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Coppa Italia, pasticci biancorossi: l'Avellino rimonta e passa al San Nicola

Serata sfortunata per il Bari davanti a 16mila tifosi: vantaggio dei galletti con Ligi, poi il patatrac. Espulsi De Luca (reazione dopo un morso non visto dall'arbitro) e mister Mangia. Gli irpini ribaltano con Comi e Pozzebon

E' precampionato, ma qualcosina da rivedere c'è: l'Avellino supera per 2 a 1 il Bari al San Nicola qualificandosi al quarto turno di Coppa Italia, dove affronterà l'Atalanta. Prestazione poco convincente per gli uomini di Mangia che ha lasciato l'amaro in bocca ai 16mila spettatori in una umida serata d'agosto, confermando l'entusiasmo e l'attesa dei tifosi per l'imminente partenza del campionato. Circa 90mila euro d'incasso, in parte devoluti alla lotta alla Sla, come annunciato dal presidente Gianluca Paparesta dopo aver partecipato alla sfida ghiacciata globale dell'Ice Bucket Challenge.

In una serata sfortunata, al di là del risultato e degli episodi negativi, nel Bari a risaltare è stata l'incapacità di reggere il vantaggio dal punto di vista nervoso: il bel gol di testa di Ligi (al debutto stagionale) sul finire del primo tempo, peraltro unica vera occasione dei biancorossi in 45', aveva illuso un po' tutti. La ripresa sarà infatti, nettamente, di marca biancoverde.

Al 54' l'episodio chiave: De Luca, mentre è in barriera, riceve un morso sul braccio e reagisce. Il severo arbitro Cervellera punisce però solo il barese che reagisce scagliandosi contro il quarto uomo. Anche mister Mangia perde le staffe e viene invitato ad andare negli spogliatoi. L'Avellino, sornione, ne approfitta, dapprima pareggiando con Comi al 53' e poi, siglando con Pozzebon, a 7 minuti dalla fine, il vantaggio dopo un calcio di punizione a due in area, generato da un pasticcio della difesa barese. Finisce qui, con i tifosi avellinesi in festa, protagonisti impuniti anche di numerosi lanci di petardi a bordo campo e di seggiolini sulla tribuna Est affollata di sostenitori biancorossi.

Un'occasione mancata, ma anche un'opportunità per mettere a punto la macchina prima dell'esordio di sabato con l'Entella a Chiavari, soprattutto sulla tenuta mentale, oltre che nella capacità di creare gioco, apparsa oggi ancora al di sotto degli standard richiesti per competere al massimo livello. C'è  tanto tempo a disposizione per far sognare una piazza desiderosa di bel gioco e vittorie.

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