Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Parla Matarrese: "Il film è finito". La cronaca della conferenza stampa

Si è svolto l'atteso rendez-vous con i giornalisti sulla trattativa fallita con Montemurro: ""La rabbia della tifoseria - ha detto l'ex presidente - ci ha fatto uscire il Bari dal cuore. Non ci sono risorse per continuare".

Trenta giornalisti accreditati, misure di sicurezza all'esterno e all'interno dell'Hotel Parco dei Principi alla periferia nord del capoluogo. E' in corso l'attesa conferenza stampa di Antonio Matarrese, pronto a rispondere alle numerose domande sul fallimento della trattativa di vendita dell'As Bari. Presente anche l'avvocato Francesco Biga che cura gli interessi della società. 

19.16 - Biga sul confronto con l'Agenzia delle Entrate: "Stiamo cercando di spostare la rateizzazione dei debiti per permettere programmi migliori e più ambiziosi.

19.10 - Parla ancora l'ex presidente biancorosso: "La rabbia della tifoseria ci ha fatto uscire il Bari dal cuore. Non ci sono risorse per continuare. Io farò tutti i tentativi per vendere la società. Ma se noi non creiamo un clima favorevole agli investimenti, non ci riusciamo. Capisco la tifoseria, ma dobbiamo sotterrare l'ascia di guerra".

18.57 - Antonio Matarrese prosegue nella sua disamina: "Il confronto con Montemurro non ha ragione di essere per le carte che sono chiare. Il prezzo stabilito era di 12 milioni, ma avrei potuto anche chiedere di più. Montemurro partì con 5, poi 10 in 10 anni che sono 5. Perché non siamo simpatici alla piazza? Perché siamo tanti, siamo dei lavoratori, non siamo degli amanti del vizio, siamo pragmatici. La città ha deciso di abbattere i Matarrese ed è diventata cattiva. Tutto sembra sia iniziato con Punta Perotti".

18.46 - Il Bari è tecnicamente vendibile? Il legale biancorosso risponde: "Sì e in modo semplice. Chi compra ha la garanzia dei creditori che può acquistarla libera dei debiti. Chi utilizza questa scusa per non negoziare seriamente, prende solo in giro la gente. Si trattava di valutare serenamente il tutto, anche perché nella società ci sono 6,5 milioni di euro cash, disponibili.

18.42 - Biga svela i dettagli dell'incontro decisivo del 2 luglio: ""Quel giorno ero andato a Roma con la bozza del contratto. Ci venne detto che avrebbero migliorato il prezzo, ma condizioni migliori rispetto alla precedente proposta su rateizzazione, acconto e garanzie. Nell'incontro invece hanno confermato le stesse condizioni. La vendita di Bellomo non c'entra proprio nulla. Non abbiamo risposto per il rispetto del patto di riservatezza. La foto apparsa sui social dell'incontro con Torrente è una prova inoppugnabile della violazione del patto da parte degli acquirenti".

18.36 - Gli auspici di Antonio Matarrese: "La speranza è che vengano altri acquirenti. Noi stiamo cercando di contrattare altri investitori. Invito tutti a farlo".

18.27 - L'ex vicepresidente Uefa si toglie diversi sassolini dalle scarpe: "Non c'è nessuno dei Matarrese che può fare il presidente. Siamo fuori con la mente, ma non con il cuore. Il Bari si dovrà autogestire. Faccio i complimenti ad Angelozzi, a Gautieri, Doronzo, Vinella. Non serve a niente quello che potranno dire Montemurro e Rapullino, con tutto il rispetto. Li ringraziamo per il rapporto cordiale avuto con noi. Ma hanno capito che il gioco si faceva troppo grosso. Con questa crisi dovrebbero pensare alle loro aziende. Aspettiamo altri acquirenti. Se è necessario venderemo i giocatori. Noi non mettiamo più soldi perchè obbiamo salvare le nostre imprese. E' vergognosa l'aggressione morale dei media locali. Fuori veniamo rispettati e qui veniamo aggrediti anche moralmente. Questa città si sta chiudendo in sé. Noi abbiamo distrutto il nostro patrimonio per tenere alto il Bari".

