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Fabio Grosso

Fabio Grosso

Grosso: "Soddisfatto dal mercato. A Empoli con lo stesso atteggiamento avuto fin qui"

Il tecnico biancorosso ha parlato alla vigilia della trasferta di Empoli: "Toscani favoriti e motivati, anche noi però vogliamo far bene. Abbiamo bisogno di tempo per diventare squadra"

Tre vittorie in altrettante gare ufficiali. E' questo lo score con cui Fabio Grosso ha iniziato la sua avventura barese. Ai due turni superati in Coppa Italia, infatti, si è aggiunta anche la vittoria casalinga all'esordio in Serie B contro il Cesena.

Ora il Bari è atteso dal primo vero ostacolo stagionale: la trasferta di Empoli in programma domani pomeriggio alle 17:30. Una gara insidiosa sia per il valore dell'avversario, fresco di retrocessione dalla massima serie, sia perché i galletti non hanno ancora disputato gare lontano dal San Nicola. Ad aggiungere incognite al confronto del Castellani vi saranno anche diverse assenze tra convocati in nazionale e infortunati. Problematiche che non spaventano Grosso come emerso dalle sue dichiarazioni in conferenza stampa.

La prima stagionale lontano dal San Nicola 

"L'Empoli è la squadra che parte coi favori del pronostico - ha esordito il tecnico -. Hanno fatto ottimi investimenti e si candidano ad essere protagonisti in campionato. Per noi questo deve essere da stimolo per costruirci, migliorarci, assemblarci, diventare al più presto squadra e competere con tutti". A Empoli si avrà un primo assaggio del Bari da trasferta e in merito c'è tanta curiosità visto che i biancorossi, nel recente passato, hanno sempre stentato fuori dalle mura amiche. "Avendo cambiato tanto stiamo provando a trovare equilibrio - ha detto Grosso -. Abbiamo tanto lavoro da fare per vedere una squadra con la sua identità e che sappia comportarsi nel giusto modo a seconda delle situazioni che capitano. Sono sicuro che il supporto del pubblico non ci mancherà anche fuori".

Il bilancio sul calciomercato

Terminato il calciomercato al mister biancorosso è stato chiesto un parere sulla rosa con cui affronterà il campionato almeno fino a gennaio. "Finalmente è finito - ha affermato Grosso sollevato - .Abbiamo cambiato tanto. Volevamo dare qualcosa di nuovo per fare meglio del passato, pur rispettando il lavoro di chi c'è stato prima. Sono andati via tanti ragazzi che ho salutato con piacere e che ho ringraziato per la disponibilità. Siamo una rosa giusta con le qualità per fare bene in questa stagione. Dobbiamo assemblarci prima possibile e capire i nostri obiettivi".  Il mister ha commentato anche il mancato arrivo del difensore: "C'era una casella da riempire ma in rosa abbiamo diversi elementi per presentarci in diversi ruoli. Con caratteristiche diverse, ma siamo il numero giusto per fare ciò che vogliamo fare. Scalera? Fa parte del nostro gruppo, tutti quelli che sono in squadra saranno importanti. Essendo una rosa giusta, tutti saranno importanti, e tra essi anche Scalera". Ancora incerto, invece, il futuro dei due ragazzi in prova (Djavan Anderson e Ivan Marquez ndr): "Continueranno ad essere con noi, a breve capiremo se tenerli o ringraziarli".

Gli assenti ad Empoli

A Empoli mancheranno diverse pedine biancorosse tra infortuni e impegni con le nazionali: "Siamo una rosa con 23 giocatori più quattro portieri. Non hanno trovato sistemazione Martinho e Greco, che sono fuori lista fino a gennaio. Per questa partita ci mancheranno i nazionali Gyomber e BashaGalano e Sabelli sono in fase di recupero e non ci sarà neanche Kozak che sta ancora ritrovando la condizione. Ottimo il suo atteggiamento, così come quello dei suoi compagni. I nuovi? Sono a disposizione insieme ai compagni, Cassani è in lista".

Chi al posto di Galano?

Una delle assenze più pesanti sarà quella di Galano, colpito duro nella partita col Cesena, Grosso tuttavia è apparso fiducioso sul fatto che chi andrà in campo per sostituirlo farà ugualmente bene: "La cosa che mi è piaciuta della scorsa gara è che chi è entrato ha fatto partita, a prescindere da quanto abbia giocato - il commento soddisfatto del mister -. Questo per me è importante, lo dico sempre ai ragazzi. Bisogna essere motivati quando si viene chiamati in causa. Ho alternative da proporre ma non è corretto chiamarle alternative, perché sono titolari sia nella nostra, sia in altre. Brienza al posto di Galano? Potrebbe essere lui che inizierà la gara. Non mi piace determinare niente prima perché tutti devono sentirsi protagonisti".

Empoli in cerca della prima vittoria

Retrocesso in maniera quasi surreale, l'Empoli dell'ex Caputo avrà voglia di riscatto, specie dopo il pari all'esordio in caa della Ternana: "Hanno un'identità precisa, giocheranno la prima in casa. Mi aspetto una squadra che ha tanta voglia della sua prima vittoria che il mercato che hanno fatto è stato giusto e che ha voglia di mostrare il suo valore in campionato. Di fronte a loro però troveranno una squadra con le stesse motivazioni".

Obiettivi stagionali e aspettative

La rosa costituita a fine mercato ha trovato il consenso di tanti addetti ai lavori che ora indicano il Bari tra le favorite per la promozione, in controtendenza rispetto ai primi mesi estivi, quando nel capoluogo pugliese c'erano ancora sconforto e confusione. Grosso, tuttavia, non intende ancora sbilanciarsi: "Il campionato è appena iniziato- ha ammonito l'ex Campione del Mondo -. Non mi sto nascondendo, questo è il mio profilo: lavorare, fare bene, capire dove si può arrivare. C'è bisogno di tempo, è una squadra nuova. Sono contento del mercato e di chi è arrivato". Al tecnico è stato chiesto dunque chi veda tra le favorite: "Le retrocesse che oltre alla delusione hanno una struttura economica solida e in genere chi ha cambiato meno. Il Parma si è mosso bene, ha strutture consolidate. Ci sono tante società blasonate. Noi non ci riteniamo deboli ma sappiamo che dobbiamo lavorare per diventare il prima possibile una squadra forte. I salti di categoria non li determina solo il mercato. Sappiamo che non è semplice in virtù dei tanti cambiamenti. Abbiamo bisogno di tempo per lavorare. Ha i favori del pronostico chi fa innesti su una base consolidata. Non è il nostro caso, noi ci possiamo arrivare col lavoro".

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