Il Cus Bari fa festa per Domenico Montrone Rio 2016. Sigillo di bronzo dall'università barese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Tanti gli applausi che hanno accolto al CUS Bari Domenico Montrone che nella sua prima Olimpiade a Rio è salito sul podio portando a casa una medaglia di bronzo conquistata nel quattro senza, con Giuseppe Vicino, Matteo Lodo (Fiamme Gialle), Matteo Castaldo (RYC Savoia) Preceduti da Australia e Gran Bretagna. Nella finale i ragazzi azzurri hanno combattuto come leoni, remando allo stremo ed ottenendo il terzo gradino del podio, dando una spallata significativa al Sud Africa arrivato quarto.Una festa doveva essere ed una festa è stata per l'atleta barese al quale il CUS ha dato i natali sportivi.

Una storia incredibile quella di Domenico, perché in Brasile è partito in corsa, possiamo dire dopo che il selezionatore del canottaggio azzurro ha deciso di puntare su di lui per quanto non avesse mai fatto parte di quell'equipaggio.

I festeggiamenti "istituzionali" presentati dalla giornalista Patrizia Camassa in un clima gioioso sono iniziati alle 20.30 in punto. Riflettori puntati sull'atleta cussino oggi in forza alle Fiamme Gialle.

Sul palco il Presidente del CUS Bari Giuseppe Seccia, il Rettore dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari Antonio Uricchio, il Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio, il Presidente del CONI Puglia Elio Sannicandro, il Sindaco di Bari Antonio Decaro, e Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Comandante Regionale Puglia della Guardia di Finanza Generale di Divisione Vito Augelli. Tra il pubblico anche l'Assessore allo Sport del Comune di Bari Pietro Petruzzelli e la fidanzata di Domenico Roberta De Candia con la famiglia dell'atleta.

Per il finanziere barese la carriera agonistica cominciata nel 1997, quando aveva appena 10 anni proprio nel CUS Bari, e declinata in diverse specialità del canottaggio, oggi trova il suo preludio nella consacrazione di un sogno.

"La medaglia olimpica, che pesa 532 gr (tiene a specificare Montrone sorridendo) l'ho sempre vista come qualcosa che poteva appartenere soltanto ed esclusivamente ai grandi dello sport. Ora ce l'ho a casa e ogni volta che la guardo mi emoziono. In quegli ultimi 500 mt ho capito che potevamo farcela, anzi non l'ho mai dubitato. Mi dicevo possiamo vincere, possiamo vincere….ci abbiamo creduto"

Ai ragazzi che come me praticano canottaggio o qualsiasi altra disciplina sportiva, voglio dire che se ho vinto io, può vincere chiunque. E che anche se non diventi un campione, il canottaggio ti forma per tutta la vita. Spero che i miei risultati siano da stimolo verso questo sport. Io devo tanto al CUS Bari dove ho iniziato la mia attività sportiva e tutto alle Fiamme Gialle, che in questi 10 anni mi hanno messo in condizione di allenarmi e poter ottenere grandi risultati"

Il CUS Bari nel corso della manifestazione gli ha donato il crest del Centro Universitario Sportivo Barese. Emozionatissimo il Presidente Seccia che ha detto: Non ci sono parole per esprimere la soddisfazione e la gioia per un risultato così importante per un ragazzo del CUS Bari. La medaglia olimpica conquistata e ci rende tutti orgogliosi. Abbiamo salutato Domenico prima della sua partenza per Rio ed oggi lui è diventato un simbolo per tutti i giovani atleti che frequentano il nostro Centro Universitario Sportivo e che si impegnano con grande sacrificio anche negli sport nautici. Il canottaggio è uno sport che richiede grandi sacrifici e tanto impegno e Domenico sin da ragazzino ha dimostrato di avere le capacità per esser quello che oggi è diventato."

"E' una gioia per il Cus Bari e per la città di Bari l'importante e prestigioso risultato di Montrone - ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro - Un traguardo che lo consegna alla storia dello sport mondiale e che ci rende tutti orgogliosi non solo del podio olimpico, ma anche della incredibile rimonta della quale gli azzurri sono stati protagonisti nella finale. Domenico è il simbolo di tutti i ragazzi che nella vita scelgono di inseguire i loro sogni e le loro passioni con determinazione e impegno, raggiungendo risultati straordinari come quello di oggi. Il nostro assessore allo Sport Petruzzelli in collaborazione con le federazioni e i circoli nautici cittadini, quest'estate ha permesso a 700 ragazze e ragazzi di conoscere l'emozione degli sport acquatici da scivolamento. Un'esperienza positiva che riproporremo la prossima estate, magari con un testimonial di eccezione come Domenico Montrone. "

"Sono 6 le medaglie olimpiche che le fiamme gialle hanno portato a casa 3 ori, 1 argento e 2 bronzi, da Rio 2016 - ha ricordato all'ampia platea il Generale di Divisione della Guardia di Finanza Vito Augelli - nelle complessive 28 vinte, dalla spedizione dell'Italia Team"

La Guardia di Finanza ha partecipato in modo significativo, ottenendo podi importanti. Domenico in forze alle Fiamme gialle, da quando aveva vent'anni vanta varie medaglie ai Mondiali Under 23 e ai Mondiali Juniores, oltre a numerosi altri piazzamenti in competizioni internazionali"

Il Sigillo di Bronzo dell'Università degli studi di Bari "Aldo Moro", riconoscimento di grande prestigio che viene conferito alle figure di spicco, è stato invece consegnato dal Rettore Antonio Uricchio, che congratulandosi con Montrone ha ricordato l'incoraggiamento rivoltogli poco prima della partenza per il Brasile e sottolineato l'importanza di ben coniugare studio e sport, nonché il riconoscimento da qualche mese dello status di Studente Atleta e l'iniziativa di UNIBA che premia il merito sportivo con "sconti" sulle tasse universitarie.

Felicità e soddisfazione anche per il Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio che ha indicato il medagliato olimpionico quale nobile esempio da imitare per i giovani studenti, ed ha sottolineato quanto l'attività sportiva sia un ambito su cui il politenico lavora intensamente da anni, con numerosi progetti.

"Non potevo perdermi assolutamente una serata come questa - ha spiegato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - il CUS Bari è un luogo dove io ho imparato tanto, anzi tutto grazie al padre fondatore della stuttura Ignazio Lojacono che per ben 60 anni è stato Presidente del C.U.S. e "l'ambasciatore" delle discipline sportive nel mondo, un uomo sempre pronto a seguire i giovani insegnandogli soprattutto l'onestà, i buoni modi di agire, l'etica sportiva, dando costantemente l'esempio di una vita sempre ligia ai doveri morali".

Al termine è stato proiettato un video che ha riproposto la carriera sportiva di Domenico Montrone e le ultime fasi della gara di RIO 2016.

Torna su
BariToday è in caricamento