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Henderson: "Bari opportunità straordinaria. La promozione sarebbe il massimo"

Il centrocampista scozzese arrivato a gennaio è diventato subito un punto fermo della formazione di Fabio Grosso, rivelandosi fino ad ora un ottimo acquisto

Nella tarda mattinata di oggi il centrocampista del Bari Liam Henderson ha incontrato i giornalisti per la sua prima conferenza stampa. Acquistato dopo un periodo di prova nella finestra di gennaio, lo scozzese proveniente dal Celtic ha stregato Fabio Grosso e da outsider diventando immediatamente un punto fermo della sua formazione.

Da quanto emerso, Henderson non è stata un'idea dell'ultim'ora di Sogliano ma era già seguito dal mercato estivo: "Ero stato già contattato per venire a Bari in estate - ha rivelato l'ex Celtic - ma alla fine non si è riusciti a trovare un accordo in quel momento e il trasferimento si è fatto a gennaio. E' stato tutto super dal primo giorno in cui sono arrivato qui".

Temperamento da vendere

Il classe '96 viene da un campionato duro sul piano fisico come la Scottish Premier League, è anche per questo che non teme lo scontro fisico e si è subito calato nella dimensione agonistica della Serie B: "Penso che molti giocatori scozzesi siano così. Crescere in Scozia non è semplice, in un certo senso devi sempre combattere, sin da quando sei piccolo. Trovo ci siano molte differenze tattiche e tecniche nel campionato italiano, sicuramente più difficile rispetto a quello scozzese. Il mio primo goal? Ovviamente sono stato contentissimo, ma ancor di più del fatto che sia stato importante per la squadra".

"Mi alleno al massimo ogni giorno"

Neanche Henderson, forse, si aspettava di diventare subito un punto fermo del Bari di Grosso. Sul motivo per cui sia entrato così rapidamente nelle grazie del tecnico biancorosso, lo scozzese la pensa così: "Cerco di lavorare duro ogni giorno, sacrificarmi per i compagni. Questo è uno sport di squadra ognuno deve farlo. Ognuno di noi ci mette il 100%. Grosso? Sapevo che era un top player e che ha giocato ad alti livelli. Devo trovare una buona consistenza ogni volta che gioco, per ripagare la sua fiducia e l'affetto dei tifosi. Sono stato fortunato: finora, oltre a lui, ho avuto tre grandi allenatori come Alan Stubbs, Neil Lennon e Brendan Rodgers".  

Henderson e il tempo libero

Spazio anche a qualche curiosità extra-campo, come ad esempio i compagni con cui ha legato di più: "Ho stretto molto con Djavan (Anderson) e Libor (Kozak) - racconta - perché parlano bene la mia lingua. Poi sto cercando di insegnare l'inglese a Tello (ride ndr). Tutti sono molto disponibili, mi hanno accolto a braccia aperte. Con Libor esco a prendere il caffè o a cenare. Oppure nel tempo libero metto le cuffie e mi faccio una passeggiata. Ascolto tanta musica, mi piacciono tanti generi. Sono spesso su FaceTime con la mia fidanzata e i miei genitori. Sono tutti molto disponibili quando vado nei ristoranti e al supermercato".

Centrocampista "box-to-box"

Hendo - come lo chiamano in patria - ha parlato anche della sua posizione preferita in campo: "Preferisco giocare in mezzo perché sono coinvolto sia nella fase difensiva sia in quella offensiva. Il Bari è un grande club con un tifo, molto appassionato. Su cosa lo abbia spinto ad accettare di trasferirsi all'estero, poi aggiunge: "Non tanti giocatori britannici vanno a giocare fuori, per me era una grande opportunità".

"Brienza un esempio. Sogno la nazionale scozzese"

Riguardo alle sensazioni per il prosieguo della stagione Henderson è ottimista: "Guardo sempre al positivo. Possiamo fare bene, mi piace la filosofia del mister, vuole che facciamo sempre circolare la palla. Andare in A? Sarebbe il punto più alto della mia carriera. Per Brescia siamo molto concentrati, guardiamo una partita alla volta". Elogi sperticati per Franco Brienza: "E' incredibile per me vedere un giocatore di 39 anni con quella qualità, si allena al massimo è un esempio. Probabilmente il più grande professionista con cui ho lavorato nella mia giovane carriera. In questo lo trovo molto simile a Scott Brown (capitano e bandiera del Celtic ndr): è a fine carriera ma ha ancora la stessa attitudine del primo giorno, indipendentemente dal fatto che si tratti di allenamento o una gara di Champions, proprio come Franco. Il mio idolo? Gerrard, è stato un esempio, un modello. Ora sono concentrato sul Bari, la nazionale è una cosa in cui spero. Chissà magari il manager verrà a Bari a vedermi prima o poi".

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