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As Bari, pignorato il cartellino di Galano

L'azione legale da parte di una società che ha gestito il servizio steward al San Nicola, verso la quale il club avrebbe un debito di 70mila euro. In caso di cessione del calciatore, la Lega dovrà soddisfare il credito vantato dall'azienda. E il consigliere Marco Emiliano chiede che il Comune intraprenda la stessa iniziativa

Nuova tegola in casa dell'AS Bari, sempre più alle prese con una situazione economica che sembra rivelarsi ogni giorno più difficile. Dopo il pignoramento di maglie e trofei, nei giorni scorsi il giudice ha deciso anche il pignoramento del cartellino dell'attaccante Cristian Galano, tra i calciatori più quotati del club.

L'azione legale è stata promossa da un'azienda che ha gestito il servizio steward allo stadio San Nicola e nei confronti della quale il club avrebbe un debito di circa 70 mila euro. La notizia, riportata da alcuni quotidiani, ha fatto rapidamente il giro del web e dei social network.

Il 13 gennaio scorso la decisione del giudice è stata notificata da un ufficiale giudiziario presso la Lega di Serie B. Il giudice, in pratica, ha stabilito che in caso di cessione dell'attaccante, la Lega dovrà soddisfare il credito vantato dall’azienda nei confronti del club biancorosso. In questo modo la società creditrice ha voluto tutelare i propri interessi, a fronte del prolungato ritardo nel pagamento da parte dell'As Bari.

Ora però non è escluso che anche altri creditori possano voler avviare la stessa azione legale. Ed è proprio questo il senso della proposta avanzata questa mattina dal consigliere comunale Marco Emiliano. "Ho appena notificato all'Assessore al contenzioso del Comune di Bari Rocco De Franchi - annuncia Emiliano su Facebook - una richiesta di intervenire urgentemente con nuovi pignoramenti anche dei cartellini degli altri giocatori della A. S. Bari debitrice anche con il comune di oltre 2 milioni di euro in parte già pignorati su c/c attivo. Avevo già sollecitato altre procedure per il recupero del credito con interrogazioni in 3 consigli comunali direttamente all'avvocatura del comune che non ha mai provveduto neanche a rispondere. Denuncerò personalmente alla corte dei conti ulteriori meline atte solo a favorire la proprietà mettendo a repentaglio il denaro dei cittadini Baresi. Ricordiamoci che loro per il credito derivato dalla sentenza di primo grado derivante dal contenzioso con il Consorzio Stadium non hanno voluto concedere alcuna rateazione atta ad evitare lo sforamento del patto di stabilità mettendo in seria difficoltà l'intera città che ne avrebbe subito le conseguenze, per fortuna questa amministrazione ha dimostrato una solidità unica in Italia ed ha evitato questo pericolo. Basta o pagate o portate i libri in tribunale!!".

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