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Giovanni Cornacchini

Giovanni Cornacchini

Cornacchini "Con la Palmese troveremo delle difficoltà. In mezzo chance per Langella"

Il tecnico del Bari ha parlato alla vigilia della trasferta contro i calabresi: "E' una squadra che difende molto bene. Campo possibile ostacolo ma pensiamo a noi"

Riprenderà domani pomeriggio in casa della Palmese lo sprint del Bari verso la vittoria del Girone I del campionato di Serie D. I biancorossi, partiti ieri per la Calabria andranno alla caccia di altri tre punti utili per la promozione, seppur con qualche difficoltà a centrocampo dove mancheranno Hamlili, squalificato, e Feola infortunato.

"In mezzo abbiamo qualche defezione ma si risolve tutto - ha detto a tal proposito il tecnico dei biancorossi Cornacchini -. Langella è uno dei papabili per giocare anche perché di centrocampisti ne son rimasti pochi. Dovrò fare degli adattamenti. Brienza è una possibilità, ma da mezz'ala, non da play". Da valutare anche chi giocherà al centro della difesa, poiché sia Di Cesare che Mattera sono in diffida: "In difesa ci sarà sicuramente Cacioli, gli altri due sono diffidati non voglio rischiarli entrambi. In casa si può giocare con due con due difensori più bravi con la palla al piede. Simeri non si è allenato moltissimo, va valutato".

Ostacolo Palmese

L'avversario di domani sarà come detto in precedenza la Palmese, squadra che occupa il 9° posto e nonostante la sconfitta contro il Rotonda nell'ultimo turno di campionato, è ancora maticamente in lizza per un posto ai playoff, distanti 4 punti. All'andata il Bari vinse una gara più complicata del previsto con una zampata di Mattera nei minuti finali dell'incontro: "A Palmi si può vincere ma dobbiamo avere la testa a posto, in casa da noi fu difficile. Prendono pochi goal, dopo aver perso con noi hanno avuto una piccola sbandata ma sono organizzati difensivamente. Dobbiamo pensare a fare la nostra partita, troveremo delle difficoltà: c'è un campo sintetico non grandissimo, per chi deve difendere è un vantaggio. Giocheranno soprattutto in contropiede".

Per vincere non basta essere i più forti

La metà della promozione diretta in C è vicina ma Cornacchini ancora non canta vittoria: "Non c'è mai stato un momento in cui ho pensato di aver chiuso il discorso campionato. Le sorprese ci sono sempre, è chiaro che più diminuiscono le partite più cresce l'entusiasmo. Nell'arco di un campionato ci sono dei momenti di flessione naturali. La Juve ha perso a Genova dopo aver battuto l'Atletico, era svuotata. In quei momenti bisogna limitare i danni. La squadra ha sempre reagito bene perché lo ha nelle sue corde. Le mie squadre devono essere martellanti. Troveremo sempre delle difficoltà, anche se ci chiamiamo Bari gli altri ci affrontano sempre con organizzazione e intensità".

Nonostante le continue dichiarazioni provocatorie provenienti dall'ambiente Turris, il tecnico biancorosso non ritiene che la sua impresa sia stata esente da difficoltà: "Allenare a Bari è complicato, sei obbligato a vincere. Tutti pensavano si potessero vincere tutte le partite ma per vincere non ti regala niente nessuno, bisogna lottare. Io sono fortunato ad allenare giocatori così, la differenza la fanno i calciatori. Quando ho vinto ad Ancona avevo anche una bella squadra. A livello di qualità è più forte il Bari ma anche lì avevo giocatori importanti".

Brienza professionista esemplare

In chiusura una battuta sul neo-quarantenne Brienza: "Su Ciccio ho già detto tutto in passato. Ha qualità importantissime, è arrivato a 40 anni e si allena ancora con intensità, a parte le qualità tecniche. Vuol dire che è stato sempre un professionista, oltre a essere predisposto fisicamente".

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