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Nicola: "Con il Cagliari partita importante ma vale tre punti come le altre"

Il tecnico biancorosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del big match di domani pomeriggio al Sant'Elia: "Sfida tra la seconda e la terza, ci sono i presupposti per una bella gara. Dovremo avere fame"

Il grande appuntamento è quasi arrivato: domani pomeriggio alle 18 il Bari farà visita al Cagliari per quello che è a tutti gli effetti uno scontro da vertice del campionato cadetto.

Inutile girarci attorno, la partita di domani, sebbene non decisiva, può comunque dare un impulso al campionato aumentando o diminuendo le certezze dell'una o dell'altra squadra. Non è esattamente dello stesso avviso Davide Nicola, tecnico del Bari, che nel primo pomeriggio è intervenuto in conferenza stampa.

Ecco le sue risposte ai cronisti presenti

Quanto vale la partita di domani?
"E' indubbiamente una partita importantissima, ma non la carico più di altre partite visto che vale sempre 3 punti. E' chiaro che essendo uno scontro fra la seconda e la terza può cambiare qualcosa, ma il campionato è ancora molto lungo".

Cosa serve per fare risultato al Sant'Elia? 
"Sarà una gara aperta a tutti i risultati. Come contro il Cesena sarà una di quelle sfide in cui ci vorranno un'attenzione maniacale, fame e coraggio. Giochiamo contro la squadra più completa della serie B. Noi credo ad una partita chiusa, potrebbe venirne fuori una gara spettacolare".

Difficoltà contro le squadre che si chiudono
"Certe squadre si chiudono per giocare con le ripartenze. Il Bari dev'essere in grado di interpretare la partita in base agli avversari"

Per domani ritroverà Valiani e Rosina...
"Sono contento quando li ho tutti a disposizione. Francesco e Alessandro hanno ruoli e caratteristiche diverse, sono quelli che hanno giocato di più perché hanno dimostrato il loro valore. Secondo me il Cagliari rispetto alle altre ha qualcosa in più, ma il Crotone sta facendo cose straordinarie. Il Cagliari più delle altre squadre ha la capacità di prendersi le responsabilità, noi abbiamo un giusto mix di giocatori d'esperienza e giovani"

Cagliari appannato e senza Di Gennaro...
"Di Gennaro è un giocatore interessante ma non credo sia determinante, a me lui piace molto, ma da solo non determina le fortune o sfortune del Cagliari. E poi è una squadra che se non ha a disposizione Di Gennaro e Dessena, può comunque contare su Munari e Fossati... Se dopo 37 punti si considera il Cagliari appannato mi preoccuperei. I numeri non lo dimostrano. Per me è una grande squadra ma è battibile come tutti nonostante l'ottimo rendimento in casa". 

I sardi subiscono molto nei secondi tempi
"In questo tipo di partita il dettaglio è fondamentale, credo che solo a lungo andare si può determinare con certezza se questo è un dato positivo o negativo, noi ne abbiamo preso atto ma non è detto che non si possa segnare nel primo tempo. E' comunque un fattore che è stato analizzato e ne terremo conto".

Domani con quale atteggiamento scenderete in campo?
"Adesso abbiamo un nostro preciso modo di stare in campo. Il concetto è che si può passare in svantaggio ma se accadesse bisogna essere in grado di reagire. Le partite sono così, dipendono dai momenti delle squadre, una grande squadra le sa leggere. Quando è il momento di essere umile sa che non è il caso di essere esteti ma di dare prova di praticità".

Che momento vive Sansone?
"Gianluca credo possa fare ancora di più, ma non credo stia facendo male. Non si è solo utili in base ai gol, ma anche per la capacità che si ha nell'instillare paura nell'avversario, la capacità di stare in campo. In diverse situazioni tattiche ha dimostrato di far bene"

Un pensiero per Del Grosso...
"A Cristiano auguriamo il meglio, è stato un uomo determinante all'interno dello spogliatoio. Mi auguro riprenda al più presto possibile, fortuntamente nell'evento traumatico sono contento che sia tutto risolvibile"

Rastelli ha detto che la partita di domani vale doppio e il Bari finora si è nascosto indicando il Cagliari come favorito. Cosa risponde? 
"Non credo sia un botta e risposta tra noi e lui. Se valgono doppio i punti allora vale il rischio, vincendo potremmo scavalcarli. Scherzi a parte sono abbastanza convinto che non daranno sei punti per questa partita... Non ci nascondiamo, sappiamo che forza ha il Cagliari così come conosciamo la nostra di forza. Arriviamo da un percorso diverso dal loro, non ci nascondiamo, loro hanno dichiarato un obiettivo. Storia e mercato parlano per loro. Da questo percorso non vogliamo tirarci indietro. Avere un obiettivo vuol dire essere consci del percorso che stiamo facendo, tutto ciò che viene di più sarà ben accetto".

Le fa rabbia vedere il Crotone capolista?
"E perché dovrebbe? Fino ad ora hanno meritato di essere lì. Il campionato non finisce ora, è lungo, va avanti, c'è chi raccoglie prima, chi raccoglie dopo. Non si può sapere, l'importante è essere lì, rimanere agganciati alle squadre"

Può essere una partita decisa dai singoli?
"I giocatori di maggior qualità determinano le fortune di una squadra per la risoluzione del gioco, quando le partite sono equilibrate"
  

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