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Stellone non sta nella pelle: "Che emozione la prima di campionato al San Nicola"

Il tecnico del Bari ha parlato in conferenza stampa: "Sono soddisfatto del mercato. Ci saranno ancora altri innesti. Scelto il nuovo capitano: sarà Moras"

Succulenta conferenza stampa pre-partita per Roberto Stellone, che domani sera debutterà in campionato alla guida del Bari nella gara interna contro il Cittadella. Il mister romano, durante l'incontro con i giornalisti, è apparso sorridente e motivato, segno di una maggior soddisfazione anche dovuta agli ultimi innesti (Furlan e Ivan) e ha toccato diversi argomenti dal mercato fino alla scelta del nuovo capitano. Ecco le sue risposte ai cronisti presenti in sala stampa:

Emozionato per il debutto?
"Molto è la prima di campionato, la prima a Bari. Ha sempre un sapore particolare, quando si debutta in uno stadio importante come questo poi. L'emozione, tuttavia, sparirà al fischio d'inizio".

Siete finalmente una squadra importante?
"Lo stiamo diventando, sono molto felice. Gli ultimi due arrivi sono di qualità e quantità ci daranno una mano"

Finalmente qualche sorriso dopo il broncio del Degli Ulivi...
"Non ero preoccupato, ero arrabbiato perché con l'Andria qualcosa non mi era piaciuto. Ma ci sta, hanno lavorato intensamente, abbiamo analizzato gli errori, ciò che andava bene. Sono soddisfatto di come abbiamo lavorato fino ad oggi. Ci vuole tempo, un conto è lavorare per 40-50 giorni con lo stesso gruppo, un conto è farlo con nuovi arrivi uno dietro l'altro. Il cambio di modulo non si assimila facilmente e neanche i concetti di un nuovo allenatore. Prima diventiamo squadra prima otterremo risultati".

Di Cesare, come sta?
"Ha lavorato a parte tutta la settimana, sta meglio ma non è disponibile per domani. Lunedì sosterrà altri accertamenti per vedere come va il problema alla coscia. Gli ultimi acquisti sono giocatori che ho voluto, e sono tutti e due ben allenati, hanno fatto tutta la preparazione. Deciderò, anzi ho già deciso (ride ndr)".

Teme il Cittadella?
"Di solito le neopromosse fanno sempre bene, il Cittadella poi ha stravinto il campionato, ha cambiato poco. Sarà una gara difficile ma come tutte, chi verrà a Bari vorrà sistematicamente fare la partita della vita, è lo stadio che spinge perché sia così. Anche noi però vogliamo fare bella figura. In B non ci sono partite facili".

Come ti riapprocci alla B?
"La scelta che ho fatto è stata fatta col massimo della passione e dell'entusiasmo. Bari centra poco con la B. Anche da giocatore ho preferito la B da protagonista piuttosto che una A di basso profilo. Ci sono state possibilità, ma appena è venuta fuori l'offerta del Bari ho subito detto di sì".

Cittadella coeso, Bari squadra da scoprire...
"Certo, è successo anche a me col Frosinone. Sotto l'aspetto mentale probabilmente sono avvantaggiati, ma se noi metteremo in campo voglia e determinazione possiamo far bene da subito. Il Cittadella si conosce e gioca anche bene. Il loro sistema di gioco gli concede la possibilità di avere più uomini in mezzo al campo, avranno più palleggio, ma le partite non si vincono solo tenendo il pallone. Dobbiamo esser bravi a capire quando concedere, bravi a ripartire, perché sono tanti in mezzo ma scoperti sugli esterni. Dovremo sfruttare le fasce. La nostra bravura dovrà essere nell'equilibrio e nell'intelligenza. Domani sarà una gara in cui ci vorrà pazienza. Bisogna scendere in campo organizzati e dare tutto. Lo abbiamo promesso ai tifosi, loro sputeranno sangue in curva, noi lo faremo in campo".

