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Libor Kozak

Libor Kozak

Kozak: "Il Bari ha creduto in me, ora tocca me dare il mio contributo"

L'ariete biancorosso, sulla via del definitivo recupero, racconta il suo arrivo a Bari. "Difficile tornare dopo 3 anni ma non ho mai pensato a smettere, ora voglio rilanciarmi"

Arrivato da svincolato dopo tre anni di stop per problemi fisici Libor Kozak ha scelto il Bari per rimettersi in gioco. L'ariete ceco dopo un lungo periodo di preparazione extra ha finalmente ritrovato il campo. Fino ad ora ha giocato l'ultima mezz'ora della sfortunata gara contro il Sassuolo e uno scampolo di partita nel brutto ko di Chiavari.

Le sue apparizioni non sono coincise con dei risultati positivi ma nonostante ciò l'ex Lazio e Aston Villa guarda con fiducia al futuro: "Dal mio punto di vista sono stato contento di rientrare in campo - ha esordito in conferenza stampa -. Ora sto bene, lavoro ogni giorno per stare meglio la cosa più importante che mi faccia trovare pronto. Mi mancano le partite, fisicamente sto bene al 100%. Devo trovare il ritmo partita. Sono pronto, poi sicuramente si vedrà quanto, non so".

Fortemente voluto dai galletti

Il bomber di Opava ha ricostruito la dinamica del suo arrivo nel capoluogo pugliese dopo il lungo periodo di inattività forzata: "Ero svincolato e stavo recuperando. Il Bari ha dimostrato interesse, col mio passato difficile hanno avuto fiducia in me, ora tocca a me dare il mio contributo alla squadra e alla città. Ingaggio al minimo? Sono in un momento della carriera particolare, per ora conta tornare a giocare a calcio per bene. Voglio dimostrare che tornerò forte. Tre anni fermo sono tanti, non è facile guardare sempre i propri compagni dalla tribuna. Per questo sono felice di essere di nuovo sul campo. Mi hanno aiutato le persone più vicine. Smettere? E' un'eventualità a cui non ho mai pensato nonostante il parere di qualche dottore. Mi sono sempre sentito sulla strada del ritorno". 

Bari, si può fare di più già dalla gara col Palermo

Stranamente nel Bari vanno a segno con più continuità gli esterni che gli attaccanti centrali (Galano e Improta hanno segnato complessivamente 18 dei 30 goal biancorossi ndr), Kozak non sa spiegarsi il perché ma è ugualmente soddisfatto: "L'importante è far goal, penso che arriverà il momento anche dei centravanti, per ora è importante segnare. La gara di Chiavari? Siamo delusi, è giusto che i tifosi ci siano rimasti male. Possiamo fare senza dubbio di più, imparare da quel match e riparare già da domenica. Il Bari? Ha qualità, l'abbiamo mostrata, così come la nostra debolezza. Fuori casa forse non c'è ancora la giusta mentalità. Siamo un bel gruppo possiamo migliorare". Magari già dalla partita di Domenica col Palermo: "E' una partita importantissima, vogliamo cancellare l'ultima prestazione e far vedere che ci siamo, che impariamo dagli errori. Loro sono in testa, quindi sarà una gara difficile, ma tutte le gare sono così in B".

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