Lunedì, 2 Agosto 2021
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Il Bari tifa Pescara per la salvezza. Ma il futuro è un dilemma

Se nel recupero di stasera il Pescara non perde contro il Livorno, il Bari avrà la matematica certezza della salvezza. Ciò nonostante, fra calcioscommesse e situazione economica, il futuro del club è indecifrabile

Dopo i risultati di sabato della quarantesima giornata di serie B, il Bari è quasi certo della salvezza matematica. La sicurezza del mantenimento della cadetteria potrebbe arrivare per via indiretta questa sera: allo stadio Adriatico di Pescara, infatti, si giocherà in serata il resto della partita fra gli abruzzesi diretti da Zeman e il Livorno, match sospeso al trentunesimo minuto lo scorso 14 aprile, data del decesso di Piermario Morosini. Ad un mese di distanza dalla tragica scomparsa del giocatore amaranto, la gara riprenderà dal 2-0 in favore dei toscani ma se l'undici di Perotti non dovesse riuscire a portare a casa i tre punti, il Bari avrà la matematica certezza della salvezza con due turni d'anticipo rispetto alla fine del campionato.

Ciò nonostante, la situazione in casa biancorossa è tutto fuorchè rosea visto che il futuro del club di via Torrebella, fra inchiesta sul calcioscommesse e problemi finanziari, è decisamente illeggibile: mentre due dei tre capi ultras, Sblendorio e Loiacono, decidono di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip relativamente alle accuse di violenza privata aggravata ai danni di alcuni tesserati biancorossi(il terzo indagato, Savarese, verrà ascoltato giovedì), il Bari attende l'ufficializzazione del deferimento che scaturirà dal lavoro della Procura di Bari nel filone sul calcioscommesse. Questo, quasi certamente, porterà in dote ai galletti una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato che sarà compresa presumibilmente fra i 5 e gli 8 punti.

Ma non è tutto: il pesante fardello del segno meno per la stagione 2012-13 verrà acuito anche dalla situazione debitoria del club biancorosso. Come dichiarato nelle scorse ore dal direttore generale Garzelli, la società non riuscirà a pagare i contributi Irpef del primo trimestre 2012 entro la scadenza(fissata ad oggi) e, di conseguenza, ci sarà un'ulteriore penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. E, considerando che gli organi federali penalizzano con un punto su ogni trimestre inevaso e che il Bari non assolse le obbligazioni Irpef anche nei trimestri aprile-giugno e ottobre-dicembre 2011, la penalizzazione relativa alle inadempienze sui pagamenti sarà di tre punti.

In parole povere, facendo delle previsioni ottimistiche, il prossimo campionato del Bari comincerà almeno con un sonoro -8 in classifica. Una situazione che, inoltre, implica il navigare in acque sconosciute per la società biancorossa anche dal punto di vista tecnico: visto il quadro di assoluta incertezza delineato dalle vicende societarie, infatti, Garzelli ha precisato che lo staff dirigenziale "E' stato talmente impegnato per questioni amministrative, che non ha preso impegni né con il direttore sportivo, né con l’allenatore". In pratica, parafrasando un famosissimo verso di Lorenzo de' Medici, in casa Bari "del doman non v'è certezza...".

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