Vincere domani vuol dire dare un segnale...
"Partire bene è fondamentale, dà armonia, ma non è tutto. Il Livorno vinse le prime 4 e poi... Anche il Crotone ne prese 4 alla prima. E' sbagliato dire che siamo obbligati a vincere, sebbene il nostro obiettivo sia quello di scendere in campo per vincere. Il campionato è lunghissimo, ci vuole equilibrio, da parte di tutti, noi in campo, i giornalisti, i tifosi. Se per qualche risultato negativo iniziano le solite tarantelle è sbagliato, ci sono 42 partite. Calma e sangue freddo. Noi ci siamo, arriverà ancora qualche altro calciatore a darci manforte. Sono molto soddisfatto, abbiamo quasi due giocatori per ruolo. Aspettiamo un centrale che sappia fare anche il terzino. Con Ivan abbiamo sei centrocampisti, qualcuno dovrà andare a giocare, così come Di Noia. Era un peccato non farlo giocare. Se dovesse arrivare un altro centrocampista è normale che ne veranno ceduti due. Sugli esterni siamo coperti. Davanti abbiamo quattro attaccanti, Castrovilli me lo tengo volentieri perché può fare più ruoli. Cercherò di ruotare più calciatori possibili, per averli sempre freschi. Questo ci permetterà di dormire sonni tranquilli, non avremo emergenze tra infortuni e nazionali. Di questo va dato atto al presidente. Sarà un problema di abbondanza per me, i ragazzi lo sanno. Non ci sono riserve".

La questione portieri?
"Ci vuole un altro portiere da affiancare al giovane e talentuoso Micai".

Ivan?
"E' un giocatore duttile, può fare il centrale, l'esterno. Se dovesse arrivare qualcun'altro, una ciliegina o in avanti o in mezzo, qualcuno dovrà uscire".

Cirigliano a che punto è?
"E' indietro con la preparazione, stiamo cercando di farlo salire al livello degli altri".

Fedato?
"E' giovane, ha grande qualità. Abbiamo quattro esterni forti tutti con caratteristiche diverse, Francesco ha fatto bene nelle amichevoli, poi è subentrato in corso. A Palermo non siamo riusciti a sfruttarlo, e neanche col Cosenza. Ha tutte le carte in regola per fare bene".

Martinho e Furlan in campo?
"Potete aspettarvi di tutto... Dobbiamo essere bravi a lavorare sulle letture offensive, a crossare, sfruttare i tagli degli attaccanti. E' importante che i ragazzi lo capiscano. Col Cittadella secondo me avremo pochi spazi, dobbiamo capire quando andare dentro e quando sulle fasce".

In molti cercano riscatto, allenatore compreso...
"Io penso che nella singola partita, noi dovremo affrontare una gara alla volta. Nella singola partita, se tutti girano, è probabile che il Bari esca con i tre punti. Se più di due tre giocatori non sono in giornata di grazia, è invece molto probabile una sconfitta. Se vinciamo i duelli individuali possiamo farcela a vincere. Sul lungo periodo tutti hanno un motivo per dare qualcosa in più rispetto alla stagione passata. Io voglio far meglio, i ragazzi che sono rimasti vogliono far meglio. Chi è venuto non viene da stagioni fantastiche, tranne Furlan e Ivan, gli altri non hanno brillato. Questo insieme di cose può portarci dei vantaggi se dentro di noi si innesca la voglia di diventare squadra prima possibile.

Via Dedendi c'è da scegliere il Capitano?
Ancora non ne ho parlato... è vero dopo la partenza di Marino bisogna scegliere chi indosserà la fascia. A proposito di Defendi, in questi 40 giorni ho conosciuto un uomo e un atleta serio che ha dato tutto. Il suo non è stato uno scambio con Furlan, quella era un'operazione che sarebbe avvenuta a prescindere. La Ternana gli ha offerto un triennale, un accordo che il Bari attualmente non poteva proporre, dunque è stato è stato ceduto solo per un discorso contrattuale. Per scegliere il capitano ci sono tre piste: la prima porta a un giovane, ma non troppo, che si vuole responsabilizzare, la seconda al più 'anziano' del gruppo, la terza a chi ha più leadership. E' una scelta difficoltosa, ci sono diversi capitani potenziali in questa squadra. Il nostro capitano sarà Moras, e non perché gli altri non siano all'altezza. Da giocatore sono stato capitano, sia a Torino sia a Napoli, ma lo ero anche quando non portavo la fascia. Vice? Per ora no (ride ndr), ho già fatto fatica a scegliere il capitano". 
 

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