Cornacchini: "La squadra ha capito che mentalità voglio: continuiamo così"

Il tecnico biancorosso soddisfatto dai suoi dopo le due vittorie contro Locri e Acireale: "Cavalchiamo l'onda degli ultimi successi, il campionato è ancora lungo. Dai miei voglio concentrazione massima"

Giovanni Cornacchini

La Serie D torna in campo allo stadio San Nicola dove domani pomeriggio (14:30), per la nona giornata di campionato del Girone I, il Bari affronterà il Città di Messina. La sfida contro l'altra compagine peloritana (i galletti hanno già affrontato il Messina alla prima giornata imponendosi 0-3) è stata presentata dal tecnico dei biancorossi Giovanni Cornacchini, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia.

"Spero riusciremo a cavalcare l'onda degli due ultimi successi - ha esordito il mister dei galletti -. Il campionato è ancora molto lungo e noi dobbiamo lavorare senza pensare ad altre cose. L'assetto credo sia quello giusto, ciò non toglie che sia modificabile anche in base a chi è a disposizione. A livello mentale la squadra ha raggiunto una buona consapevolezza ma si può e si deve ancora migliorare".

Nessun dubbio sulla formazione

Il tecnico ha parlato a proposito del dualismo Simeri-Pozzebon, con i due attaccanti che sono andati a segno nelle ultime due partite dopo un breve periodo di digiuno. "A disposizione ci sono tanti giocatori, il criterio con cui li scelgo è che chi sta meglio gioca. Simeri e Pozzebon possono anche coesistere, mi sembra che ora si trovino meglio, inizialmente si conoscevano poco. Schierati da centravanti hanno gli stessi compiti. Simeri vede la porta, è anche abbastanza dinamico. A inizio stagione ha pagato una condizione fisica non perfetta. Ho insistito molto su questo anche a costo di rompergli le scatole ma lui ha personalità e ha reagito. Neglia? Domenica parto con la stessa formazione di Acireale, tranne Cacioli e Simeri , che giocheranno dall'inizio (viste le squalifiche di Mattera, fermato per due turni, e Pozzebon).

Provocazioni parte della categoria

Sul campo dell'Acireale (in condizioni pessime) il Bari è stato protagonista di un'autentica corrida, terminata con 2 espulsioni contro. Un dato che rende ancor più straordinaria la vittoria in una trasferta particolarmente complicata dal punto di vista ambientale. Cornacchini, tuttavia, non si schernisce e anzi da esperto del calcio dilettantistico afferma: "Le provocazioni fanno parte di questa categoria. Ci sono un'inifinità di campi complicati come quello di domenica. Ne troveremo altri e dovremo essere preparati. Non è semplicissimo non reagire quando ti provocano. Di fondo devi essere sereno, altrimenti si cade nel tranello degli avversari. Pozzebon ha capito il suo errore, non c'è stato bisogno di dirgli nulla in particolare, avrei voluto sostituirlo prima". Nonostante l'evidente inadeguatezza dell'ultimo direttore di gara che ha arbitrato il Bari il tecnico di Fano minimizza: "Lamentarci? Ci sono errori gravi anche in Serie A, figuriamoci in D. La cosa che mi da fiducia è che nonostante tutto siamo riusciti a vincere, non è un caso l'abbiamo voluto. La squadra ha capito che mentalità voglio, bisogna ricordarlo sempre. Ho la fortuna di allenare una società forte e al tempo stesso esigente. Io devo essere sempre sul pezzo e lo stesso devono fare i giocatori. Il giocatore tendenzialmente si adagia, non possiamo permettercelo. Allenare il Bari è piacevole ma è impegnativo".

Non sottovalutare il Città di Messina

L'avversario di turno sarà il Città di Messina, una compagine che naviga nei bassifondi della classifica del Girone I. I messinesi hanno 6 punti, frutto di 1 vittoria e 3 pareggi, e hanno più di qualche difficoltà a vedere la porta (soltanto 6 reti a fronte di 10 goal subiti). Nonostante i numeri non esaltanti dei siciliani, Cornacchini predica purdenza: "Domani mi aspetto una gara come tutte le altre, se presa sottogamba può creare difficoltà. E' una partita complicata come tutte, non bisogna mollare mai, ci vuole anche fortuna. Mantenendo la mentalità di queste ultime partite ci si arriva bene".

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