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Fedele sull'autogol: "Stanotte non ho dormito. Voglio lasciarmi subito alle spalle l'accaduto"

Il centrocampista italo-svizzero, protagonista del clamoroso infortunio che ha ristabilito la parità tra Bari e Spezia, prova a spiegare cosa è successo: "Ho letto male la traiettoria, volevo soltanto allontanare il pallone"

Amarezza e incredulità sono le sensazioni predominanti a quasi 24 ore di distanza dal fischio finale di Bari-Spezia, partita in cui i biancorossi avevano la vittoria in pugno fino all'autorete commessa da Matteo Fedele a pochi minuti dal 90'. A causare rabbia ai tifosi non è tanto il punto sfumato a causa di un autogol, quanto piuttosto la dinamica dell'azione costata i 3 punti. Sui social network in molti  hanno inneggiato addirittura al calcioscommesse rievocando fantasmi di masielliana memoria, la realtà, tuttavia, racconta di un movimento goffo e scoordinato che per una sera ha trasformato Fedele in Comunardo Niccolai, ex calciatore del Cagliari e della Nazionale, conosciuto come il 'Re dell'Autogol'.

Il centrocampista italo-svizzero non ha commentato a caldo l'accaduto, ma dopo una notte insonne ha trovato la forza di parlare attraverso il sito ufficiale del club: “Difficile chiudere gli occhi dopo una serataccia come quella di ieri - racconta Fedele -. Non mi era mai accaduto prima. Ho rivisto l’azione almeno una ventina di volte per capire la dinamica”. Inevitabilmente c'è grande rammarico per la vittoria sfumata: “Peccato perchè stavamo portando a casa i tre punti sarebbe stata una vittoria importante per tutto l’ambiente - prosegue -. Mi dispiace aver messo in difficoltà i miei compagni e vanificato tutti gli sforzi fatti e mi dispiace per i tifosi". Al triplice fischio il calciatore nato a Losanna è stato raggiunto anche qualche fischio: "Capisco i fischi come gli applausi fanno parte del nostro mondo. La loro delusione però credetemi è anche la mia”.

A distanza di ore è ancora difficile darsi una spiegazione, come si evince dalle parole del centrocampista. “Sono quelle azioni che accadono in un’istante. Ho letto male la traiettoria della palla che è passata davanti a tutti. Pensavo di aver qualcuno alle spalle ed ho cercato di metterla fuori. Almeno quella era l’intenzione, invece, mi è uscito un tiro innaturale. Ora guardo avanti e spero che i tifosi capiscano l’errore. Da oggi si riparte”. Sabato il Bari giocherà nuovamente in casa ospitando il Carpi, squadra di cui Fedele è un ex. “Sarà un'altra partita delicata ma non sono preoccupato e la palla non peserà più delle altre volte. Al contrario, non vedo l’ora di giocare per lasciarmi alle spalle quanto accaduto. Ed è un bene che si ritorni a giocare subito al San Nicola davanti ai nostri tifosi”.

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