Giancaspro risponde al sindaco: "A Roma per sistemare le cose. Chi è interessato venga qui"

Il presidente del Bari 'declina' l'invito a Palazzo di Città per ragioni logistiche e invita Napoli (e Radrizzani) a Roma per concludere la cessione del 68% e promette spiegazioni

Cosmo Giancaspro

Nel pomeriggio il sindaco di Bari Antonio Decaro, coinvolto in prima linea per facilitare le operazioni di salvataggio della squadra di calcio locale, ha invitato Cosmo Giancaspro a Palazzo di Città per discutere gli ultimi dettagli dell'entrata in società di Andrea Radrizzani e Ferdinando Napoli.

Ben oltre la mezzanotte è arrivata la risposta del presidente di F.C. Bari 1908 che tramite un comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del club ha fatto sapere la sua impossibilità di raggiungere il primo cittadino in Comune poiché si trova a Roma. "Esimio Sindaco - ha esordito nel messaggio a Decaro - la ringrazio dell'invito a Palazzo di Città [...] come spiegatole [...]  sono da sabato tra Roma Bologna e Milano per mettere a posto tutto il carteggio da presentare in FIGC entro domani alle 19 ai fini del reclamo per l'iscrizione della F.C Bari". Poi l'invito a Ferdinando Napoli a raggiungerlo nella Capitale per mettere nero su bianco: "Ho anche parlato questa mattina con il dott Ferdinando Napoli che ho conosciuto informalmente circa un mese fa perché interessato ad entrare in società, invitandolo a raggiungermi a Roma per discutere i dettagli di un'ipotetica operazione".

Le condizioni perché l'affare si faccia

Giancaspro ha poi rivendicato alcuni punti a sua detta "già di dominio pubblico almeno dalla data di pubblicazione della delibera di assemblea straordinaria del 15 giugno 2018": 1. La ricapitalizzazione del socio Kreare Impresa per totali euro 4.463.907 oltre 24.280,50 è stata effettuata cash tranne che per 3 milioni; 2. Quindi oggi chi versa 3 milioni di euro diventa socio al 68% circa;
3. Questo versamento deve essere effettuato con un bonifico bancario urgente entro domattina alle 10 affinché io, attuale legale rappresentante, possa procedere ad eseguire il pagamento di F24, INPS, IRPEF ed IVA per circa un milione e 50 mila;
4. Dei residui 2 milioni potrebbe essere necessario attingere altri 800 mila euro da mettere quale collaterale svincolabile per il rilascio immediato della polizza assicurativa di pari importo. Altre movimentazioni non sono necessarie per presentare il reclamo che ha preparato l'avvocato Grassani a cui ho dato incarico ieri sera. Al reclamo devono essere allegate, tra l'altro, le copie dei bonifici che chiudono la ricapitalizzazione e gli originali di cui si punti 3 e 4.

Presto chiarimenti, "fango sulla società"

Abbandonate le formalità il comunicato di Giancaspro assume via via toni diversi: si passa dalle scuse ai tifosi e la promessa di chiarimenti al più presto, alla stoccata di chi ha infangato il nome della società (?): "Ho finito da poco le mie telefonate per approntare il tutto e mi scuso con i tifosi per aver diramato il comunicato solo ora. Sono pertanto disponibile ad incontrare chiunque già dalle prime ore di lunedì mattina a Roma per verificare con il sottoscritto l'esecuzione di tutti i citati adempimenti. Messa in sicurezza la società per il campionato darò ampie spiegazioni a chi ha scritto e detto montagne di falsità e buttato fango su di me e sulla società, cosa che sicuramente non ha aiutato investitori qualificati, atteso che da quando sono presidente nessuna offerta o lettera d'intenti mi è stata mai sottoposta".

Nel club investiti soldi "veri"

Infine l'imprenditore molfettese ha concluso con un passaggio in cui rivendica quanto fatto per il Bari invitando a investire concretamente nel club (alle sue condizioni): "Oggi, dopo aver investito oltre 16 milioni di euro, garantito personalmente linee di credito bancarie ed assicurative per oltre 4 milioni di euro, dico che chi ha gli attributi smetta di fare chiacchere e rischi 3 milioni di euro per avere la maggioranza o totalità del club nel quale sono stati investiti soldi veri ed effettuato un risanamento a partire dal parco calciatori di proprietà; io ho rischiato la stessa cifra al buio senza conoscere uno straccio di bilancio ed acquisire un misero 5%, lasciando presidente il dott Paparesta. Lo feci perché amavo i nostri colori evitando penalizzazioni che avrebbero colpito altri. Mi dispiace e nutro profonda amarezza per il fatto che tutto ciò non mi venga riconosciuto o forse qualcuno se ne è velocemente dimenticato. Oggi amo la Bari più di prima e sono disposto a perdere tutto quello che ho investito ... lo devo alla nostra maglia e ai tifosi che mi vogliono bene e sono tanti, sono quelli che non vanno in tv e non si fanno intervistare.....come lo ero io prima del 21 giugno 2016 e spero di ritornare a farlo presto".

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