Stellone: "Contro il Cesena vogliamo i tre punti. I goal? Arriveranno..."

Il tecnico del Bari è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bari-Cesena. "La squadra di Drago è costruita per salire. Incerte le condizioni di Monachello e Brienza"

Bari e Cesena apriranno domani sera alle 19 il quarto turno di Serie B con il primo dei tre anticipi in programma domani (alle 21 Carpi-Frosinone e Salernitana-Vicenza ndr). I galletti, reduci dal pari di Vicenza, dovranno vedersela con i romagnoli che hanno gli stessi punti in classifica (4) ma una partita in meno (Ascoli-Cesena fu rinviata a causa del sisma del Centro Italia a fine agosto).

La squadra di Drago, considerata tra le favorite per la promozione, rappresenta un ostacolo impegnativo, tuttavia il Bari è chiamato a mettercela tutta per regalare ai propri tifosi la prima vittoria interna della nuova stagione. Tre punti contro il Cesena significherebbero molto soprattutto per aumentare il livello di consapevolezza del gruppo biancorosso, ancora in fase di crescita come ha ricordato Stellone nella conferenza prepartita di questo pomeriggio.

Ecco le risposte del tecnico ai cronisti presenti in sala stampa:

Ci sarà turn-over in vista delle tre partite?
"Sicuramente sì, anche se sono tre gare che vanno affrontate una alla volta. Domani c'è una squadra importante che gioca bene e che ha raccolto 4 punti. Inizialmente hanno sofferto, ma giocano bene con il loro 4-3-3 che a volte diventa 4-3-1-2. Il turn-over sarà per il turno infrasettimanale. Alcuni giocatori faranno due partite, altri una, ma a Terni sicuramente ci sarà un cambio di cinque-sei elementi. Domani gran parte della squadra di Vicenza sarà confermata".

Il Cesena è un avversario temibile?
"Serve grande concentrazione, è una partita che vogliamo vincere contro una squadra fatta per vincere il campionato. Il Cesena ha elementi di Serie A, l'allenatore è rimasto lo stesso e anche parecchi giocatori. Spero non sia una gara come quella contro il Cittadella, peraltro già archiviata. Pensiamo a noi, ai miglioramenti visti dopo il Cittadella. Miglioriamoci rispetto alla gara col Vicenza. Con i veneti abbiamo rischiato giusto sulle palle inattive. Rispetto a Perugia abbiamo fatto passi avanti a livello di squadra. Nel secondo tempo ci siamo abbassati ma abbiamo comunque creato occasioni da goal e sfiorato la vittoria. Dobbiamo crescere di condizione, come singoli e nelle scelte che facciamo".

Ivan esterno e Valiani mezz'ala?
"Valiani può fare diversi ruoli, così come Ivan. Sono giocatori duttili, il mio compito è capire quali sono le posizioni migliori in cui schierarli. Ivan è partito bene contro il Cittadella, mentre col Vicenza ha svolto un lavoro più di copertura. Sono stati criticati gli esterni ma è sempre un discorso di squadra. Ivan ha grande forza, non si affatica molto".

In cosa il Cesena è simile alle squadre affrontate fino ad ora?
"In casa sono una squadra importante, hanno un ritmo diverso in trasferta. Domani voglio una grande prestazione da parte di tutti. In alcune scelte siamo un po' forzati: bisogna vedere le condizioni di Brienza e Monachello che si sono allenati a parte per tutta la settimana. Dobbiamo capirne la disponibilità, anche a gara in corso. Vediamo come va la rifinitura".

In molti parlano di Caturano e della sua cessione forse prematura...
"Io non l'ho visto allenarsi neanche un giorno. Lui voleva essere protagonista e andare a giocare dove si era trovato bene, noi non possiamo trattenere chi non è motivato. Abbiamo comunque un ottimo reparto offensivo, dopo 3 giornate ho sentito giudizi eccessivi. Allenandoci tutti giorni insieme possiamo soltanto migliorare. Il campionato è lunghissimo, ci saranno momenti dove si andrà spediti e altri di appannamento. Ci vuole continuità".

Difesa ok, preoccupato dalla fase offensiva?
"Non sono preoccupato, le occasioni le abbiamo avuto sono tante. Brienza ha avuto due occasioni da goal nella scorsa partita, a Perugia anche, ricordo la rovesciata di Maniero. E' importante arrivare a concludere, fino ad oggi non ho visto occasioni clamorose contro di noi. Si tratta di periodi, quando non riusciamo ad andare in vantaggio diventa difficile segnarci. Col Frosinone segnavamo tanto, sia in Lega Pro, sia in Serie B. Ci vuole equilibrio tra i reparti, sicuramente bisogna fare di più davanti, ma è tutta la squadra che deve migliorare".

Ci saranno cambiamenti in mezzo al campo?
"Quando un giocatore fa bene parte avvantaggiato, ma poi dipende dal lavoro settimanale. A volte si fanno delle scelte pensando nell'arco dei 95 minuti. C'è chi può dare di più nell'ultima mezz'ora, io e il mio staff teniamo sempre d'occhio lo stato di forma dei ragazzi. Non c'è una regola fissa, quando metto in campo i miei lo faccio con l'obietivo di schierare la squadra migliore".

Si può ancora migliorare sulle corsie esterne?
"Molti giocatori sono arrivati all'ultimo, erano in procinto di andar via. Furlan e Ivan erano stati accantonati perché erano sul mercato, hanno giocato meno. Ci sta, ma sono contento dell'applicazione che ci stanno mettendo. Hanno dato grande solidità, difficilmente abbimo sofferto".

Palle inattive: come si migliora?
"Con l'attenzione, anche se le palle inattive costituiscono un'incognita per ogni squadra. Ci sono situazioni come il corner in cui è più semplice marcare, altre come le punizioni dalla trequarti di campo, dove il portiere si ritrova con 15 giocatori davanti a fare densità e può succedere di tutto".

Drago dice che il Cesena è al 50%...
"Noi al 30% (ride ndr). Non siamo ancora come vorrei sotto l'aspetto fisico, mentale e di gioco, ma non era possibile. L'ideale sarebbe stato essere pronti al 15 di luglio, ma la realtà è che siamo ancora in rodaggio. Il Cesena ha ottimi ricambi, davanti ha Djuric, Garritano, Vitale, Di Roberto... E' una squadra costruita per vincere il campionato o in maniera diretta o passando dai play-off. Domani vogliamo ottenere il massimo, sono tre punti che contano tanto perché ci consentirebbero di affrontare le partite in modo sereno. In questa piazza la palla non deve scottare, ci vuole mentalità, possiamo allenarci tanto ma se poi il sabato ci si fa prendere dalla tensione, diventa difficile giocare e i giocatori possono tendere a nascondersi. Ai tifosi chiedo di aiutare e sostenere i ragazzi sin dal riscaldamento, come hanno fatto dall'inizio. Se a qualcuno scappa un fischio tappiamogli la bocca, i ragazzi devono giocare con la mente libera. Non facciamoci prendere dalla paura, ma scendiamo in campo con un altro atteggiamento".

Il discorso del ritiro?
"Giocando la sera diventa infinita l'attesa della partita... Secondo me si arriva al campo logori. Decido io quando e se farlo, in questa gara non era necessario. Magari lo riproporremo se sarà il caso di tenere alta la tensione. La cena insieme la facciamo, quindi non pensate di trovare i ragazzi a mangiare in giro".

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