Bari, rebus panchina: caccia al successore di Nicola, ma il tecnico potrebbe restare

Da giorni si alternano senza sosta nomi di ogni tipo per l'eventuale cambio di guida tecnica: Pippo Inzaghi, Guidolin, Corini, Bergodi e Camplone, lo spogliatoio però, è ancora con Nicola

Filippo Inzaghi

La sconfitta rimediata a Trapani (la terza di fila dopo i ko con Cagliari e Brescia) ha definitivamente sancito la 'mini-crisi' del Bari, scivolato dal terzo al sesto posto in sole tre giornate.

Sul banco degli imputati è finito Davide Nicola, il cui ruolo di tecnico della prima squadra, a detta di molti addetti ai lavori avrebbe le ore contate.  Oltre ai risultati, non disastrosi (in quanto in linea con gli obiettivi dichiarati dal club in estate e migliori rispetto alla passata stagione), ma neanche eccellenti, alla società non sarebbe andato giù il confronto tra il tecnico e i tifosi, andato in scena subito dopo il fischio finale della gara col Trapani. 

LA ROSA DEI NOMI - Queste vicende sono ormai note, a tenere banco oggi, invece, è il nome dei possibili successori per il ruolo di tecnico. Stampa e web insistono sull'ipotesi che condurrebbe a Filippo Inzaghi. Un nome suggestivo, plausibile in virtù dei buoni rapporti tra Galliani e Paparesta, ma che porterebbe con se alcune incognite legate all'esperienza dell'ex attaccante, poco calato in una realtà 'operaia' come quella del campionato cadetto. L'altro nome importante è quello di Francesco Guidolin, artefice in passato dei miracoli dell'Udinese: il tecnico veneto, però, ha smesso di allenare da un paio di stagioni a causa del forte stress nella tranquilla Udine, figuriamoci in una piazza tumultuosa come quella di Bari. In ribasso la candidatura dell'ex Chievo Corini. 

Allora ecco che spuntano nomi di tecnici di 'categoria' come Andrea Camplone, che bene ha fatto con il suo Perugia, portato dalla Lega Pro fino ai play.off di Serie B e poi esonerato a fine stagione. Oppure di Cristiano Bergodi, reduce dall'ennesima esperienza romena col Targu Mures, e accostato al Bari in virtù della sua conoscenza diretta con il ds biancorosso Razvan Zamfir. I due in effetti si conoscono dai tempi del Cluj, ma ai nostri microfoni lo stesso Bergodi ha smentito ogni contatto con la dirigenza biancorossa pur dicendosi lusingato dall'accostamento ad una piazza importante come quella di Bari. 

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NICOLA PUO' RESTARE - Sciorinata la lista dei possibili sostituti, va detto come esista anche la possibilità che Davide Nicola resti al timone della squadra biancorossa: buona parte dello spogliatoio, infatti, sembra essere ancora dalla parte del mister e fermamente opposta al suo esonero, un dato di cui la proprietà non può non tenere conto, seppur delusa dai risultati. 

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