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Gentsoglou suona la carica: "Contro l'Ascoli per recuperare i punti persi a Como"

Il centrocampista greco, che sabato rientrerà dalla squalifica, ha parlato in conferenza stampa: "Mister Mangia non verrà a chiudersi. Dobbiamo approfittarne, ci sono diversi scontri diretti"

Contro il Como era assente per squalifica, adesso invece è pronto al rientro: parliamo di Savvas Gentsoglou, centrocampista greco del Bari, che questa mattina è intervenuto in conferenza stampa per parlare della gara in programma sabato pomeriggio contro l’Ascoli.

Arrivato a parametro zero dall'Ergotelis, il mediano ellenico ha inizialmente faticato a imporsi, salvo poi recuperare la forma fisica che gli mancava e diventare un punto fisso dello scacchiere biancorosso. “Adesso ho trovato la condizione giusta - esordisce - peccato aver saltato la scorsa partita per la squalifica, ma da sabato ritorno a disposizione del mister e spero subito di fare una buona gara".

A Como la sua assenza si è fatta sentire e non poco, con il centrocampo che ha inevitabilmente perso qualcosa a livello di geometrie e dinamismo, Gentsoglou però guarda già avanti:  "Sabato sarà molto importante vincere e recuperare i punti persi in Lombardia”. Con il greco in campo il Bari ha collezionato tre vittorie consecutive ma lui minimizza: “Io sono utile al gruppo così come lo sono tutti gli altri. Adesso la squadra gioca bene e abbiamo una media punti importante ma sono convinto che possiamo fare ancora meglio. Sappiamo tutti che il campionato di serie B è lungo e difficile”.

Sabato al San Nicola ci sarà l’Ascoli dell’ex Mangia (oltre che una delle squadre che si erano interessate a lui in fase di mercato): "Sarà una gara importante come tutte le altre. Dobbiamo approfittarne visto che il calendario prevede alcuni scontri diretti in questo turno. Conoscendo mister Mangia – continua Gentsoglou – non verrà di certo qui per chiudersi. Sarà una gara equilibrata ma noi dobbiamo vincere per i nostri tifosi”.

Stupisce come un giocatore del suo calibro fosse tornato in Grecia in un campionato sicuramente meno competitivo, il centrocampista dei gallett, motiva così le scelte passate: “Sono andato via dall’Italia perché avevo nostalgia della mia famiglia e dovevo risolvere alcune situazioni. Poi quest’estate ho ricevuto la chiamata del Bari e ho subito accettato”.

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