Martedì, 15 Giugno 2021
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Bari: fra campionato e mercato spunta il 'restyling' del San Nicola

Periodo intenso in casa Bari: oltre alla persistente trattativa per l'acquisizione del club da parte della Meleam, tengono banco anche il mercato, il campionato e l'ammodernamento dello stadio San Nicola

Chissà che nel 2012 il detto 'anno nuovo, vita nuova' possa davvero calzare a pennello per il Bari Calcio: il club biancorosso, infatti, impegnato con fortune alterne nell'attuale campionato di serie Bwin, continua a rimanere con il fiato sospeso per la trattativa, ancora in piedi, fra l'attuale proprietà e la Meleam per il passaggio di consegne. E chissà che tale passaggio di proprietà non si concretizzi proprio nel 2012.

Il periodo attuale, però, ha portato in dote il vaglio di un altro importante aspetto di cambiamento: quello relativo al 'restyling' dello stadio San Nicola. Da qualche giorno, infatti, si parla di un ammodernamento della struttura progettata da Renzo Piano nel 1990 che porterebbe alla creazione di un impianto più efficiente e dai costi più contenuti. Il restyling del San Nicola è già pienamente d'attualità: la scorsa settimana, infatti, l'Assessore all'Urbanistica e allo Sport del Comune Elio Sannicandro è volato a Parigi per incontrare proprio Piano in una riunione, durata circa tre ore, nella quale l'architetto genovese ha vagliato la proposta dell'amministrazione comunale, accettandola.

Secondo quanto emerso dall'incontro fra Piano e Sannicandro, il nuovo San Nicola potrebbe ricalcare l'idea di quello che è il più innovativo stadio italiano ossia lo Juventus Stadium: in pratica, non più uno stadio vivibile solo nei giorni della partita bensì una sorta di 'agorà' in miniatura con ristoranti, bar, esercizi commerciali e aree verdi. Una sorta, insomma, di luogo di aggregazione da far vivere tutto l'anno. A ciò si aggiungono le modifiche strutturali relative all'impianto sportivo: la capienza dovrebbe diminuire di circa un terzo rispetto a quella attuale passando dai 60mila posti a sedere ai 40mila previsti e la pista di atletica dovrebbe scomparire.

Un lavoro il cui costo si aggira sugli 80 milioni di euro, cifra che, ovviamente, il Comune non può sobbarcarsi in modo solitario anche perchè quanto fatto dalla Juventus con la creazione dello stadio di proprietà, potrebbe rivelarsi una sorta di apripista per il proliferare di impianti sportivi di proprietà delle società stesse. E questo è quello che spera il Comune in quanto tale idea potrebbe fornire un'ulteriore spinta all'acquisizione del club da parte di gruppi industriali.

Nel frattempo, visto l'avvicinarsi del mercato di gennaio, anche in casa Bari si parla, seppur timidamente, di possibili operazioni in entrata e in uscita. Pur non conoscendo ancora il futuro del club biancorosso e con la certezza di un'attuale penuria in termini economici, da Bergamo rimbalzano delle voci relative all'interessamento dell'Atalanta per il capitano Massimo Donati e di un presunto accordo verbale strappato all'attaccante neroazzurro Simone Tiribocchi per un eventuale trasferimento a Bari. Secondo tali 'rumours', le crescenti prestazioni del capitano biancorosso e le concomitanti opache gare del centrocampista orobico Carmona potrebbero spingere i bergamaschi a puntare su Donati premendo sulla necessità del club di via Torrebella di fare cassa utilizzando anche, come ulteriore grimaldello, l'attaccante romano, pedina che potrebbe servire ai galletti vista la penuria di bomber di razza. Una trattativa che, a nostro avviso, pare comunque difficile: la cessione di capitan Donati, infatti, non sarebbe un buon biglietto da visita per la nuova dirigenza, ammettendo che il cambio di proprietà si concretizzi a gennaio. In caso contrario, invece, un assalto bergamasco per il centrocampista ex Celtic sarebbe difficile da respingere.

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