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Giovanni Cornacchini

Giovanni Cornacchini

Bari, parla Cornacchini: "Siamo arrabbiati. Vincere per mostrare di che pasta siamo fatti"

Il tecnico dei biancorossi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida d'alta classifica con il Locri

I due pareggi consecutivi in campionato contro Turris e Marsala hanno creato qualche preoccupazione in casa Bari. I galletti hanno scoperto che non basta i più forti del girone: per vincere bisogna interpretare ogni partita con grinta, lucidità e determinazione. Componenti che non potranno mancare di certo già da domani, quando al San Nicola arriverà il Locri, squadra al secondo posto in classifica, che ha approfittato dei due pareggi per portarsi a un solo punto di distanza dai biancorossi e che adesso sogna l'impresa.

Della gara contro la formazione calabrese, in programma domani pomeriggio alle 14:30 ha parlato il tecnico dei biancorossi Giovanni Cornacchini: "Nutriamo grande rispetto per il Locri, una squadra che sta facendo benissimo - ha esordito -. Il momento dei miei? Non sono preoccupato di niente. Per loro sarà molto facile approcciare alla partita di domani. Noi siamo arrabbiati, dobbiamo assolutamente vincere e mostrare di che pasta siamo fatti"

Brienza fuori solo perché non al meglio

In molti si sono chiesti come mai Cornacchini stia facendo un uso così parsimonioso di Franco Brienza. Dietro l'impiego col contagocce del numero dieci, tuttavia, non esistono motivazioni tattiche stando a quanto ha dichiarato il mister, ma solo ragioni di natura fisica. "Parliamo di un calciatore che non c'entra assolutamente nulla con questa categoria e che vede il calcio in maniera molto alta. E' impensabile che io non voglia utilizzarlo. Io parto da lui, senza nulla togliere agli altri, perché tratto tutti alla stessa maniera, lui però ha caratteristiche diverse. Quando c'è si fa sentire e se non c'è si vede. A Marsala è entrato nel finale solo perché aveva avuto un problemino al ginocchio e su un campo poteva avere difficoltà. Per cui è stata una scelta condivisa. Io lo farei giocare anche con mezza gamba. E' un professionista eccezionale, lui mi dice se è pronto o no. Solo un matto non lo farebbe giocare e io non sono matto".

Squadra a lavoro sull'intensità

I due pareggi, ma soprattutto il livello di gioco espresso negli ultimi 180' hanno imposto a Cornacchini di rivedere qualcosa nel corso della settimana, anche in allenamento: "Abbiamo aumentato anche i carichi di lavoro puntando sull'intensità e curando alcune cose che in questo campionato servono. Con il mio staff abbiamo provato a stimolare ulteriormente lo spogliatoio motivandolo in tanti modi. Domenica abbiamo affrontato una squadra più assatanata. Era giusto intervenire. Avere qualità senza metterci la grinta non serve. Io sono abituato ad averla, caratterialmente sono così e devo trasmetterlo alla squadra".

Attenzione all'entusiasmo del Locri

Di fronte, come detto in precedenza, il Bari avrà un Locri che si presenta al San Nicola da secondo in classifica: "Loro hanno un entusiasmo incredibile. Sono molto veloci in attacco. Anche per questo non bisognerà sbagliare palle banali perché ci sarà da fare attenzione alle ripartenze. Spetterà a noi fare la partita, con giocatori come Brienza non può che essere così. La pressione? E' una cosa positiva. Qui tutti hanno pretese molto alte. La società ci è stata molto vicina in questi giorni e questo è un fatto molto positivo. Chi soffre la pressione non può giocare nel Bari".

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