Cornacchini: "Il campo non è importante, ciò che conta è l'approccio alla gara"

Il tecnico biancorosso ha parlato dal ritiro siciliano dei galletti: "Giocheremo spesso su campi più piccoli e malmessi, l'obiettivo è adattarsi velocemente a tutte le situazioni"

Giovanni Cornacchini

Domani pomeriggio alle 14:30 il Bari scenderà in campo in casa dell'Acireale per l'ottava giornata del Girone I di Serie D. I biancorossi hanno già raggiunto la Sicilia e dal ritiro sono arrivate le dichiarazioni del tecnico biancorosso Giovanni Cornacchini che ha presentato la trasferta contro la compagine sicula.

Di Acireale-Bari in questi giorni si è parlato di più per il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Bari, poi parzialmente rivisto con l'ampliamento della vendita a 200 biglietti:  "A noi dispiace perché avere un pubblico importante come quello di Bari dietro sarebbe un valore aggiunto - ha esordito Cornacchini -. I nostri tifosi sono sempre molto presenti sia in casa, sia fuori e sono in grado di darci sempre una grande carica". Il mister biancorosso è tornato subito sui temi tattici dell'incontro coi siciliani, discutendo del possibile impiego del 4-2-3-1 anche su campi più ostici come quello di domani: "I moduli contano relativamente, perché poi in partita magari vengono adattati in base a ciò che succede in campo. Credo che possa essere un modulo valido sia al San Nicola, sia in campi più piccoli. La differenza, come dico sempre, la fanno l'approccio e la giusta mentalità".

Adattarsi rapidamente ai campi piccoli e malridotti

Cornacchini ha le idee chiare su quello che deve fare il Bari per districarsi su campi ostici: "Sono convinto che saranno tutte partite diverse tra loro soprattutto quelle fuori casa per questioni ambientali e perché in alcuni casi giocheremo su campi più piccoli o che non sono in condizioni ottimali, quindi l'obiettivo è adattarsi velocemente a tutte le situazioni e fare il meglio possibile. Questo è quello che fanno le squadre forti, ed è quello che dobbiamo esser bravi a fare anche noi".

Pozzebon e Simeri possono coesistere

Uno dei dubbi che attanagliano l'allenatore dei galletti è quello relativo alla scelta del centravanti con un Pozzebon che al momento sembra più in forma rispetto a Simeri sebbene entrambi siano andati in goal nell'ultima di campionato contro il Locri: "Abbiamo provato diverse soluzioni e ne proveremo ancora molte altre. Cerco di dare un'occasione a tutti per poterla sfruttare al meglio: mi sembra che le cose stiano andando bene. Simone e Demiro sono forti, e credo possano anche giocare insieme. Resta il fatto che parliamo di una squadra forte, quindi qualsiasi scelta io faccia posso contare sulla qualità dei miei ragazzi". Riguardo alla possibilità di modificare la formazione rispetto all'ultima in casa Cornacchini non chiude all'ipotesi di nuovi cambi: "Qui è facile scegliere i giocatori. Hai l'imbarazzo della scelta e questo ti consente di poter adattare l'assetto anche in base alle diverse condizioni che incontri, soprattutto fuori casa".

Acireale, miglior attacco dopo i galletti

In molti sono concordi nel ritenere che la gara con l'Acireale rappresenti il primo vero test di un certo spessore per il Bari (i siciliani hanno il miglior attacco del Girone I dopo i galletti) ma per Cornacchini tutte le gare sembrano avere la stessa importanza: "Ogni volta è un primo vero esame in questa categoria, perché le variabili sono tante e ti portano a cercare di adattati di volta in volta, scegliendo soluzioni diverse. Ciò che non deve cambiare mai è la mentalità: dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, ma sempre umili e non sottovalutare mai i nostri avversari".
 





 


 

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