18.19 - Matarrese parla delle 'trattative nelle trattative': "Mister X è stato bloccato perché l'apprezzamento da parte della tifoseria verso Montemurro e Rapullino è prevalso. Mister X c'è stato e a causa della nostra determinazione si è ritirato. C'era anche un'altra offerta a livello locale. Il Bari è però sempre in vendita. Il fatto che ci siamo assunti l'onere di pagare i debiti ha attratto gente anche dal Canada: offrivano la stessa cifra in 5 anni. Ma il popolo essendo sovrano, abbiamo dovuto accontentarlo. Confermiamo il nostro disimpegno. non abbiamo nessuna intenzione di mettere ulteriore denaro.

18.07 - Ulteriori dettagli forniti da Biga: "Come veniva disciplinata la cogestione? Nella loro proposta ci era stato chiesto di lasciare la gestione sportiva ordinaria della società. Questo ci andava bene. Ci venne richiesto di avere la maggioranza nel cda di 5 membri, pur non avendo dato un euro di acconto, senza essere proprietari. I nostri due membri poi non potevamo nominarli a nostro piacimento, ma tra persone estranee, non di fiducia. Se la società fosse retrocessa in Lega Pro saltava il contratto e non si prendevano neppure la responsabilità di coprire l'avanzo nonostante la possibilità dei 6,5 milioni in cassa e i Matarrese avrebbero dovuto ripianare i debiti".

18.02 - Ancora il legale, Biga: "Non viene offerta nessuna garanzia per il pagamento dilazionato. La cosa più clamorosa è sulla gestione futura della società. Per cercare di non coinvolgere in alcun modo i potenziali acquirenti dalle passività pregresse avevamo predisposto un percorso simile a quello del Lecce, prima un preliminare e poi un definitivo, intervallato da una cogestione. Questo perché la Salvatore Matarrese doveva accordarsi con i creditori per estinguere i debiti".

17.58 - Prosegue l'avv. Biga: "Il 5 luglio c'è il primo schema Montemurro, il 10 luglio poi inviamo il nostro. Non era questione di prezzo. Ci interessavano l'acconto e le garanzie. Abbiamo detto loro quanto avrebbero dovuto scrivere nel contratto. Ci arriva il 16 luglio la controproposta. Il nostro non era un ultimatum, ma c'era necessità di fare in fretta per la squadra. Nella loro bozza non c'era alcun acconto. Viene chiesta alla Salvatore Matarrese una garanzia da dare al momento della stipula del contratto, ancor prima della somma da restituire. Non risulta precisato il tempo della dilazione del prezzo. Non vengono riconosciuti gli interessi della somma".

17.51 - Parla il legale del Bari, l'avvocato Biga: "Sulle passività demmo i dati nell'incontro al Comune. Parlammo del valore del titolo sportivo, suscettibile a una valutazione non legata a parametri obiettivi, al parco calciatori e dei diritti televisivi. Era sicuro che chi comprava il Bari trovava 5 milioni di euro in attivo in più. Venne firmato il patto di riservatezza da Montemurro, anche per conto dei Rapullino. Ci dissero che c'era anche una società molto importante del Venezuela" venuta meno. "Comunque,  74 giorni dall'inizio della trattativa credo sia un tempo sufficiente per predisporre la disponibilità che serve e le garanzie, specie se c'è una rateizzazione cos lunga, mai capitata nella mia carriera".

17.48 - "Ho ancora davanti agli occhi - ricorda Matarrese - i 100mila baresi in piazza che festeggiarono. Avete dimenticato la storia. Le critiche ci vogliono, ma civili. Ci siamo presi l'onere di coprire 30 milioni di euro di debiti perché è nei nostri doveri. Quando uno deve comprare deve dimostrare conoscenza del mondo del calcio, la capacità finanziaria, le garanzie. Sul Bari non si possono fare le nozze sui fichi secchi".

17.42 - Matarrese si fa esplicito: "Non avete idea di quanto mi da fastidio stare qui a parlare ancora del Bari. Le persone che sono venute a casa mia volevano raggiungere un obiettivo più grande di loro. Un pagamento in 10 anni, nessun acconto: mi sento offeso, preso in giro. Secondo me non avevano fatto i calcoli. Non c'è nessuna resa dei conti con alcuno. Abbiamo superato anche il calcioscommesse mettendoci la faccia. Quest'anno abbiamo messo nelle casse del Bari 12 milioni di Euro, tra cui 2 necessari per scrivere la società al campionato".

