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Caso Gomis, la replica di Paparesta: "Nessun coro razzista allo stadio"

Il club manager del Bari risponde alle accuse lanciate via twitter dal portiere del Crotone: "Il Bari ha giocatori di colore da sempre accolti con entusiasmo ed affetto dal pubblico di casa"

"Il caso per noi non esiste. Nessuno ha sentito cori razzisti durante la partita con il Crotone rivolti contro i nostri avversari o contro il portiere Gomis", replica così Gianluca Paparesta, club manager del Bari,  al caso sollevato via Twitter dal portiere del Crotone, il senegalese Alfred Gomis, dopo la gara di ieri al San Nicola. Con un tweet scritto subito dopo la gara, infatti, il portiere della squadra calabrese ha riferito di essere stato oggetto di insulti e cori razzisti da parte di un gruppo di tifosi baresi. ''Il Bari ha giocatori di colore nella rosa - ha aggiunto Paparesta, intervistato dall'Ansa - da sempre accolti con entusiasmo ed affetto dal pubblico di casa''.

LA VERSIONE DEI TIFOSI - Intanto la denuncia del portiere del Crotone ha suscitato le proteste della tifoseria barese. Qualcuno ha replicato al giocatore su Twitter, facendogli presente che Bari non è una città razzista, e che ha sempre avuto calciatori di colore in squadra. Inoltre, fa notare qualcun altro, i fischi rivolti al portiere erano dovuti ai ritardi nel rinvio della palla. Spiegazioni che si susseguono anche sui vari forum dei tifosi biancorossi da parte di chi era presente allo stadio.  "Il Santo Patrono della città di Bari - scrive un tifoso sul forum di solobari.it rivolgendosi a Gomis - è San Nicola che ha lo stesso colore della tua pelle. Prima di cadere nel vittimismo è meglio se ti fai un bagno d'umiltà perché è logico subire dei fischi se si perde del tempo nel riprendere il gioco o ostacolando un giocatore che ti chiede il pallone per velocizzare l'azione".

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