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Nicola: "Ascoli squadra di qualità. Dovremo essere affamati e umili"

Il tecnico biancorosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bari-Ascoli: "Non è una sfida Nicola-Mangia, io e Devis siamo molto amici. Dovremo avere fame"

Sfida ricca di spunti quella di domani tra Bari e Ascoli: oltre ad essere una partita che i biancorossi dovranno provare a vincere a tutti i costi per continuare la loro affermazione nelle zone alte della classifica, ci sarà anche il ritorno di Devis Mangia in quello che per cinque mesi è stato il suo stadio.

Per la partita di domani, Nicola avrà nuovamente a disposizione Gentsoglou, assente a Como ma dovrà sciogliere alcuni nodi di formazione legati a qualche problema fisico dei suoi, così come rivelato in conferenza stampa questa mattina.

Ecco tutte le risposte dell'allenatore dei galletti al cronisti presenti:

Contro l'Ascoli torna la squadra che vince...
"E' possibile che ci siano dei cambi, non deciderò se non stasera, ho in mente uno schieramento ma ci sono da valutare dei problemi muscolari, non vi dico chi però".

Indisponibili sicuri?
"Defendi, Del Grosso, Donkor ha ripreso, si poteva allenare con noi già stamattina, tornerà in gruppo da domani. Rosina sta meglio".

Di Noia?
"Ha giocato più di una volta, lo conoscete meglio di me. Si sa adattare a più ruoli, per questo è prezioso. E' giovane, educato e coglie le occasione".

Com'è cambiato l'Ascoli con Mangia?
"Ad eccezione della partita con il Vicenza, dove non c'era margine per vedere il suo lavoro l'Ascoli è sicuramente cambiato. Hanno beneficiato di un mercato un po' più lungo, si son mossi bene, hanno preso 7-8 giocatori di livello, ci sono giocatori che sono stati oggetto di forte pensiero da parte nostra. La continuità poi fa venir fuori le qualità. Detto ciò anche noi pensiamo di poter creare pensieri"

Bellomo?
"Sì, Nicola era nei miei pensieri, è un gran bel giocatore, non è arrivato per delle situazioni..."

Ascoli in difficoltà in trasferta
"Si parla di un numero limitato di partite. Hanno giocatori di qualità come Cacia. Il risultato di Cagliari è bugiardo, condizionato dal rigore in avvio".

Blocco di partite in pochi giorni: quanto conta avere un gruppo in cui ognuno può aiutare?
"Per tutte le squadre questo è un periodo delicato. Non ci sono settimane piene, devi cercare di lavorare recuperando ed essere in grado di poter recuperare giocatori. Questo è un momento topico per le squadre che fanno affidamento su tutti i componenti della rosa. In questo momento si vede la responsabilità di tutti. Riuscire a dare il proprio contributo vuol dire riconoscere appartenenza mentale al gruppo. Lì si vede il professionismo, e i miei ragazzi hanno queste qualità. C'è spazio per tutti, quando è assente qualcuno non bado a chi manca. Sono contento perché so di averne altri che valgono". 

Hai avuto questo tipo di risposta a Como...
"Vogliamo controllare il possesso palla per cercare spazi e far male agli avversari. Le armi del Como erano chiare, giocavano per togliere gli spazi. La scelta di togliere Donati è maturata per trovare spazi, Boateng è entrato bene. King è un ragazzo che può spaccare la partita, mi aspetto che cresca soprattutto in fase di finalizzazione, deve pretenderlo da se stesso". 

Dopo i cambi in corsa avreste anche potuto vincere...
"A Como potevamo vincere, ma quel tipo di voglia mi piacerebbe vederlo dal 1'. Questo vogliamo fare, certo ci sono anche gli avversari". 

Il 4-2-3-1 era il tuo progetto iniziale?
"La nostra idea di calcio prevede un attacco degli spazi con alto grado di imprevedibilità. Quando poi ci sono situazioni particolari si cambia qualcosa". 

In cosa può migliorare ancora il Bari?
"Ci sono ancora ampi margini di miglioramento, nella fame di vittorie, non accontentarsi mai. I risultati utili non portano premi. Siamo consapevoli di far bene ma a me interessa la fine".

Guarderà Cesena-Crotone?
"Facciamo la corsa su di noi. Dobbiamo stare in quel gruppo che ha voglia di giocarsi le sue carte fino alla fine. Se saremo più bravi tanto di guadagnato. Un minimo di obiettivo bisogna darselo, poi dopo non pensarci più e godersi la settimana di partita in partita". 

Contini-Rada?
"Tutti mi danno affidabilità, non è che di Di Cesare non mi fidi. Le scelte le fa il campo, ci sono momenti in cui un giocatore si trova fuori per due partite, poi ci sono esclusioni per squalifiche, cali di forma e così via. Ci sono più giocatori in grado di dire la loro. Nel caso di Rada sono contento, perché veniva da fuori"

Il romeno è andato oltre le sue aspettative?
"No, non fisso limiti quando lavoro con un giocatore. Penso possa dare ancora di più".

L'obiettivo arrivare al giro di boa con 40 punti?
"Non lo so, dipende anche da quanti punti fanno gli altri"

Che Ascoli ti aspetti?
"Verranno per giocare da subito, è la filosofia di Devis. La qualità degli avversari, dei giocatori offensivi, gli impone di venire qui per fare del male. Noi dovremo essere affamati, umili e in grado di pressare alti ma anche bassi. Si deciderà a seconda dell'andamento della gara. Noi dobbiamo dettare i ritmi della partita".

Nicola vs Mangia. Che rapporto avete?
"Siamo amici, abbiam fatto il corso insieme. L'ho ringraziato per me è un professionista, non è Nicola contro Mangia. La scorsa volta allora era Nicola contro Panucci..."

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