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Sabato, 28 Gennaio 2023
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Bari, Mignani: "Cittadella aggressivo ed esperto, servirà grande agonismo"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della trasferta sul campo dei veneti in programma giovedì 8 dicembre alle 15:00

Pur non vincendo da sette incontri di fila in campionato, il Bari, atteso dalla trasferta contro il Cittadella nel turno infrasettimanale di Serie B, è terzo in classifica con altre tre squadre.

Un risultato positivo al Tombolato sarebbe di grande importanza non solo per incrementare il bottino di punti, ma anche per ridare slancio ai biancorossi, a secco di vittorie da due mesi: "Affrontiamo un'altra squadra che rende le partite difficili all'avversario. Fa questa categoria da tempo, ha giocatori esperti, sporca il modo di giocare. Sarà un'altra battaglia, lo sono state tutte finora ma noi ci siamo - ha detto Michele Mignani nella conferenza stampa della vigilia -. Il campionato però è lungo e non finisce domani. Dobbiamo fare punti per la classifica, loro avranno lo stesso pensiero. Sarà una sfida aperta come sempre".

Il Bari è la squadra che pareggia di più, mentre il Cittadella è stato finora abbastanza imprevedibile: "Vedo partite equilibrate, squadre organizzate che hanno delle individualità. Loro sono tosti, fanno della loro forza l'aggressività. Ci mettono corsa e intensità. Mi aspetto una partita in cui proveranno a non farci giocare. In questi ultimi tempi il fattore casa è meno evidente ma resta una partita difficile in cui ci sarà da combattere e avere un tono agonistico molto alto per pareggiare il loro. Cosa mi aspetto di diverso? Nell'ultima partita la squadra è stata più in partita rispetto a Como. Vorrei si confermasse questa situazione, che si riuscisse ad essere più pericolosi in zona gol, è quello che ci è mancato nelle ultime partite anche se col Pisa abbiamo preso due traverse".

Mignani ha provato a spiegare che tipo di avversario sia il Cittadella: "Sono aggressivi, portano tanti giocatori in pressione sul portatore di palla. Sono quelle situazioni che bisogna andare a ricercare, chi ha giocatori bravi ad andare negli spazi con e senza palla ti crea pensieri, questa sarà sicuramente una chiave di lettura. Anche loro cercano la verticalità per gli attaccanti. Bisognerà capire quali spazi concederanno, ci sono più partite in una".

Dopo essere subentrato bene con il Pisa, Benedetti si candida a una maglia da titolare: "È un giocatore affidabile, è entrato bene nella scorsa partita. L'ho scelto perché ha gamba, tecnica e tiro. Alcune volte è partito dall'inizio. Ha la mia fiducia, quando scelgo lo faccio perché uno possa essere utile. Abbiamo più centrocampisti, a volte ho pensato a Mallamo, altre ho scelto D'Errico o Bellomo".

Al mister biancorosso è stato chiesto anche di eventuali soluzioni alternative per l'attacco: "Credo sia corretto pensare che più giocatori si portano in area, più ci sia possibilità di essere pericolosi, ma vanno considerate le caratteristiche dei giocatori che si hanno a disposizione. Si può arrivare in area in tanti modi, con gli inserimenti dei centrocampisti, ma dipende da cosa concede l'avversario, da come si difende. Si cercano delle soluzioni alternative in base alle caratteristiche. Ceter? Non è ancora disponibile, è stato fuori per dei controlli e necessita di riposo".

A volte perché il Bari entri in partita serve un episodio: "Non è che aspettiamo l'episodio, è che a volte vorresti ma non riesci ad essere arrembante come sei lo sei stato inizialmente. L'idea di far male all'avversario però c'è sempre. Non vogliamo aspettare un evento per scuoterci. Le partite sono lunghe e in equilibrio, se potessimo segnare subito lo faremmo".

Nelle ultime partite il Bari sembra avere qualche problema in attacco e una condizione fisica non eccelsa: "In generale qualunque ambiente si deprime senza vittorie. Siamo una neopromossa che è partita bene e che nell'ultimo periodo, pur non facendo prestazioni brillanti, è sempre andata in campo per provare a vincere. Prepariamo le partite come sempre, la mentalità è la stessa, può essere ci sia stato un calo, ma non fisicamente. Ci manca la vittoria, quel pizzico di convinzione che avevamo inizialmente. Voglio che la squadra stia serena, non ci siano pensieri negativi che non aiutano. Stiamo facendo un percorso che io considero positivo. L'attacco? Cheddira manca da due partite, non è poi così tanto. Ogni attaccante ha le sue caratteristiche. Non è semplice cambiare modo di giocare ogni settimana. Si può attaccare in modi diversi, verticalizzando, facendo possesso, sfruttando le corsie esterne, ma dipende da cosa concedono gli avversari. Ci ingegniamo per trovare soluzioni, ma il calcio è semplice, basta un gol e può arrivare anche da palla inattiva. Se fosse entrata una delle due traverse parleremmo d'altro".

Sul momento di Scheidler: "Lavora bene in settimana, è serio e s'impegna. Vorrebbe segnare ma il ruolo dell'attaccante è difficile. Lui si è messo a disposizione, è pulito quando riceve palla, deve lavorare meno spalle alla porta. Dobbiamo servirlo per sfruttare la sua struttura, dargli palloni giocabili. Ha fatto buone partite, capisco che da lui si aspettino i gol. Si sbloccherà e dimostrerà di essere un giocatore importante".

Dopo sette partite senza vittoria cresce la pressione: "Maggiore è la pressione, meno bene si scende in campo. Se la squada guarda la classifica e il percorso deve stare serena. Bisogna capire dove si pensa di poter arrivare e quali sono gli obiettivi. La classifica è corta, tutto è alla portata. Non vorrei che la squadra si sentisse un peso più grande di ciò che deve, abbiamo subito meno sconfitte di tutte e siamo stati in grado di giocarcela con tutti".

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