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Noordin e la 'sfida' Bari: "In cinque anni vorrei portare la squadra al top"

L'imprenditore malese in conferenza stampa parla dei progetti futuri per il club: "Bari una sfida. La mia prospettiva? Non solo la serie A, ma la Champions". L'acquisizione del 50% delle quote sarà perfezionata entro maggio, ma per il momento di cifre non si parla

Sorride e si dice “senza parole”  per il calore e l’entusiasmo con cui Bari lo ha accolto. Ahmad Noordin  - o più semplicemente Dato’, come ha acconsentito a farsi chiamare – arriva nella sala del colonnato dell’ex Provincia accompagnato dal presidente biancorosso Paparesta e dal suo advisor, l’avvocato Grazia Iannarelli.  A dargli il benvenuto, oltre al sindaco Decaro e ai numerosi giornalisti presenti in sala, i tifosi biancorossi che fuori dal palazzo applaudono e intonano cori.

Esordisce raccontando di sé, mr. Noordin – forse spiazzando un po’ tutti – e di quell’improvviso problema di salute che a Natale dell’anno scorso lo ha costretto a prolungare il suo soggiorno in Italia. Un improvviso attacco di cuore, che lo ha colpito mentre si trovava a Roma. “In Italia mi hanno salvato la vita”, dice, e racconta come proprio di lì sia nata la volontà di “fare qualcosa di grande per l’Italia”. A guidarlo verso l’idea di investire nel calcio, però, è stata anche l’idea di un’opportunità da offrire  i giovani in Malesia. E’ nata da lì la visita a Formello, per conoscere meglio il progetto dell’Academy della Lazio, e successivamente l’interesse per il Bari.

Una squadra con cui “poter cominciare a costruire” un progetto simile. E poi, a convincerlo – dice – c’è stata la “vicinanza con le persone” subito avvertita, “un calore e un affetto” mai sentiti altrove nella sua vita. Ma soprattutto, la ‘sfida’ che il Bari rappresenta. Cita Obama e il suo “Yes we can”, che, afferma Dato’, richiama un concetto malese che sta a significare che “nulla è impossibile”, se ci si concentra e ci si impegna per realizzarlo veramente.  “Ho scelto il Bari perché è ancora in serie B, se fosse stata una squadra già in serie A  come la Roma o la Lazio non l’avrei sentita come una sfida. Il Bari è una squadra con delle potenzialità. La mia prospettiva è portare il Bari non solo in serie A, ma in Champions. Cinque anni da ora – è la promessa di Dato’ - per portare  il Bari al ‘top’, la migliore tra le migliori”.

Insiste molto sul futuro e sui giovani, Noordin, e soprattutto sull'idea di creare sul territorio un centro per la formazione sportiva dei ragazzi, anche se, al momento, di cifre ed entità dell’investimento non si parla. Quello che è certo, è l’imprenditore malese intende acquisire il 50% delle quote societarie (l'accordo preliminare è stato sottoscritto nei giorni scorsi), lasciando la restante parte “sul territorio”, ovvero, al momento, a Paparesta e al socio di minoranza Giancaspro.  “Una vera partnership”, dice l’imprenditore,  che assicura che l’organigramma societario non sarà cambiato (“Ha apprezzato la nostra organizzazione – sottolinea Paparesta – ci saranno solo dei cambiamenti migliorativi, nell’interesse  della società”). L’acquisizione, spiega l’avvocato Iannarelli, verrà perfezionata entro fine maggio e avverrà “con il patrimonio personale” di Noordin. Una parte della cifra pattuita sarebbe stata già versata, ma di numeri non si parla, per questioni di "riservatezza” e di aspetti ancora da discutere afferma l’avvocato, mentre Paparesta si limita a dire che parte della somma sarà destinata ad un aumento di capitale che sarà “di gran lunga superiore a quello attuale”, e fa anche un accenno alla questione stadio da affrontare con il Comune.

A chi gli chiede invece dei finanziamenti per i progetti futuri, Noordin parla della possibilità di sponsorizzazioni  da parte di grande società malesi - tra cui cita Petronas - e della possibilità che il governo malese investa a Bari con i fondi sovrani. Del resto, della “vicinanza” dell’imprenditore alle istituzioni governative del suo Paese si fa riferimento anche nella biografia consegnata ai giornalisti in occasione dell’incontro. Delle sue attività attuali, viene genericamente detto dei “suoi interessi economici” che “spaziano dal petrolio e gas al real estate, agli investimenti minerari , oltre che ai sistemi di difesa”. Il suo  advisor, sollecitato sul punto, si limita a citare la sua esperienza ventennale come “come advisor di Finmeccanica in Malesia” quale ‘garanzia’ su di lui.

A concludere la conferenza stampa, la consegna a Dato’ della maglia biancorossa personalizzata con il suo nome, e la festa dei tifosi, che fuori dal Palazzo dell’ex provincia accolgono il nuovo (prossimo) socio del Bari con cori, applausi e fumogeni.

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