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il club manager del Bari, Matteo Scala

il club manager del Bari, Matteo Scala

Bari, parla Scala: "Rosa quasi al completo. A Bedollo abbiamo lavorato benissimo"

Il club manager del Bari ha tenuto una conferenza stampa a conclusione del ritiro in Trentino Alto-Adige facendo il punto su calciomercato, nuova stagione e lavoro svolto sul campo

Dopo l'ultimo allenamento sostenuto in mattinata, si è concluso ufficialmente il ritiro biancorosso a Bedollo. Due settimane di lavoro in cui Giovanni Cornacchini e il suo staff hanno accolto di giorno in giorno i nuovi componenti della rosa che disputerà la stagione 2019-2020 di Serie C.

Per commentare la conclusione del ritiro in Trentino Alto-Adige, è intervenuto in conferenza il club manager della SSC Bari Matteo Scala. Il dirigente dei biancorossi ha fatto il punto sul calciomercato, sulla nuova stagione e sul lavoro svolto sul campo da vecchi e nuovi arrivati, ai quali nelle prossime ore dovrebbero aggiungersi anche i due attaccanti D'Ursi e Ferrari.

"Aspettiamo di definire le ultime operazioni - ha esordito Scala -. Manca ancora qualche dettaglio ma a inizio della prossima settimana siamo fiduciosi di portare a termine un altro paio di trattative. Il nostro obiettivo era consegnare al mister gran parte della rosa entro il rientro a Bari, direi che se non ci saranno intoppi ci dovremmo riuscire. Di qui alla fine del mercato ci sono ancora tanti giorni. I nostri obiettivi li abbiamo raggiunti tutti e questo è un bene. Ci eravamo dati dei parametri umani e tecnici. Chissà che fino alla fine non possa esserci qualche altro movimento".

Presi giocatori funzionali al progetto

Il mercato del Bari, almeno fino ad ora, si è svolto senza intoppi: "Il merito di queste operazioni è della proprietà - ha voluto ricordare Scala -. Grazie ai loro investimenti siamo riusciti a portare qui giocatori funzionali al nostro progetto che è quello di cercare di abbandonare questa categoria il prima possibile. Poi dirà il campo se abbiamo fatto le scelte giuste, per ora pensiamo di aver operato bene. C'è da lavorare è una squadra forte con tante alternative, l'obiettivo principale è vincere le partite. Per questo bisogna sudare, metterci veleno. Ferrari e D'Ursi?Tempi specifici non li so, devono fare le visite col Napoli ma sono trattative ben avviate e in via di definizione. Non so se martedì saranno già a Bari. Secondo me entro la fine di luglio dovremmo avere tutti i calciatori per cui abbiamo lavorato già a disposizione del mister. Cosa manca? Secondo me un quarto centrale, un giovane per completare l'organico. Le occasioni non mancano, a volte spostano anche equilibri che non potevano essere pensabili. Alcuni giocatori magari diventano cedibili. Se arriverà qualcosa che ci stuzzica la fantasia e che possa essere utile ad accrescere il valore della squadra ne parleremo con la dirigenza".

Soddisfazione per il ritiro appena concluso

Si chiudono oggi i 15 giorni di lavoro a Bedollo e il bilancio di Scala e della società è assolutamente positivo: "Sono veramente contento per come si è svolto il ritiro. Voglio ringraziare l'ATP, Trentino Marketing, il Comune di Bedollo e tutti quelli che ci hanno accolto. Non ci hanno fatto mancare niente, siamo stati benissimo dal punto di vista strutturale e ambientale. Darei 10 e lode al ritiro per l'organizzazione e anche per la dedizione con cui i ragazzi si sono messi a lavoro. Questa società è abituata ad ottenere risultati attraverso il lavoro. Lo staff è esigente, ci vuole tempo ma i ragazzi sono partiti col piede giusto. Si sono inseriti bene dentro e fuori. C'è il giusto modo di scherzare, stiamo bene con lo staff. C'è tanto da lavorare ma le premesse sono ottime".

Creata una base su cui lavorare per il futuro

La maggior parte delle operazioni di mercato concluse dalla dirigenza del Bari sono state a titolo definitivo e con contratti della durata minima di tre anni, una circostanza che pone delle basi per un progetto a medio-lungo termine: "Vincere questo girone sarà difficilissimo. Abbiamo cercato di prendere giocatori giovani e funzionali al nostro modo di fare calcio. Se poi a fare questa scalata ci metteremo due o tre anni, non lo sappiamo. Sicuramente l'idea è quella di creare una base su cui lavorare per il futuro. Abbiamo cercato di assemblare una squadra affamata e pronta a farsi valere anche su campi difficili. Da qui al 2 di settembre può succedere tutto. Uscite? Tutti coloro che non rientravano nei piani lo hanno saputo, chi è qui è perché fa parte del progetto. Se c'è concorrenza è positivo. La nostra forza sarà nelle alternative. Se ci sarà qualcuno che si sente chiuso io sono a disposizione per trovare delle soluzioni ma tendenzialmente chi è qui è perché utile alla causa".

Inizio stagione in Sicilia di buon auspicio

"Io sono molto scaramantico. Abbiamo iniziato in Sicilia, finito in Sicilia e ripartiremo da lì. Speriamo sia di buon auspicio, l'anno scorso ne abbiamo fatte 8 su 8. Le avversarie sono tutte complicate. Dal punto di vista della scaramanzia e della statistica dovrebbe essere in discesa. Ci saranno tanti turni infrasettimanali, difficoltà logistiche, orari da valutare, ci saranno anticipi, posticipi, partite alle 17:30. Bisognerà analizzare con lo staff i tempi di recupero. Non bisognerà lasciare nulla al caso, la differenza la fanno i particolari come i giorni di riposo, come viaggi. L'anno scorso la società ci ha messo a disposizione sempre le migliori strutture con investimenti importanti. Il San Nicola dovrà essere il nostro valore aggiunto. Mi auguro ci siano tanti abbonati, credo che la società lo meriti".

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