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Stellone: "Ripartire dagli ultimi 5' di Perugia. Guai a sottovalutare il Vicenza"

Il tecnico biancorosso ha parlato alla vigilia della partenza per il Veneto. "Negli ultimi minuti di Perugia ci abbiamo creduto: ripartiamo con quello spirito. Vicenza pericoloso nonostante gli 0 punti"

Secondo impegno in trasferta consecutivo per il Bari che domani pomeriggio alle 15 farà visita al Vicenza per il terzo turno di Serie B. I galletti, reduci dalla vittoria di Perugia, hanno l'opportunità di tornare in Puglia con un risultato positivo, viste anche le difficoltà dei veneti, ancora a 0 punti dopo le prime due giornate. Guai però a sottovalutare gli uomini di Lerda che di fronte al loro pubblico cercheranno sicuramente riscatto dopo un avvio negativo.

Della partita di domani ha parlato in conferenza stampa il tecnico del Bari Roberto Stellone. Di seguito le risposte ai cronisti presenti:

Meglio in trasferta che in casa?
"Abbiamo fatto una trasferta, la prima. E' andata bene. Abbiamo fatto una settimana in più di allenamenti, non ci dobbiamo cullare sul risultato positivo di Perugia. Una partita in cui peraltro abbiamo commesso diversi errori. Cercheremo di migliorarci ulteriormente".

Che Vicenza si aspetta?
"Andare a Vicenza sottovalutandoli solo perché sono all'ultimo posto è un grande errore. Si sono rinforzati, poi togliete la partita con la Spal dove hanno giocato in 10 per 85 minuti, col Carpi non meritavano di perdere. Hanno migliorato la rosa, vorranno i primi punti davanti al loro pubblico. Ma se noi andiamo a Vicenza pensando di essere imbattibili e senza umiltà, ci sbagliamo di grosso. Ci vorranno attenzione e concentrazione. Durante la gara ci saranno momenti in cui soffriremo e altri in cui avremo il pallino del gioco. Dobbiamo pensare di voler vincere ogni gara, alla lunga se si ragiona così si perde qualche gara, ma si vince qualche partita in più. Fuori casa devi vincere almeno 7-8 volte, in casa devi dare il massimo".

Daprelà, come sta?
"Sta sempre meglio, è arrivato senza allenamento. Abbiamo cercato di rimetterlo in condizione, ci sarà spazio anche per lui, non so se domani, ma ricordiamoci che sono passate solo 2 giornate e hanno giocato tutti, calcolando anche le due gare di Coppa Italia. Non sono scesi in campo soltanto i due portieri e Scalera e Turi. Il resto hanno giocato tutti, chi dall'inizio chi a partita in corso. Spero mi mettano costantemente in difficoltà per farsi scegliere. Domani saremo di più. ci saranno da fare delle scelte, ma nei prossimi 15 giorni ci saranno 4 partite".

Ripartire dal secondo tempo di Perugia?
"Più dagli ultimi 5 minuti, ci abbiamo creduto. Abbiamo avuto coraggio e siamo stati premiati. Bisogna sempre ripartire dalle cose positive, senza però dimenticare gli errori. Errori che analizziamo nelle sedute video. Gli errori si fanno, in tutte le categorie, li fanno i campioni. Quindi è bene analizzarli e vedere anche gli aspetti positivi".

Il centrocampo di Perugia si è ben comportato...
"Avendo 24 giocatori, capiterà che qualcuno o riposi o continui a giocare. Quando uno fa bene è probabile che giochi anche nella prossima, ma è probabile anche che chi non sta rendendo continui a giocare affinché non si demoralizzi e trovi ritmo partita e sicurezza".

Più semplice preparare le gare in trasferta?
"Le partite in casa devono diventare un vantaggio. Il nostro campo dev'essere un fortino. La prima partita è stata storta, noi dovremo fare la maggior parte dei nostri punti in casa. Io faccio tabelle con blocchi di 4-5 gare, dobbiamo fare un campionato importante con una media di 7 punti ogni 4 partite. Stesso discorso per i goal, c'è chi vince facendo tanti goal e chi meno. A me interessa che alla fine del girone di andata, si possa girare con 33-34 punti. Se questi risultati vengono distribuiti su blocchi di 3-4 gare non passerremo momenti di esaltazione né di crisi. Ci vorrà equilibrio. Fuori casa abbiamo fatto due prestazioni di sacrificio, ma ripeto col Cittadella è stata una gara storta".

Quando arriveranno i goal su azione?
"Presto...A Perugia abbiamo anche creato. I problemi sussistono quando non crei azioni. Ad esempio, anche a Palermo abbiamo perso, però in 4 o 5 occasioni siamo arrivati di fronte al portiere".

Quanto le piacerebbe vedere una squadra che cresce?
"Non solo nelle partite ma anche negli allenamenti mi aspetto sempre miglioramenti. Sono arrivati 10 giocatori nelle ultime settimane, c'è bisogno di lavorare tanto, lavorando si migliora. Ogni giorno che passa dobbiamo diventare squadra, ciò che è importante è la partita, e la partita è lo specchio di quello che fai in settimana. Eppure non c'è una regola".

Soddisfatto degli esterni?
"Dobbiamo lavorare meglio a centrocampo e sulle fasce. Gli esterni si sono sacrificati tanto in fase difensiva, Furlan e Fedato hanno inseguito gli esterni del Perugia fino in Umbria. Non sono ancora in condizioni. Furlan deve crescere fisicamente, gli sto dando minuti. Nelle utlime due partite non abbiamo avuto moltissimo il pallino del gioco, e di conseguenza abbiamo sfruttato poco le fasce".

Come sta gestendo Maniero?
"Lo vedo tranquillo, sereno, è contento di aver fatto tutto il ritiro. Ha perso 7 kg dall'inizio del ritiro, vuole fare un'annata migliore. L'episodio l'ha dimenticato e anzi è contento che i genitori stiano a casa a vedere la partita. Anche a me capitava, preferivo che i miei non ascoltassero insulti".

Come sta Moras?
"E' alle prese con una noia muscolare che va valutata giorno dopo giorno, bisogna vedere come reagisce. Va analizzato ogni 2-3 giorni, c'è chi recupera prima e chi dopo. Coi problemi muscolari non si scherza".

Chi gioca al posto del greco?
"Non siamo in difficoltà, abbiamo Capradossi, Tonucci, Cassani, tutti in grado di giocare al centro. Siamo coperti, dispiace per Moras, ma non siamo preoccupati".

Sta pensando a qualche cambio di posizione per rimpiazzare gli assenti?
"Abbiamo la fortuna di avere due giocatori per ruolo. In alcuni casi anche tre. Non mi invento nulla: giocano i giocatori giusti a seconda del ruolo. Faccio un esempio: se Cassani che in questo momento è il titolare a sinistra ha un raffreddore, e al suo posto faccio giocare Di Cesare, dò un brutto segnale a Daprelà e rischio di perderlo. Per cui cerco di fare le cose sostituendo i ragazzi a seconda del ruolo".

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