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Stellone: "Serve pazienza. Contro il Perugia voglio un Bari più concentrato"

Il tecnico romano predica calma: "I risultati che ho ottenuto sono arrivati sempre con un progetto di un anno e mezzo o due. Mercato? Sogliano ha fatto il massimo"

Domani sera al Renato Curi di Perugia il Bari sarà impegnato nella prima trasferta della stagione 2016-2017. Per i biancorossi urge far dimenticare la brutta prestazione all'esordio, costata il ko tra le mura amiche contro il Cittadella. 

Della gara con gli umbri ha parlato il tecnico dei galletti Roberto Stellone, intervenuto in conferenza stampa in mattinata. L'allenatore romano ha sottolineato gli errori commessi dai suoi in occasione della sconfitta contro il Cittadella e ha indicato la via per ottenere risultati migliori.

Ecco le sue risposte ai cronisit presenti:

Si è fatto un'idea del ko alla prima di campionato?
"Sabato scorso abbiamo fatto un passo falso, sbagliato partita. Per il Cittadella era più semplice, giocano insieme da molto e sono più affiatati, ma noi tutti dobbiamo dare di più già da domani. Più lavoreremo e meglio staremo sia in campo sia fisicamente".

Basso profilo...
"Sono venuto a Bari non per soldi ma perché mi piace la piazza e mi piacciono le sfide. Negli ultimi 40 giorni sono arrivati tanti nuovi giocatori, è scontato che io chieda pazienza. Io stesso chiedo pazienza perché non posso ancora pretendere certe cose dai ragazzi. Tutto ciò che ho ottenuto finora l'ho ottenuto non in due mesi ma nell'arco di un anno e mezzo, due anni, con una certa progettualità". 

Brienza?
"E' un giocatore che va a completare il reparto offensivo: ha qualità, può essere impiegato come mezza punta nel 4-3-1-2, o da esterno nel 4-4-2. Può ricoprire diversi ruoli, è venuto con entusiasmo e viene a completare un reparto già forte con i vari Maniero, Monachello e De Luca. Ciccio sta bene, non partirà titolare, potrebbe entrare a gara in corso".

Fedele dal 1'?
"Sì, non ha il ritmo partita, gli ho chiesto di dare il massimo  finché regge",

Cambio modulo?
"Il Perugia gioca bene, ha fatto un buon precampionato, passato il turno in Coppa col Carpi e fatto bene col Cesena. Sono propositivi, non cambieremo modulo. Non abbiamo bisogno di un uomo davanti alla difesa, almeno inizialmente. In corsa forse si potrebbe cambiare qualcosa. Dovremo essere bravi nella lettura delle situazioni".

Il mancato arrivo di Raicevic?
"Nessun rimpianto sul mercato. Il direttore ha fatto il massimo con quello che aveva a disposizione. Quello che chiedevo io non è stato possibile ma perché non ce li hanno dati. I ragazzi che ho chiesto al Frosinone e che conoscono i miei metodi non me li hanno voluti dare, ma col mio staff lavoreremo per tirare fuori di meglio".

Maniero come sta?
"E' sereno, adesso che i parenti vedranno le partite a casa sta ancora più tranquillo (ride ndr)".

Qual è il vero volto della difesa?
"Quando parliamo di difesa non parliamo dei difensori, ma della squadra. A Palermo siamo andati bene, con il Cittadella no. Sul corner abbiamo dormito, e non dobbiamo farlo, mentre nel secondo goal dovevamo rientrare in maniera decisamente più rapida. Abbiamo fatto diversi errori, non solo quelli dei goal. Dobbiamo ridurre il numero di errori, sbagli che tutte le squadre commettono. E dobbiamo darci da fare in zona goal".

Ivan e Furlan?
"Ivan ha dato brillantezza, può fare l'esterno e la mezz'ala, è un ottimo acquisto così come Furlan sull'esterno. Faranno bene, così come faranno bene gli altri"

Di Cesare?
"Ha recuperato e partirà titolare col Perugia"

Dubbio Martinho-Fedato?
"Partirà Fedato dall'inizio. Sono contento di avere una rosa ampia e competitiva dove se ci saranno assenze saremo sereni perché a livello numerico siamo cautelati. Francesco ha tutte le carte in regola per far bene. Abbiamo 29 giocatori, posso scegliere con calma. Nelle prime 10 partite cambierò molto per vedere quasi tutti all'opera. Chi in queste prime gare darà più garanzie contribuirà a creare delle gerarchie. Difficile che un calciatore mantenga lo stesso ritmo per oltre 40 partite".

Che Bari si aspetta?
"Speriamo non simile al Cittadella, dovrà essere intelligente a capire i momenti della partita. Normale che dall'altra parte ci sarà una squadra che gioca in casa e oserà di più, quindi dovremo saper soffrire".

Quale difetto va eliminato al più presto?
"La gara col Cittadella l'ho rivista circa 3-4 volte. Abbiamo fatto errori individuali, sbagliavamo i tempi del pressing e dell'attesa. Errori di lettura, abbiamo lavorato molto sulla concentrazione. Sono partite diverse azioni dai falli laterali o dal rinvio del portiere, dobbiamo lavorare sotto questi aspetti. Lavorando sarà difficile farci goal. Bastano un paio di giocatori che non girano e si può rovinare la partita, la concentrazione è fondamentale. C'è da lavorare, la sconfitta di sabato ci è servita per analizzare situazioni che non vogliamo ripetere. Le sconfitte non devono creare sconforto, così come le vittorie non devono originare euforia. Ci serve tempo per diventare squadra"-

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