17.39 - L'epilogo della trattativa: "Mi dice che mi avrebbe telefonato il giorno dopo, cosa che sto aspettando anche adesso. Ci sono rimasto male. Noi intanto mandavamo le carte. Noto che comunque c'erano tra i consulenti anche persone del calibro del dott. Castellano, una garanzia. Le cose però non si concludevano. Ero fiducioso che arrivasse da un momento la fumata bianca. Mi recavo a Cervia e intanto leggevo le reazioni dei compratori al nostro presunto ultimatum. Trovo due telefonate, prima di Montemurro e poi di Rapullino. Dovevo partire lunedì per il Bahrein. Sposto, facendo un brutta figura, la partenza. Il 16 avevamo fissato l'incontro, ma poi non riusciamo a chiudere nulla. Rapullino predicava bene e razzolava male". 

17.35 - "Vengono con un avvocato da Napoli, molto bravo che dice di non muoversi dal prezzo. Noi usciamo dalla stanza. Dopo mezz'ora se ne vanno. Alle 11 di sera mi chiama Rapullino chiedendomi gentilmente di terminare il tutto entro 48 ore perché 3 banche avrebbero dovuto dare i soldi per la trattativa. Intanto doveva iniziare il campionato. Chiamo Montemurro e cerchiamo di prendere il nuovo tecnico, Gautieri, consigliatomi anche da Arrigo Sacchi. Ho chiesto il consenso anche a lui a uno che nel Bari non era nessuno".

17.29 - "I miei consulenti - dice Matarrese - avevano mandato dei messaggi chiari. Montemurro e Rapullino offrivano 11,5 milioni di euro. Il problema erano sopratutto le garanzie, non tanto il prezzo". 

17.25 - Proseguono i contatti: "Montemurro commette il primo errore: chiama Vincenzo Torrente. Lo richiamai io e dissi che avrebbe dovuto continuare a restare, ma poi ha dovuto mollare. Il 2 giugno mi telefonò Montemurro e gli dissi che aveva compiuto un gesto grave. Superato lo scoglio, mandiamo i preliminari. Ero talmente sicuro che l'operazione sarebbe andata avanti dissi loro di venire a casa mia a Roma. Continuano i contatti, entrano in campo altri consulenti".

17.20 - I primi passi della trattativa: "Mi contattano dal movimento Tsunami e mi dicono che avevano trovato gli acquirenti, Montemurro e Rapullino. Ci arrivò la lettera d'intenti. Ci fu il primo incontro il 18 maggio nello studio del dott. Giura. E' stato un inizio un po' agitato. Avevano offerto 5 milioni. Dopo che sono arrivato ho conosciuto Montemurro e gli altri e ho detto che bisognava fare l'operazione e abbiamo cominciato a trattare seriamente. Dissi a Montemurro che sarei stato pronto ad accompagnarlo in Lega Calcio".

17.17 - Matarrese sul Movimento Tsunami: "Dovrà dare conto alla propria coscienza per quanto avvenuto fuori quella sera, quando è stata aggredita la strada dove abitiamo. nessuno è immune da responsabilità per quella serata. Il film sulla trattativa è comunque finito".

17.13 - "Facilmente la tifoseria - continua Matarrese - adotta gente che viene da fuori e che dice,'voglio fare il presidente del Bari', gente che si è divertita alle spalle dei tifosi. Abbiamo assistito alla pochezza di questi tentativi, dall'America, alla Francia. Il nostro obiettivo è quello di mantenere in piedi la società di calcio. Non mi sono mai interessato direttamente della gestione del calcio, affidata a Vincenzo. Ci si trova in mano un fardello di problemi".

17.08 - "E' vero  - prosegue l'ex presidente FIGC - che non abbiamo mai dialogato con la città, ma perché abbiamo avuto un presidente d'azione. Tocca a me rappresentare la famiglia. Mi viene da sorridere nel pensare che si passa alle grandi conferenze stampa internazionali a questa. E' giusto comunque, perché si devono interpretare le istanze della città".

17.00 - Antonio Matarrese: "E' una città che dimentica facilmente, ha la memoria corta. Noi siamo qui per difendere questa città non come i Guelfi e Ghibellini.

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