Giovedì, 29 Luglio 2021
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"La Bari siamo noi": continua la petizione popolare per la "rinascita" del Bari calcio

3.500 le firme sino all'altro giorno. Dati destinati a crescere. Numerosi i punti raccolta dell'iniziativa. Nomi eccellenti tra i firmatari

Il San Nicola: con l'affetto dei suoi tifosi è un'altra cosa

Mentre il campo parla, gli spalti fremono.

La tifoseria biancorossa, da sempre nota per la sua passione e fedeltà, sta giocando in questi giorni un'altra gara, ben più importante del torneo in corso. Una gara che non si preannuncia facile, ma che nel lungo periodo potrebbe sortire i suoi effetti, giocata su due diversi campi. Uno con l'attuale proprietà ed uno con le istituzioni, in quella che è una vera e propria campagna di sensibilizzazione per ridare entusiasmo al progetto del Bari calcio, negli ultimi anni per motivi vari un pò arenatosi.

"La Bari siamo noi. Firme per dare la squadra alla città". Questo il nome dell'iniziativa orchestrata da Roberto Maffei, Sergio Fanelli, Claudio Petruzzelli, Piero Quaranta e altri ancora, e consistente in una petizione popolare volta alla rinascita del Bari calcio, da subito coadiuvata e alimentata dal sostegno e dalla collaborazione di numerose persone unite dal medesimo ideale.

Non è la prima volta, per la verità, che questo malcontento si esplicita in atti e parole, ma forse questa iniziativa è tra le più civili e costruttive. Specialmente poichè non si pone in aperta rottura con l'attuale proprietà, ma mira a realizzare un discorso civile e costruttivo con la stessa e con le istituzioni nell'esclusivo interesse del Bari calcio.

Lo stand allestito sabato scorso in via Sparano, nei pressi della Chiesa di San Ferdinando, ha raccolto numerose firme e attualmente si viaggia sulla media di 3.500 firme. Dati peraltro destinati a crescere.

Tra i firmatari anche un nome eccellente come quello di Antonio Di Gennaro, ex calciatore della squadra, da sempre rimastone tifoso.

Numerosi i punti raccolta per le firme su Bari e provincia, come basta vedere anche sulla pagina facebook di riferimento molto attiva e seguita, dall'accattivante nome "Adesso basta, tsunami biancorosso in piazza".

Servirà a qualcosa? Questo è come sempre il dubbio. Di certo il malcontento della tifoseria c'era, è tuttora evidente e va dunque rispettato. Poi, come sempre, saranno i fatti ad avere l'ultima parola, nella speranza che quantomeno gli incontri con proprietà ed istituzioni siano consentiti e che quindi si possa creare un canale comunicativo di rilievo.

Anche noi di Bari Today, come è giusto che sia, seguiremo gli sviluppi dell'iniziativa.

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