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Bari, Antonelli e Paparesta in coro: "Soddisfattissimi del mercato"

Il presidente biancorosso ha ringraziato pubblicamente il direttore sportivo per il lavoro svolto durante il calciomercato. Dopo la cessione di Joao non è da escludere una sorpresa dal mercato degli svincolati

il ds biancorosso Stefano Antonelli

Due giorni dopo la chiusura della rocambolesca sessione di calciomercato che ha visto il Bari protagonista all'AtaHotel di Milano, il direttore sportivo Stefano Antonelli, ha incontrato la stampa per fare il punto. Presente anche il presidente Paparesta, che ha preso la parole al principio della conferenza per ringraziare Antonelli del lavoro svolto durante questa estenuante sessione di mercato. Ecco le parole del numero uno biancorosso: 

"Sono venuto solo per introdurre la conferenza stampa del ds Antonelli e per complimentarmi per quanto è stato fatto per questa lunghissima campagna trasferimenti. Il calciomercato dura più di due mesi anche se ci si riduce sempre all'ultimo secondo, è sempre molto dura, è estenuante, ci sono tanti contatti. Mi sembra doveroso ringraziare la persona con cui abbiamo condiviso questi ultimi 60 giorni. E' riuscito a portare a casa tutte le trattative, sono estremamente soddisfatto e mi sembrava giusto esternare in pubblico questa mia soddisfazione. Siamo riusciti a fare tante operazioni rispettando le nostre previsione. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi, e non è facile, anche in termini economici".

La parola è passata poi a Stefano Antonelli:

Direttore l'hanno vista correre... (riferimento all'operazione Joao-Palermo ndr)
"Lì si corre sempre, ma quello è un sistema che va cambiato. Il calciomercato è un sistema che va snellito, è troppo lungo, ci sono dei sistemi che vanno rivisti. Quello della corsa è stato uno di quei momenti che ti rimane dentro... fa parte dei dietro le quinte".

Cosa è successo con Joao?
"Il ragazzo ha trovato l'accordo col Palermo a 8 minuti dalla fine. La PEC è partita alle 22:59, la corsa del presidente era per dare conferma, consegnare il contratto cartaceo, ma la PEC era già partita". 

Mentre del polacco Zachara che ci dice?
"L'interesse era reale, perchè quando avevamo capito che ci fosse l'accordo col Palermo per Joao, avevamo preso Zachara. Fermo restando che però abbiamo tanti giocatori offensivi che non sono punte. Zachara era un'opportunità e lo era realmente".

Il Palermo ha preso Joao e noi abbiamo perso il polacco..
"A quel punto non c'era la possibilità di fare Zachara, perché i tempi erano troppo stretti. Lui poteva rientrare perfettamente in un contesto come il nostro, ma non c'era più tempo".

Non pensate di rimpiazzare Joao?
"Abbiamo le idee chiare, faremo delle valutazioni, ma per ora abbiamo un organico di 25 giocatori. Il Bari gioca palla a terra, gioco veloce. Anche con Jooa era così. Seguiamo un filo logico, come tante squadre fanno. Non escludo categoricamente lo svincolato".

C'è possibilità di vedere a Bari Emeghara e Portanova?
"Innocent l'ho portato a Siena un paio d'anni fa, non c'è possibilità di vederlo a Bari se non altro perchè ha caratteristiche tecniche differenti dal nostro progetto. Portanova è l'espressione massima in quel ruolo, ha esperienza e carisma, ma noi abbiamo quattro difensori che stanno crescendo partita dopo partita e abbiamo fiducia in loro".

La cessione di Albadoro? 
"Diego ha giocato poco durante la sua permanenza a Bari a causa di tanti infortuni. Noi abbiamo creato una sinergia col Matera. Ci auguriamo che la continuità, mostrata in questi 40 giorni con noi possa averla anche lì. Con i lucani ha firmato un triennale, e oggi è cosa non da poco. Aveva il contratto in scadenza e ha firmato un triennale, quindi gli abbiamo regalato un'opportunità importante".

Avete avuto offerte per Guarna?
"Sì, ma le abbiamo rispediti al mittente nell'immediatezza. Abbiamo bisogno di due portieri importanti come lui e Donnarumma. Anche Micai si gioca una grande carta, quella di piacere alla Bari. Abbiamo due portieri con concetti, con caratteristiche importanti".

Che Bari ha consegnato a Mangia?
"Questo potrà dirlo solo il campo... Tutto ciò che abbiamo fatto è stato ragionato con la società e allenatore. E' la squadra che volevamo, se ci porterà alla più grande soddisfazione lo vedremo dal campo".

Siete stati tentati dal cedere qualcuno di importante?
"Per Sciaudone non abbiamo avuto richieste, mentre per Caputo ne abbiamo avute tantissime e importanti economicamente, da club di Serie B, ma le abbiamo rifiutate tutte. Galano interessava al Cagliari, ma c'è stato un solo approccio col ds Marroccu. Alla fine hanno puntato su Farias".

Come procedono i rinnovi?
"La cosa importante è aver finito la campagna trasferimenti in linea col volere della proprietà, soprattutto dal punto di vista economico. Avere una società solida è importante. Entro metà settembre la Lega ci darà dei coefficenti ricondubicili alla salary cup, a quel punto potremo sapere realmente qual'è il nostro raggio d'azione per i rinnovi. Se ne parlerà tra una decina di giorni".

In percentuale quanto è stata rispettata la famosa lista iniziale?
"Non c'era nessuna lista, era una battuta. Posso dire che forse non è arrivato uno solo, forse sapete già qual'è... Bianchetti, (finito all'Empoli ndr). Nella vita probabilmente si può anche scoprire che chi è arrivato faccia meglio rispetto a chi è arrivato".

L'anima del Bari, nonostante le tante partenze e i nuovi arrivi c'è ancora?
"Non esiste il Bari vecchio e il Bari nuovo. Esiste una sola squadra ed è la Bari. Ho ringraziato tutti per come sono entrati nel cuore della città, e allo stesso modo lo zoccolo duro. Non sottolineate più, differenze tra nuovi e vecchi... la squadra che va in campo è una. Vi faccio l'esempio di De Luca, pare sia qui da 10 anni! Il gruppo dei 'vecchi' è stato fondamentale".

Bari tra le favorite per la promozione diretta?
"Amo il mio lavoro, dico Catania su tutti, il Livorno ha mantenuto l'organico competitivo, Spinelli non vuole mai perdere. Poi vedo bene Latina e Spezia che hanno preso tanti calciatori di livello. Il Perugia lo vedo come una candidata seria. Noi ci faremo giudicare dagli altri".

Avete preso tanti ragazzi in prestito...
"Sì, ma quasi tutti sono con diritto di riscatto, purtroppo è una necessità dettata dal momento economico non semplice. Wolski è l'unico senza diritto di riscatto. Minala ha controriscatto, ma con le grandi squadre va così".

Dopo tanti acquisti e tante partenze, non si rischia di smarrire lo spirito della scorsa stagione? 
"Ringrazio per questa domanda, perchè mi permetterà di chiarire una cosa: non esiste un nuovo Bari e un vecchio Bari. Esiste solo la Bari. Lo zoccolo duro dello scorso anno ha permesso di accogliere alla grande i nuovi arrivati. Lo spirito della squadra è intatto...".

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