Sport Carbonara / Piazza di Carbonara Umberto I

Il campo comunale resta chiuso, il Football Carbonara si allena in piazza

Nella piazza principale del quartiere, addobbata per la festa patronale, la singolare protesta della squadra: "Ci hanno sfrattati, non ci resta che allenarci qui"

Divisa della squadra addosso, pallone sotto il braccio, il Football Carbonara scende in piazza. Eh già, in piazza, non in campo: perchè da quando, mercoledì scorso, il campo comunale "Leo Dell'Acqua" è stato chiuso per un problema legato al mancato rinnovo del contratto di gestione, la squadra di fatto non ha più un posto dove potersi allenare.

E così, per protestare e richiamare l'attenzione degli abitanti del quartiere su ciò che sta avvenendo, ieri sera i ragazzi del Football Carbonara hanno deciso di tenere una seduta di allenamento proprio in piazza Umberto I, la piazza principale dell'ex frazione, tra le luminarie, le bancarelle e il passeggio della festa patronale che si celebra in questi giorni.

Incuriosito dalla scena qualcuno si avvicina, qualcun altro partecipa all'allenamento, facendosi passare la palla. Non manca neppure chi, tra le persone più anziane, osservando da lontano borbotta: "Non possono giocare a pallone qua, bisognerebbe chiamare i vigili". Ma l'atteggiamento cambia quando gli si spiega perchè quei ragazzi sono proprio lì: "Hanno chiuso il campo? E qual è la novità? Questo è un quartiere abbandonato, ai politici di Carbonara non gliene è mai importato nulla. Fanno bene a protestare, ma dovrebbero andare a Bari, direttamente davanti al Comune".

Dal Comune però  fanno sapere di non avere nulla a che fare con la chiusura del campo. La responsabilità, ha ribadito nei giorni scorsi l'assessore allo Sport Elio Sannicandro, è della Circoscrizione, che non si sarebbe mossa in tempo per preparare il nuovo bando per l'affidamento in gestione dell'impianto. Da parte sua, la Circoscrizione ha fatto sapere di non poter procedere fino a quando il Comune non avrà eseguito dei lavori di manutenzione per i quali, assicura Sannicandro, "sono già state date disposizioni all'Ufficio Tecnico".

Intanto però il Football Carbonara e le altre associazioni sportive del quartiere restano senza campo. "La nostra più che 'un'operazione simpatia' - spiega Giuseppe Magrone, presidente della squadra, riferendosi ironicamente all'iniziativa lanciata qualche tempo fa dall'As Bari - è 'un'operazione sfratto'. Siamo stati sfrattati e davvero non sappiamo dove altro poterci allenare". A meno di non voler affittare anche per gli allenamenti - che si svolgono tre volte a settimana - una struttura privata, spendendo all'incirca 65 euro per ciascun allenamento. Davvero una cifra proibitiva, per una squadra messa in piedi e sostenuta attraverso l'azionariato popolare. Ed è un vero peccato che adesso, oltre a fare i conti con la cronica carenza di fondi, una bella realtà sportiva come quella del Football Carbonara debba trovarsi anche a fare i conti con gli ostacoli e le lentezze della burocrazia.

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