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Cornacchini: "Igea Virtus squadra giovane e aggressiva. Non dovremo regalare nulla"

Il tecnico biancorosso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Igea Virtus-Bari: "Giocheremo contro una squadra giovane e aggressiva. La nostra qualità farà la differenza"

Giovanni Cornacchini

Domani pomeriggio contro l'Igea Virtus il Bari giocherà la sua prima 'vera' trasferta nel campionato di Serie D. La squadra di Cornacchini ha vinto trionfalmente le prime tre gare di campionato ma fino ad ora ha giocato in impianti come quello di Messina e al San Nicola dove la percezione della categoria poteva essere diversa. A Barcellona Pozzo di Gotto, invece, i galletti dovranno confrontarsi con un campo più piccolo e un ambiente molto caldo (5000 posti).

Intervenuto nella conferenza stampa della vigilia il tecnico ha introdotto la partita di domani partendo dalla presenza di uno dei calciatori più attesi dei biancorossi: "Floriano? Sta discretamente, lo portiamo con noi ma spero di non doverlo utilizzare. Brienza invece sta bene, è un calciatore importante come tutti ed è a disposizione. I tre centrocampisti ci sono sempre, può variare qualcosa tra punte e trequartista. Ho calciatori che possono fare tutto".

La prima 'vera' gara di Serie D

Come detto in precedenza è la prima vera partita di Serie D per il Bari: "Andremo su un campo complicato per come è il terreno e com'è la squadra. Sono giovani ma aggressivi, l'ambiente sarà abbastanza caldo. Non credo sarà una bellissima partita, dovremo essere bravi sulle seconde palle. Più che temerli dobbiamo rispettarli, hanno entusiasmo e aggressività, oltre ad essere molto freschi. Bisognerà essere pazienti, saper colpire nel modo giusto. I ragazzi sono abituati a questo tipo di letture".

"Il Bari può ancora crescere è questione di tempo"

Il tecnico biancorosso si è soffermato su quelli che sono i margini di crescita per la sua squadra: "La nostra mentalità deve essere da Serie D, l'approccio alla partita deve essere molto pronto. Allenando una squadra forte vorrei inculcare questa mentalità di non mollare nulla, con i valori che abbiamo la qualità potrebbe fare la differenza. Una squadra come il Bari non deve avere paura di nessuno, neanche dell'essere forte. Non deve esserci presunzione, dipende molto da come ci si allena in settimana. La mentalità vincente si crea allenandosi sempre al top, vincere a quel punto diventa la normalità. Non bisogna mollare mai la presa, bisogna essere un martello. Ho conosciuto tanti attaccanti forti che non avevano voglia di far goal, non deve diventare un'ossessione ma bisogna sempre desiderarlo, lo dico in virtù della mia esperienza da calciatore. Pozzebon ha ottime qualità, ci darà una mano. La squadra può migliorare dal punto di vista del gioco, della conoscenza, ci vuole tempo. La nostra squadra si conosce ancora da relativamente molto poco, in certi contesti se si perde palla facilmente si può avere qualche difficoltà".

Dubbi di formazione da sciogliere

Per quanto riguarda la trasferta di domani Cornacchini non si è voluto sbilanciare: "Ho due tre dubbi a livello di formazione. Piovanello e Langella sono completamente diversi, aspetto fino a domani. In difesa ho tre giocatori di qualità, Di Cesare, Mattera e Cacioli. Brienza? Il suo impiego è molto probabile".

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