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Cristian Galano

Cristian Galano

Galano: "Emozione indescrivibile far goal al San Nicola. Play-off? Dipende da noi"

L'esterno biancorosso in conferenza commenta il suo ritorno con goal davanti ai suoi vecchi tifosi. "Torno più voglioso di prima e spero anche più forte"

Il mercato di gennaio ha segnato il gradito ritorno a Bari di Cristian Galano. L'esterno foggiano è stato uno dei colpi a sorpresa della finestra invernale, accolto con grande entusiasmo dal tifo biancorosso. La sua storia con i galletti, iniziata dalle giovanili, si era interrotta nell'estate 2015 con il passaggio al Vicenza. Dietro la cessione motivi tattici e un rapporto fatto di alti e bassi coi sostenitori biancorossi che puntavano forte su di lui per il raggiungimento di traguardi importanti. E' iniziato così una sorta di esilio durato un anno e mezzo in cui Galano ha giocato con continuità agli ordini di Bisoli.

Destino ha voluto che nelle ultime ore di calciomercato si ripresentasse l'occasione di tornare a casa. Nonostante almeno altre tre squadre (Parma, Foggia e Carpi come confermato da Galano stesso) fossero interessate a lui il richiamo del San Nicola è stato troppo forte per dire di no. Negli occhi di Cristian erano ancora vivi i ricordi della "meravigliosa stagione fallimentare", di quel sogno spezzato a un passo dalla sua realizzazione. Da qui la scelta di mettersi agli ordini di Colantuono, suo grande estimatore sin dai tempi dell'Atalanta, per tentare una folle cavalcata verso i play-off. Una rincorsa ripartita proprio grazie al goal vittoria di sabato pomeriggio contro la sua ex squadra, per quello che è stato un secondo esordio in biancorosso da incornciare.

"Ho sperato fino alla fine di ritornare qui - ha raccontato questa mattina ai giornalisti in conferenza stampa il classe '91 -. Ce l'abbiamo fatta e per questo devo ringraziare il mister, il direttore e la società che mi hanno voluto a tutti i costi. Dopo questo esordio sono ancora più contento. Sono felice di aver regalato un momento emozionante a questa tifoseria". Galano non poteva immaginare un modo migliore di ripresentarsi davanti ai suoi tifosi (che sabato pomeriggio lo hanno acclamato con furore sin dalle prime fasi del riscaldamento ndr). "Sono stato una vita qui ma è stato un esordio ugualmente da sogno. E' un'emozione indescrivibile segnare al San Nicola". Per rispetto alla sua ex squadra i festeggiamenti post goal sono stati contenuti: "Non volevo esultare ho passato un anno e mezzo in cui sono stato bene. Bisoli mi ha dato tanto, specie sotto l'aspetto tattico".

Il foggiano si sente più maturo ed è convinto di aver appreso tanto nella sua esperienza veneta: "Torno più voglioso di prima. E spero anche più forte - dichiara sorridendo -. L'ho voluto a tutti i costi, ora dipende tutto da me. Sono cresciuto tanto, sto bene, voglio dare un apporto importante per arrivare almeno ai play-off. Posso fare di più sicuramente, mi manca un po' di continuità, ma stando bene può essere l'anno giusto". Andato via quando al timone del club vi era ancora Paparesta, Galano ha trovato una società trasformata  "Sono cambiati tanti giocatori, anche la società è cambiata. La squadra è fortissima. Ora dipende da noi, l'organico c'è". Sul rapporto con i tifosi, che come detto in precedenza non è stato sempre idilliaco l'esterno ha stigmatizzato: "I veri tifosi mi hanno sempre sostenuto e capito. Non voglio parlare del passato, sono tornato con grande voglia e grandi soddisfazioni. Ho ricevuto tanti messaggi, non riesco a leggerli tutti. So che la piazza mi vuole bene. Sono tornato qui perché voglio riprendere quanto lasciato indietro negli scorsi anni".

Il prossimo avversario è il Cesena di un altro ex, Andrea Camplone: "Ci voleva questa vittoria, ci dà morale. Andiamo ad affrontare una squadra che è in grande forma. Si è visto contro la Roma quanto stanno bene. La nostra squadra ha parecchi innesti, ci vorrà un po' di tempo per amalgamarci, ma tempo ce n'è poco per cui dobbiamo sbrigarci". Con Colantuono Galano può definitivamente consacrarsi visto che il tecnico romano oltre ad essere un gran motivatore. predilige il gioco sugli esterni. "Posso calarmi alla perfezione negli schemi del mister. Io preferisco partire da destra, mi conoscete, ma se c'è bisogno di giocare a sinistra o da seconda punta sono disponibilissimo ugualmente".

Assieme a Galano da Vicenza è arrivato anche Raicevic e l'intesa tra i due si è vista tutta nell'azione del goal vittoria contro i berici: "Ci conosciamo a memoria - conferma -. In occasione del goal mi ha visto con la coda dell'occhio e me l'ha passata. E' una bella prima punta, aiuta la squadra. Non riesco a paragonarlo a qualcuno. E' un centravanti d'area di rigore con un gran fisico. A inizio anno ho conosciuto lui per primo, è nata una bella amicizia, gli ho raccontato tante belle cose, soprattutto dei 60mila allo stadio, ne è rimasto impressionato. Non ci ha pensato due volte a venire qui". A proposito di quei giorni indimenticabili, per chiudere, a Galano è stato chiesto se secondo lui è possibile ripetere una marcia simile, magari con un finale diverso. "Siamo a un punto dai play-off- risponde -. La squadra è nuova ora dipende da noi, dal mister. Come fare non lo so. Dobbiamo stare tranquilli, conoscere le nostre potenzialità, dipende tutto da noi". 

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