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Asta Bari, la lettera di Paparesta: "Ecco perchè non c'è ancora la nostra offerta"

L'ex arbitro in un comunicato spiega la sua assenza in Tribunale: "Sono stato incauto ed eccessivamente fiducioso e mi assumo le mie responsabilità, ma continuerò a lavorare, questa volta nell'assoluto silenzio, per raggiungere il mio obiettivo"

Non si è presentato in Tribunale per la seconda chiamata dell'asta fallimentare, mentre il suo socio, Fabio Sperduti, ha deciso di tirarsi fuori dall'impresa. Gianluca Paparesta sceglie invece un comunicato stampa per spiegare le ragioni della sua assenza e della mancata partecipazione del FC Bari 1908:

"In tanti si chiederanno perché oggi, non c’è l’offerta del Football club Bari 1908. Anzi, per essere più precisi: perché non c’è ancora l’offerta del Football club Bari 1908.

Comprendo e rispetto il sentimento di delusione e grande amarezza di tutti coloro che avevano riposto fiducia nella mia persona e nelle dichiarazioni da me rilasciate, alla luce dei fatti, incautamente, anche per non venir meno alla legittime richieste di notizie provenienti dai vari organi di stampa a cui mai mi sono sottratto.

Ho dichiarato che il giorno 12 il Bari avrebbe avuto certamente una proprietà perché oltre alle certezze derivanti dalle assicurazioni dei soggetti coinvolti, fondavo le mie considerazioni anche sulla base delle manifestazioni di interesse che sembravano  essere pervenute alla curatela da parte di altre società appositamente costituite.  

E' proprio per questo che voglio assumermi tutte le responsabilità, esclusivamente in prima persona,  come sempre ho fatto dall'inizio di questa lunga trattativa,  ammettendo errori di comunicazione  che sono stati fatti certamente per eccesso di entusiasmo ma soprattutto a fronte di garanzie ed impegni che una volta liberato da vincoli di riservatezza documenterò per permettere ad ognuno di trarre i propri giudizi e fare le proprie valutazioni.

Ciò non toglie che sono stato incauto coi tempi - ed eccessivamente fiducioso,  ma nonostante le legittime e comprensibili riserve di alcuni, o forse di tutti,  continuerò a lavorare, questa volta, nell'assoluto silenzio,  per  il raggiungimento dell' obiettivo che mi sono posto dall'inizio della mia avventura al Bari, e cioè quello di trovare una proprietà solida in grado di sviluppare un progetto ambizioso per il futuro della squadra della mia città.

"Il Bari merita rispetto", recita uno striscione che accompagna ormai questa straordinaria fase di rinascita della squadra. E proprio per onorare questo impegno, sento il dovere di fornire ai tifosi ogni più ampia garanzia sul mio impegno personale, nella consapevolezza che la stessa possa meritare, oppure no, analogo rispetto.

Ricordo a me stesso  che da un anno sto dedicando tutte le mie forze al progetto del Bari, investendo la mia dignità e le mie risorse personali.
Ricordo a me stesso che per dedicarmi al Bari ho rassegnato le dimissioni da assessore comunale, rinunciando così ad un prestigioso incarico retribuito.
Ricordo a me stesso che per cinque mesi ho lavorato come club manager del Bari, senza percepire neppure un euro.
Ricordo a me stesso che dopo aver lasciato il Bari, da qualche mese, investendo esclusivamente le mie risorse, mi sono dedicato, anima e corpo a questa operazione.

Voglio ribadire il mio impegno a non il tradire le aspettative della città che amo e dei  tanti ed insostituibili tifosi che, nei momenti più difficili, hanno saputo dimostrare il loro attaccamento alla squadra.

I fatti. Gli investitori indiani della CMG, hanno confermato il loro impegno finanziario di 3 milioni di euro garantito un mese fa, prorogando tale vincolo fino al 30 luglio. Nell’occasione hanno presentato qualche giorno fa una nuova lettera di credito stavolta indirizzata alla Football club Bari 1908.

Qualcuno si chiederà: perché dal 18 aprile ad oggi questa lettera di credito non si è trasformato in denaro? La risposta è che le norme indiane non consentono di trasferire all’estero ingenti somme di denaro per quella che noi definiamo una cauzione.

La CMG, ha subordinato l’escussione della garanzia creditizia all’aggiudicazione dell’asta.  Il manager della CMG era pronto a intervenire in Italia per confermare l'interesse all'operazione ma gli  ho chiesto di rinviare tale missione onde evitare che venisse fraintesa, attendendolo solo ad aggiudicazione avvenuta.

Al fine di rafforzare il progetto,  mi sono dedicato ad allargare la cordata cercando il supporto di importanti investitori italiani, di cui per il momento non posso rivelare  l’identità per non venir meno a un patto di riservatezza.

Quando negli ultimi giorni, ho parlato di investitori internazionali, non mi riferivo solo agli indiani: non ho mai abbandonato l’ipotesi degli imprenditori russi, i fratelli Rotenberg, interessati al Bari, i cui beni, come tutti sanno, sono stati, al  momento,  congelati dalla "black list" di Obama per la crisi Ucraina, ed  ho avviato un rapporto con un importante imprenditore italo americano che aveva manifestato pubblicamente la propria volontà a partecipare all'operazione e che pubblicamente ringrazio per il grande interesse che ancora oggi sta mostrando al progetto.

Tuttavia, poiché io rappresento il veicolo per facilitare l’operazione di acquisizione del Bari calcio, devo rispettare le priorità e le necessità di chi mette sul piatto le risorse – parliamo di milioni di euro – e per questo ha necessità di approfondire con propri legali e consulenti i vari aspetti che un tale investimento richiede.

Trattandosi di una crociata che rischia di scontrarsi con forti imprevisti, ribadisco che mi assumo la personale ed esclusiva  responsabilità di quanto accaduto, rimettendo all'altro socio della Football Club Bari 1908,  Fabio Sperduti (cui va la mia personale gratitudine) ogni opportuna valutazione e/o iniziativa che io rispetterò senza batter ciglio, ringraziando l'alta professionalità e competenza dei  legali che mi hanno sino a questo momento assistito e supportato.

Forte di tale ultima esperienza, ribadendo  che non reputo l’operazione di acquisizione del Bari finita, comunico che a partire da oggi non rilascerò più alcuna dichiarazione e che ogni notizia o indiscrezione, se non confermata da me, sarà da ritenersi destituita di ogni fondamento.

Nell’interesse della squadra, dei tifosi, della città, invito tutti a non mollare".

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