio sulle concorrenti ai play-off.

Questa mattina il tecnico del Bari Andrea Camplone ha presentato la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue risposte ai cronisti presenti:

Che gara si aspetta contro i sardi?
"Dipende tutto da noi, sicuramente non sarà una partita facile. A questo punto ci aspettavamo di trovare di fronte una squadra già promossa, ma gli manca ancora un punto. La mia squadra è consapevole che domani deve fare punti importanti".

Biogna provare a vincere ma anche a non perdere...
"Dobbiamo fare noi la partita, non penso loro vengano qui a farla. A loro basta un punto, saremo noi a fare la partita cercando di non scoprirci, loro con i loro calciatori veloci possono metterci in difficoltà. Dobbiamo alzare i ritmi hanno tanta qualità e se ragionano possono farci male"

Segnate poco ultimamente...
"Mi auguro sia una coincidenza, nell'ultima abbiamo creato poco. C'era bisogno di turn-over ma tra squalifiche e gente non al meglio non abbiamo potuto. Ma non dobbiamo fossilizzarci, altrimenti subentra la fobia del goal. Abbiamo fatto goal anche con i centrocampisti, dobbiamo avere la mentalità di prima".

Sono più le occasioni fallite o create poco?
"Nell'ultima abbiamo creato obiettivamente poco. La nostra mentalità non è questa, dobbiamo giocare a viso aperto, è vero che rischi qualcosa, ma a questo punto devi farlo se vuoi andare al terzo posto".

Sulla partita di domani aleggia il fantasma scudetto '70...
"Non ci pensiamo, sono cose passate. Abbiamo una gara difficile contro una grande squadra che ha un momento di appannamento che dovremo provare a sfruttare. Ci sarà tanta gente che verrà a sostenerci, speriamo di prenderci i tre punti"

Meglio affrontare ora il Cagliari?
"E' una squadra con valori importanti per la B, vogliono centrare la promozione. Per noi è più fondamentale che per loro, il Cagliari visto ultimamente non è certo la squadra vista a fine stagione, anche loro hanno qualche problema"

De Luca ha chance di giocare?
"Si sta allenando con continuità. Avrà la sua opportunità, speriamo possa darci contributo in fase offensiva ma anche di non possesso".

Di cosa avete discusso in settimana?
"Di Perugia, del perché non abbiamo segnato. E da quell'indicazione abbiamo provato a lavorare in settimana. E' normale che in qualche partita si possa risentire della stanchezza, ma ora non dobbiamo fare calcoli e vivere alla giornata. Incontriamo una grande squadra ma questo deve esaltarci e farci dare il massimo".

Ha poca scelta in attacco?
"Maniero ha fatto 12 goal, ora non sta segnando, ma per me è importante anche che faccia a sportellate aprendo i varchi per i vari Rosina, Sansone e De Luca. E' importante faccia il lavoro sporco".

Anticipo vantaggio per le concorrenti?
"Potrebbe essere, ma il Trapani ad esempio ha uno scontro con la Pro Vercelli che lotta per salvarsi. Ora non ci sono partite facili. Ci saranno alti e bassi, noi pensiamo a noi stessi, a vincere".

Su chi sente di poter fare affidamento? Come mai non ha giocato Lazzari a Perugia?
"Lazzari si era scaldato, è esperto e ha colpi importanti. Ho tanta stima di lui, a Perugia eravamo bassissimi, pensavo che mettendo un ragazzo avrei avuto più freschezza. Lazzari è cresciuto tanto, ora sta bene. I primi che vanno a scaldarsi sono quelli che un allenatore cerca di tenere sempre sulla corda. Dipende anche dall'intelligenza dei ragazzi farsi trovare pronti dando il massimo in allenamento, lottiamo per un obiettivo comune".

Le voci sul Chievo?
"Sono stupidaggini, se un allenatore è richiesto dalla Serie A è bello, ma non c'è nulla. Sto pensando al Bari e a portarlo in Serie A. E' solo una notizia che uscita, mi fa piacere ma non c'è nulla. Penso a questa società che mi ha dato una grande opportunità e spero di ripagare con una promozione. Non c'è stato nessun contatto. Con Paparesta ci incontreremo più in là per il contratto, qui mi sento a casa".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento