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Morte Astori, a Bari spunta uno striscione ignobile: "Perché non Masiello?"

Apparso ieri sulla tangenziale di Bari un vergognoso striscione indirizzato al difensore dell'Atalanta, reo di aver venduto delle partite quando vestiva la maglia biancorossa

La domenica appena trascorsa passerà alla storia come un giorno nefasto per lo sport a causa della prematura scomparsa di Davide Astori, capitano della Fiorentina stroncato da un arresto cardiaco nella sua stanza d'albergo. Una tragedia che ha colpito trasversalmente gli appassionati di sport e non, provocando grande commozione e il rinvio di tutte le partite in programma tra Serie A e Serie B.

Anche di fronte ad un episodio drammatico come quello accaduto al capitano viola, tuttavia, c'è stato qualcuno che non ha perso l'occasione per 'sciacallare'. Ieri sera sulla tangenziale di Bari, nei pressi dello svincolo di Poggiofranco, è stato affisso un manifesto che recitava "Perché Astori e non Masiello?". Un messaggio vergognoso indirizzato all'ex difensore biancorosso oggi all'Atalanta, condannato per aver venduto delle partite.

Ora, si può anche non avere stima di un atleta i cui errori sono sotto gli occhi di tutti e che comunque ha pagato con una lunga squalifica, ma nessuno dovrebbe arrivare ad augurare pubblicamente la morte per fatti di campo. A maggior ragione se per farlo si cavalca l'onda di una tragedia come quella capitata al compianto Astori. Non lo merita la città di Bari, il cui nome viene infangato per l'ennesima volta per il gesto di pochi, non lo merita Masiello, ma soprattutto non lo meritano Davide Astori e la sua famiglia.

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