Bari, Romairone: "Hamlili a disposizione del tecnico senza preclusioni. Mercato ok, ora diventiamo squadra"

Il direttore sportivo dei biancorossi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha espresso le sue valutazioni sul mercato concluso dieci giorni fa, confermando il reintegro dell'italo-marocchino

Giancarlo Romairone

Giancarlo Romairone, direttore sportivo del Bari, aveva già detto la sua sul mercato concluso a inizio ottobre in una nota rilasciata subito dopo la chiusura delle trattative ma oggi è tornato sull'argomento in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti.

"Come avevo già detto a caldo dopo la chiusura del mercato sono soddisfatto - ha ribadito il ds biancorosso -. Prima di tutto per l'operatività che mi è stata concessa, il presidente mi ha messo nelle condizioni migliori e lo fa con tutti i suoi dipendenti. Fare mercato è un compito gravoso ma sento alle spalle una proprietà presente nel lavoro quotidiano. Ora tocca a noi dare il meglio, sperando al più presto nel ritorno dei tifosi. Sono soddisfatto della rosa allestita, fatta di giocatori con caratteristiche diverse tra loro, di esperienza, con vittorie di campionati alle spalle. Ora dobbiamo diventare squadra, sappiamo che non ci dobbiamo fermare ai buoni risultati ottenuti finora, per arrivare alla fine nelle posizioni che speriamo di occupare il lavoro sarà pesantissimo".

Inizialmente si era parlato di una mezza dozzina di acquisti ma dopo il ritiro di Cascia le cose sono cambiate: "In principio si pensava di fare qualche correzione mirata sia per le caratteristiche del gioco del mister, sia per portare una ventata di freschezza. Poi in effetti la fase del ritiro ha evidenziato alcune cose nel bene e nel male. Qualcuno considerato in partenza è poi rimasto e altri che invece sembravano orientati verso la permanenza sono andati via. Perché tutto fosse funzionale, ci siamo trovati a valutare alcune cose in più. È stato un mercato difficile, fatto con poco tempo, la presenza della proprietà è stata determinante. Dal dialogo costante tra me, il presidente e il mister, sono andate in porto cessioni e ingressi. In questo momento c'è la quadratura del cerchio, ora inizia una fase impegnativa".

Secondo alcuni al Bari è mancato soltanto l'innesto di un difensore rapido: "Il mercato ci ha portato a fare tante cose. La maggior parte delle quali con un senso, abbiamo preso chi cercavamo. Ho fatto verifiche su un difensoree in più ma non c'erano riscontri ideali, nella realtà delle cose non tutto si poteva fare. Non c'erano le condizioni e fare tanto per fare non ci sembrava giusto, la difesa è assortita. Il futuro ci dirà se abbiamo avuto ragione o torto".

Romairone ha poi affrontato uno dei punti cardine della conferenza, ossia il reintegro di Hamlili: "La sua è stata una verifica a livello tecnico tattico. Come avete visto i giocatori che rappresentano il centrocampo del bari hanno grande forza fisica, giocata semplice. La valutazione sul trasferimento di hamlili era perché non aveva le caratteristiche e volevamo mandarlo a giocare. In uscita ho presentato ai giocatori diverse soluzioni, ci sono state alcune incomprensioni. Detto ciò, non bisogna soffermarsi sulle cose, si è sempre comportato bene ho parlato con lui e gli ho presentato la possibilità di essere reintegrato. Mi sembrava giusto nei suoi confronti dare un segnale, ricordandogli che non c'è preclusione e andranno valutate le cose che porterà il mercato. La cosa importante è che il bene del Bari viene prima di tutto. Oggi è dentro come gli altri, è uno spunto importnate perché le persone non rimangano sui propri concetti, anche lui dovrà essere utile alla causa e a portare punti a un Bari competitivo". 

Su Esposito, invece, la conferma che potrebbe andar via per trovare spazio: "Parliamo di un ragazzo giovane per cui non sono riuscito a trovare una situazione ideale in uscita. C'è ancora qualcosa che si può fare. Indubbiamente dovrà fare un suo percorso per poter tornare utile al Bari, e per capire la sua forza e la cateogria a cui è adatto. Valuteremo quale sarà il percorso migliore".

Novità anche sul rinnovo di Simeri: "Discorso avviato da tempo, il mercato poteva portare distrazioni che sono state fugate per tempo. Nella realtà pensavamo al prolungamento, credo verrà formalizzato nelle prossime ore. Entrambe le parti sono soddisfatte e contente di proseguire insieme il percorso"

Ieri è stato tesserato anche il terzo portiere Gianmarco Fiory, e il ds ha spiegato il motivo di questa scelta: "Una società che deve fare un campionato di vertice deve essere coperta in qualsiasi sfumatura. Allestita rosa adeguata per essere pronti per ogni evenienza, questo vale anche per la porta. Avremo tre portieri di livello e manterremo il quarto (Liso). Per il resto tutte le trattative fatte in questo mercato sono state complicate, per il mercato in generale, la limitazione delle liste, un calcio che sta cambiando rapidamente. Celiento è stata un'operazione bella, lui voleva con forza venire da noi, se con il Catanzaro c'è stata qualche frizione, non c'è mai stata col giocatore o l'agente".

A Romairone è stato chiesto anche quali siano le rivali che teme di più: "Dobbiamo accorciare i tempi per diventare squadra perché ci sono tre o quattro squadre che sono già forti, parlo di Avellino, Ternana, Catanzaro, Catania, Palermo. Poi bisogna fare attenzioni a potenziali sorprese come Teramo o Turris. Sarà un campionato difficile, dovremo dosare le forze e le energie. Se il Bari saprà essere compatto a quel punto all'avversario di turno penseremo di volta in volta. Ogni giorno dev'essere rivolto a come migliorarci".

Con il nuovo DPCM lo Stadio San Nicola potrà riaprire a 1000 tifosi: "Siamo in costruzione, abbiamo fatto i punti che ci soddisfano in questa prima fase. La squadra era composta da giocatori che arrivavano di volta in volta, il mister ha avuto poco tempo per trasmettere i suoi concetti. Sappiamo bene che i campionati si vincono in primavera. Lavoriamo da parecchio perché ciò avvenga. Dobbiamo accorciare i tempi di questa costruzione. Come la società gestirà il ritorno dei tifosi allo stadi, non lo so, ma so che sarebbe un grande patrimonio avere dalla nostra i tifosi. Sappiamo che il loro supporto c'è nonostante la lontananza, il nostro lavoro deve essere anche in funzione del ritorno dei tifosi".

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Romairone ha parlato anche di eventuali colpi sfumati e della sinergia con Auteri e Luigi De Laurentiis: "C'è sempre qualcosa che non va come ci si era prefissati ma se ci si sofferma a pensare a ciò che poteva essere e non è stato ci si perde per strada. Mai come questa volta sono soddisfatto. In ogni caso, se ci sono situazioni aperte non è detto non si possano riaprire per il futuro. La volontà di quest'anno era produrre una rosa con valori omogenei. Lollo? L'ho avuto in passato, non posso che augurarmi il meglio da lui, mentre Montalto è un centravanti di peso che aveva una gran voglia di venire a Bari e questo è stato un aspetto determinante. Quanto ha influito il mister nelle scelte? È stato importante il feeling creatosi tra me, lui e il presidente. Ci sono state indicazioni in funzione del modulo, specie per i centrocmapisti. Ma è stata importante l'alchimia perché ci ha permesso di lavorare seguendo le caratteristiche. Credo fortemente nell'unione delle componenti". 

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