Sabato, 18 Settembre 2021
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Tonucci: "Io titolare grazie all'impegno. Con la Ternana ci vorrà la massima concentrazione"

Il difensore del Bari è intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla stagione dei galletti. "Faccio il massimo ogni volta che scendo in campo. Con Capradossi intesa ottima"

Denis Tonucci

Tra i calciatori maggiormente apprezzati dai tifosi nella rosa attuale del Bari vi è senz'altro Denis Tonucci. Il centrale difensivo pesarese, arrivato nel capoluogo pugliese nell'estate del 2015, è partito indietro nelle gerarchie biancorosse ma strada facendo è riuscito a ritagliarsi un ruolo sempre più importante in squadra. Complice i ripetuti acciacchi di Moras e Di Cesare, l'ex Cesena è diventato titolare in coppia col giovane Capradossi. Assieme all'ex primavera della Roma costituisce oggi una certezza per mister Colantuono. 

Difensore che ha nel fisico e nella grinta le sue migliori armi, Tonucci è intervenuto oggi in conferenza stampa per commentare l'andazzo della sua stagione e il momento del Bari. Il primo argomento affrontato con i cronisti è stata la conquista del posto nell'undici iniziale dopo un avvio da riserva. "Per me è normalità - commenta -. Sono sempre partito come terzo, quarto centrale. Poi nel corso della stagione sono riuscito a ritagliarmi un posto, credo grazie al lavoro e alla dedizione. In questa stagione partivo dietro Valerio e Lele (Di Cesare e Moras ndr) ero il terzo difensore. Poi per via degli infortuni dei compagni, qualche buona prestazione e il lavoro di tutti i giorni, mi sono ritagliato un ruolo più importante". Analizzando le sue prestazioni si può tranquillamente dire che per il pesarese sia una delle migliori annate in carriera. "Secondo me dopo quella a Cesena in cui riuscimmo a salvarci nonostante i problemi societari, questa è una delle mie stagioni migliori -conferma -. Non sono mai partito dall'inizio. Forse l'unica stagione è stata quella in Francia (all'Ajaccio ndr). Non essendo un campione faccio forza su altre qualità come l'impegno".

Tonucci è entrato di prepotenza nel cuore dei tifosi del Bari grazie al suo grande attaccamento alla maglia, tanto che c'è già chi lo rietiene un leader. "Per me è una parola grossa - afferma con un pizzico di modestia -. Magari sono carismatico. Mi fa piacere che i tifosi apprezzino. Loro sono sempre un'arma in più che possiamo utilizzare. Conosciamo il loro sogno, noi proviamo a dare il massimo, cerchiamo di onorare la maglia. E' quello che faccio io ogni volta che scendo in campo indossando questi colori". I buoni risultati di Tonucci sono anche frutto del feeling in campo con Capradossi:. "Con lui l'intesa è ottima - conferma - anche perché come caratteristiche ci compensiamo. Facciamo forza sul fatto di lavorare e migliorarci ogni giorno e questo atteggiamento ci sta ripagando".

Contro il Cesena sembravano esserci i presupposti per ritrovare la vittoria in trasferta, invece è arrivato il sesto pareggio lontano dal San Nicola. Il centrale difensivo, tuttavia, ritiene che il pari sia ugualmente un buon risultato: "Col mister abbiamo visto che abbiamo disputato un gran primo tempo sotto il punto di vista dell'aggressività. Giocavamo comunque fuori casa e il Cesena è una squadra forte in un grande momento. Nella ripresa ci siamo abbassati perché loro sono venuti fuori e abbiamo giocato di meno. Tutto sommato è stata una buona gara". La gara del Manuzzi ha visto Tonucci protagonista di un contatto sospetto.  "E' stata un'azione discussa - ammette  - ma in area i contatti e le tirate ci sono sempre. Ricevo lo stesso trattamento quando entro nell'area avversaria su palla inattiva. Se si dovesse dare rigore per ogni episodio simile ne fischierebbero 7-8 a partita. E' stata una situazione in cui ci siamo tirati insieme, l'arbitro non ha fischiato ed è stato meglio. Poteva darlo come non darlo. E' una guerra come in tutte le partite". Nella gestione Colantuono, ogni volta che è stata schierata la coppia Tonucci-Capradossi il Bari è sempre uscito imbattuto. "Col mister è cambiato radicalmente il modo di difendere - spiega -. Vuole che si difenda andando in avanti. E' un discorso esteso a tutta la squadra,. Gli attaccanti sono i primi difensori. Il mister ci ha inculcato questa mentalità. Il nostro patto col il tecnico prevede che noi difensori contribuiamo a garantire lo 0-0. Poi tocca agli attaccanti (ride ndr)". 

Per rimanere in tema di attaccanti a Tonucci è stato chiesto anche chi secondo lui siano i migliori del campionato cadetto. "Cacia, Antenucci, Pazzini sono tra i più forti. Il top del top però ce l'abbiamo noi. Senza nulla togliere agli altri, ma Floro Flores si vede che ha giocato sempre in A. In campo lo dimostra perché la qualità è alta. Non dà punti di riferimento, ti porta ad uscite forzate". Tra i centravanti da temere c'è anche Avenatti, prossimo avversario del Bari con la Ternana: "Anche lui è un ottimo elemento. Pensiamo alla gara con gli umbri da subito dopo la gara di Cesena".

Contro le fere degli ex Defendi e Monachello attualmente al penultimo posto in classifica sono vietati i cali di tensione. "Bisogna stare attenti - ammonisce Tonucci - la B è una giungla. Non bisogna dar nulla per scontato, bisogna fare come fa la Juventus, affrontare gli ultimi come se fossero i primi. La concentrazione dev'essere massima. Dobbiamo far fruttare il punto di Cesena. Vincere in casa con la Ternana vorrebbe dire fare cinque punti in due partite, non quattro", Vincere è dunque l'imperativo, magari con un goal di Tonucci, difensore che di tanto in tanto finisce sul tabellino dei marcatori: "Mi piacerebbe fare qualche goal in più - dice sorridente -. Devo essere più convinto delle mie qualità. Mi dovrò allenare un po' di più sotto questo aspetto".

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