Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Fallimento AS Bari: Emiliano dà l'ultimatum e si becca il provolone di Striscia

Il sindaco conferma l'istanza di fallimento, seppur congelata per il momento, e dà sette giorni di tempo per trovare un accordo. A margine, incursione di Mingo e Fabio di 'Striscia la Notizia'

Quer pasticciaccio brutto di...Corso Vittorio Emanuele: potremmo, rifacendoci al titolo di un famoso romanzo di Carlo Emilio Gadda, definire così la vicenda relativa all'istanza di fallimento proposta dal Comune di Bari nei confronti del Bari Calcio.

Dopo il caos di ieri, oggi è stata un'altra giornata a dir poco piena. Prima le parole dell'assessore Pasculli che ha in qualche modo confermato l'approvazione della delibera poi, nel pomeriggio, la conferenza convocata dal sindaco Michele Emiliano per fare il punto della situazione. E, in virtù dei fatti, la situazione per l'AS Bari è tutto fuorché rosea: l'istanza di fallimento è stata, per il momento, congelata e il Comune ha ratificato in sette giorni il termine affinché la società biancorossa trovi un accordo con l'avvocatura comunale.

Se questo accordo non arriverà, l'istanza di fallimento verrà realmente discussa dalla giunta: "Innanzitutto sono dispiaciuto per quanto avvenuto ieri soprattutto perché ciò porta con se gravi conseguenze e di questo vi chiedo scusa. Detto ciò - seguita Emiliano - ci siamo riuniti, i responsabili della società si sono incontrati ieri pomeriggio con gli assessori Pasculli e Giannini ed abbiamo deciso di dare all' AS Bari una settimana di tempo per chiudere la vicenda. Nel caso in cui fra sette giorni non ci sarà una proposta avvallata dall'avvocatura del Comune dovremo portare l'istanza all'ordine del giorno e prendere una decisione. Questo implica che noi come creditori avremo due strade da valutare: o continuare con i pignoramenti di beni mobili e immobili come fatto finora fino a che il debito non sarà risanato oppure dare il via effettivo all'istanza di fallimento. Dal punto di vista creditizio, far fallire la società sarebbe per noi un'operazione a rischio in quanto sarebbe difficile ricavarne qualcosa in quanto non ci sono beni da aggredire e non c'è nulla in cassa. In pratica ci troviamo nella situazione di dover sperare nella sopravvivenza del soggetto e nel suo ritorno in positivo perché  rischiamo un danno, oltre che economico, anche di immagine di dimensione catastrofica perché la squadra è strettamente legata a noi.

Ciò nonostante il tempo per l'AS Bari è finito: mi rendo conto che i nostri infiniti tentativi di pignoramenti e recupero crediti non hanno convinto la società a chiudere questa vicenda. Capirete che questa non è una decisione facile perché si tratterebbe del primo caso di un comune di una squadra di serie A che fa fallire la squadra della propria città. Noi vogliamo evitarlo sperando che le condizioni economiche della famiglia Matarrese convincano che questo ricatto psicologico nei nostri confronti deve finire entro i prossimi sette giorni. O dentro o fuori.

E' per me molto doloroso dirlo ma noi abbiamo provato in tutte le maniere possibili a piegare questa resistenza dettata dalla convinzione che un comune non può far fallire una squadra di calcio. Eravamo in una situazione simile nella vicenda Punta Perotti: anche allora il dolore della città era enorme ma noi siamo tenuti a fare sempre il nostro dovere. Comunque preciso che noi siamo aperti a trovare un accordo affinché l'istanza non venga discussa". A margine della conferenza un curioso siparietto: Mingo e Fabio, inviati di 'Striscia la Notizia' hanno fatto irruzione consegnando al sindaco il provolone per il pasticcio creato dal Comune.
 

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